Mentre il trend rialzista sul complesso dei semi oleosi non si arresta, i mercati rimangono disorientati su grano e mais.
Sulla soia domina la volatilità.
L’ultimo ciclo di dati sulle vendite e sulle spedizioni rilasciati oggi dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che copre la settimana fino al 25 febbraio, ha avuto alcuni dati ribassisti ed altri abbastanza rialzisti da digerire.
Sebbene il volume della soia e del grano sia aumentato di settimana in settimana, i totali sono stati ancora al di sotto delle medie delle quattro settimane precedenti.
E sebbene le vendite di mais siano scese ai minimi dell’anno di commercializzazione, la scorsa settimana le spedizioni hanno riscritto i libri dei record.
Per quanto riguarda il grano, infatti, le vendite nette sono state pari a 219,200 tonnellate metriche (MT) per il raccolto 2020/2021 e 23,500 MT per il raccolto 2021/2022.
Queste pertanto sono aumentate del 31% rispetto alla settimana precedente, ma sono in calo e del 51% rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.
Le esportazioni sono state pari a 407.500 MT in aumento del 4% rispetto alla settimana precedente, ma sono diminuite del 5% rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.
Le vendite di mais vecchio raccolto sono crollate al minimo della campagna di commercializzazione con 115.900 tonnellate per il 2020/2021.
Conseguentemente, si è avuta una diminuzione del 74% rispetto alla settimana precedente e del 96% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Ciò è stato al di sotto dell’intera gamma di stime degli analisti, anche se i totali cumulativi per la campagna 2020/21 stanno ancora quasi raddoppiando il ritmo dell’anno scorso.
Per quanto riguarda il 2021/2022, sono state riportate vendite nette per 38.800 tonnellate, mentre le esportazioni sono state pari a 2.010.200 MT ovvero in aumento del 69% rispetto alla settimana precedente e del 57% rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.
Si tratta della più alta quantità esportata in una settimana per la campagna in corso
Anche il sorgo, che ha visto vendite per 52.200 MT ed esportazioni per 72.400 MT, ha subito un calo rispetto alla settimana precedente del 42% e del 49% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Per quanto riguarda la soia, si sono avute vendite nette per 334.000 tonnellate per il 2020/2021 ovvero in notevole aumento rispetto alla settimana precedente, ma in calo del 33% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Per il 2021/2022, si sono registrate vendite nette per 199.400 tonnellate.
Le esportazioni, invece, sono state pari a 1.160.800 MT, ovvero in aumento del 18% rispetto alla settimana precedente, ma in calo del 22% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Anche la farina di soia, che ha visto vendite nette per 187.400 tonnellate raccolto 2020/2021, ha registrato un aumento del 17% rispetto alla settimana precedente, ma un calo del 28% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Le esportazioni sono state di 432.800 MT notevolmente in aumento rispetto alla settimana precedente e l’80% in più rispetto alla media delle 4 settimane precedenti.
Anche in questo caso ci troviamo difronte alla più alta quantità esportata in una settimana nel corso di questa campagna.
Nel frattempo, le condizioni meteorologiche avverse in Sud America hanno nuovamente acceso in mattinata alcune preoccupazioni per una stretta sull’offerta dei semi oleosi almeno a breve termine.
Alcuni analisti, infatti, hanno affermato che il clima umido in tutto il Brasile ostacolerà ulteriormente la raccolta, mentre il clima secco in Argentina minaccia di arrestare lo sviluppo delle colture.
La produzione di soia argentina 20/21 potrebbe scendere a 47,5 mmt, 0,5 mm al di sotto di WASDE.
La produzione di semi di girasole è stata ridotta a 2,65 mm, 250.000 al di sotto del WASDE.
In realtà, dobbiamo dire che il mercato aveva già parzialmente acquisito la consapevolezza di queste previsioni climatiche, pertanto, ancorché si rende necessario continuare a mantenere alta l’attenzione sull’argomento, lo sguardo tende ad andare oltre.
Gli analisti hanno cominciato a rielaborare i dati rilasciati dalla FAO, secondo cui i prezzi alimentari mondiali sono aumentati per il nono mese consecutivo nel corso del mese di febbraio, toccando il livello più alto dal luglio 2014.
A guidare gli aumenti vi sono zucchero ed oli vegetali.
E’ stata registrata una media di 116,0 punti il mese scorso, contro i 113,2 di gennaio.
L’indice dei prezzi dei cereali, è salito dell’1,2% mese su mese.
Tra i principali cereali, i prezzi del sorgo sono quelli che hanno avuto il maggior incremento (+17,4% nel mese e + 82,1% su base annua).
Gli oli vegetali sono aumentati del 6,2% per raggiungere il livello più alto dall’aprile 2012, con i prezzi dell’olio di palma in aumento per il nono mese consecutivo.
Anche i prezzi del mais e del riso sono aumentati, ma in percentuali decisamente inferiori, mentre i prezzi all’esportazione del grano, sono rimasti sostanzialmente stabili.
D’altra parte, volendo considerare alcuni elementi ribassisti, la FAO ha innalzato le proprie previsioni sui cereali per la stagione 2020 portandole a 2,761 miliardi di tonnellate, rispetto alla stima precedente di 2,744 miliardi fatta il mese scorso, indicando quindi un aumento dell’1,9% anno su anno.
Conseguentemente ha aumentato le proprie previsioni sulle scorte mondiali di cereali che terminano nel 2021 di 9 milioni di tonnellate, portandole a 811 milioni, il che rappresenterebbe un calo di appena lo 0,9% anno su anno.
Le indicazioni attuali suggeriscono un piccolo aumento della produzione mondiale di cereali pure per il 2021, infatti, anche se la maggior parte del raccolto di grano nell’emisfero settentrionale è ancora dormiente ed i paesi dell’emisfero meridionale devono ancora piantare, le previsioni preliminari della FAO per la produzione globale di grano nel 2021 indicano un terzo aumento annuale consecutivo, atteso che si stima esso possa raggiungere 780 milioni di tonnellate.
Un nuovo record se realizzato.
Tra gli altri aspetti, che tendono a disorientare il mercato, vi è la reale domanda proveniente dalla Cina.
Una recrudescenza dell’epidemia di PSA in Cina sta provocando un aumento dei prezzi del maiale negli Stati Uniti, nel mentre i trasformatori cinesi, sembrano essere sempre più riluttanti ad acquistare ulteriori spedizioni di soia, poiché la domanda di mangimi animali a base di farina di soia è precipitata, dopo le celebrazioni del capodanno lunare, a seguito dei nuovi focolai.
Se la malattia ricominciasse a diffondersi, potrebbe aumentare la domanda di importazioni di carne ma, allo stesso tempo, colpire le spedizioni di soia e mais necessarie per nutrire i maiali.
La malattia, inoltre, è stata rilevata di recente anche in Malesia, Sud Africa e Germania.
Ed ancora, il mite inverno russo ha migliorato notevolmente le condizioni delle semine invernali a grano, in precedenza colpite da un autunno secco.
La percentuale di appezzamenti in cattive condizioni era al 22% all’inizio a dicembre, mentre ora viene riportato solo il 7-9% in cattive condizioni, rispetto al 4% di un anno fa.
Gli agricoltori russi hanno piantato cereali invernali per il raccolto 2021 su 19,3 milioni di ettari, in aumento di 1,1 milioni di ettari rispetto a un anno fa.
Le prospettive per il raccolto di cereali di quest’anno però diventeranno più chiare una volta che ulteriori dati sulle condizioni dei cereali invernali saranno disponibili nella seconda metà di marzo e inizierà la fase attiva della semina primaverile.
La Russia nel 2020 ha prodotto 133,5 milioni di tonnellate di cereali, di cui 86 milioni di tonnellate di grano.
Le previsioni per il raccolto di grano russo per il 2021 sono state a gennaio tra i 76 milioni di tonnellate ed i 78 milioni di tonnellate.
Sulla scena internazionale, invece, continua ad essere sostenuta la domanda dei paesi importatori.
La Taiwan Flour Millers ‘Association ha acquistato circa 100.410 tonnellate di grano da macina proveniente dagli Stati Uniti in una gara che si è conclusa oggi.
La prima spedizione è tra il 25 aprile ed il 9 maggio.
La Major Feedmill Group (MFG) della Corea del Sud ha pubblicato una gara internazionale per l’acquisto di 140.000 tonnellate di mais.
Il termine per la presentazione delle offerte è il 4 marzo.
L’arrivo è previsto intorno al 30 luglio; le origini Sud America dal 1 ° al 20 giugno o Sud Africa, tra l’11 giugno e il 30 giugno.
L’Algeria ha acquistato tra 180.000 e 240.000 tonnellate di grano duro in due spedizioni di dimensioni Panamax ad un prezzo compreso tra $ 372 e $ 373 per tonnellata c & f.
Le origini dovrebbero essere Canada, Stati Uniti e Messico.
La spedizione è stata richiesta tra il 1 ° e il 15 aprile e tra il 16 ed il 30 aprile.
La principale agenzia di acquisto statale dell’Arabia Saudita, la Saudi Grains Organization (SAGO), ha pubblicato una gara internazionale per l’acquisto di circa 540.000 tonnellate di orzo uso zootecnico.
Il termine per la presentazione delle offerte di prezzo è venerdì 5 marzo.
Le offerte di prezzo devono rimanere valide fino a lunedì 8 marzo, quando è previsto anche il risultato dell’asta.
Le spedizioni sono richieste tra il 15-30 aprile; tra il 15-31 maggio.
Notizia dell’ultima ora, il BAHIA BLANCA PORT argentino è entrato in sciopero.
In questo contesto, Euronext ha chiuso con una tonnellata di grano tenero in calo di 1,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 228,00 euro, mentre ha guadagnato 1,00 euro nella scadenza di settembre, quotando 200,25 euro.
Una tonnellata di mais, ha perso 0,25 euro centesimi nella scadenza di giugno, quotando 220,00 euro, mentre sul contratto di agosto ha guadagnato 1,00 euro, quotando 217,50 euro.
Una tonnellata di colza ha guadagnato 11,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 515,00 euro, e 7,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 435,75 euro.
A Chicago, in questo momento [04/03/2021 18:56 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,5625 in aumento di 0,25 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,3775 in aumento di 2,50 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,2850 in aumento di 17,75 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderà la sessione d’Oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
