VOLANO I PREZZI DEL GRANO A CHICAGO

Dopo la straordinaria performance della soia vista ieri a Chicago, oggi i prezzi di grano e mais sia su Euronext che al CME, sostenuti dai prezzi elevati in Russia, dal clima secco in Sud America e dalla forte domanda internazionale, stanno facendo registrare nuovi record.

I livelli dei prezzi in Russia, stanno sostenendo notevolmente i prezzi sia in Europa che negli Stati Uniti e ciò, nonostante il clima più favorevole ai raccolti.

Martedì, il ministro dell’economia ucraino ha stimato che il 90% dei cereali invernali è in buone condizioni.

Il contesto meteorologico del mese di novembre ha permesso di sopperire alla precedente situazione precaria, pertanto ci si aspetta un buon raccolto nel 2021, in quanto le rese potrebbero in gran parte compensare la perdita di terra e consentire quindi alla produzione di grano ucraina di superare i 25 Mt.

Eppure il contratto principale del grano al CME oggi sta salendo vertiginosamente.

In questo momento [30/12/2020 18:04 (GMT + 1)] infatti, stiamo visualizzando la seguente situazione:

Grano Euronext – Marzo 214.00 (€ / t) +2.00; Maggio 211.50 (€ / t) + 2.25.

Grano CME – Marzo 641.50 (¢ / b) +23.00; Maggio 639.50 (¢ / b) +20.25.

Anche per quanto riguarda il mais, stiamo visualizzando dei guadagni non indifferenti che, se confermati, rappresentano livelli decisamente elevati.

Infatti, il Mais – su Euronext – nel contratto di Gennaio è dato a 214.00 (€ / t) con un +13.25; nel contratto di Marzo viene dato a 196.50 (€ / t) con un +1.25.

Il Mais – al CME – nel contratto di Marzo è scambiato a 468.75 (¢ / b) con un +2,75; nel contratto di Maggio viene scambiato a 468.25 (¢ / b) con un +2.25.

La soia invece, sta cercando di mantenere la posizione raggiunta ieri tant’è che la stiamo visualizzando nel contratto di Gennaio a 1296.25 (¢ / b) con un +0,75, mentre nel contratto di Marzo viene scambiata a 1295.75 (¢ / b) con un -0.25.

Certo, il clima molto secco in Argentina e nel sud del Brasile, rende la situazione difficile per i produttori di entrambi i paesi e questo, secondo alcuni analisti, continuerà a sostenere i prezzi fino all’inizio della prossima annata agraria.

Ancora nessuna notizia è filtrata sull’esito della trattativa salariale tra le autorità argentine e gli scioperanti dei terminal portuali.

Lo sciopero riguarda 12mila lavoratori, soprattutto dell’industria della soia, e questo sta bloccando secondo Bloomberg ben 170 cargo.

Gli Stati Uniti, ogni giorno stanno vedendo sempre più ridotto il proprio volume di scorte sia della soia che del mais.

La colza è sostenuta dalla ripresa del petrolio, dopo l’approvazione del piano di stimolo statunitense, ancorché in questo momento quella europea, seppur con prezzi sempre elevati, è in leggera flessione a causa dei pochi scambi.

Così sui mercati europei e su quelli di Oltre Oceano, i prezzi dei cereali e del complesso dei semi oleosi, stanno segnando i massimi per l’anno 2020, chiudendo “col botto”.

Il rafforzamento della parità euro / dollaro, attualmente intorno a 1,2260, sembra non incidere affatto sui prezzi, in un contesto in cui la domanda internazionale rimane decisamente elevata.

Il bando di gara indetto dall’Algeria, sta certamente scaldando gli animi, ma nessuno aveva ipotizzato che oggi, ultimo giorno in cui i mercati sono rimasti aperti per l’intera giornata, avessero messo in scena un simile rally.

Domani 31 dicembre, la sessione terminerà alle 13:55, con la riapertura prevista per lunedì 4 gennaio 2021.

Questa fine dell’anno quindi segna una nuova esplosione dei prezzi sia a Chicago che a Parigi.

La soia viene vista ormai a $ 13 / b, ovvero il livello più alto dall’agosto 2014.

Allo stesso tempo, il mais che viene scambiato al di sopra dei $ 4,60 / b.

Il grano che ieri era rimasto indietro, oggi come detto è rimbalzato notevolmente.

Questi movimenti al rialzo sono dovuti in gran parte agli acquisti da parte dei fondi che certamente sono stati influenzati dal balzo in avanti di 2,51$, della carne di maiale, dalle decisioni della Russia che la vedranno esportare molto meno di quanto previsto e dalla forte domanda internazionale.

Vedremo come si chiuderà la sessione a Chicago.