SOIA IN AUMENTO, GRANO E MAIS APPESANTITI DA PRESE DI PROFITTO E PROIEZIONI SU SEMINE E PRODUZIONI FUTURE

A Chicago pesano le prese di profitto sul grano dopo che il principale contratto sull’HRW (Hard Red Winter), martedì è balzato dell’1,2%, il più grande rally nelle ultime due settimane.

Il grano, inoltre, è entrato in difficoltà dopo che importanti acquirenti internazionali hanno annullato le gare indette a causa dei prezzi elevati ed altri paesi importatori ipotizzano l’autosufficienza.

Sia la Thailandia che le Filippine, infatti, hanno trasmesso durante la notte le offerte ricevute nelle rispettive gare internazionali, ma entrambi hanno considerato i prezzi offerti troppo alti.

Secondo il vice ministro dell’Agricoltura Mahdi al-Jabouri, l’Iraq dovrebbe produrre 5 milioni di tonnellate di grano questa stagione.

Il surplus di grano nel raccolto che avverrà tra aprile e maggio sarà accumulato piuttosto che esportato, ha aggiunto Jabouri.

L’Iraq è uno dei principali importatori di cereali del Medio Oriente e necessita generalmente tra 4,5 milioni e 5 milioni di tonnellate di grano all’anno.

Le buone condizioni per lo sviluppo delle colture nelle pianure degli Stati Uniti e nella regione del Mar Nero hanno aumentato ulteriormente la pressione sui prezzi, mentre un dollaro USA forte che ha raggiunto il massimo da quattro mesi a questa parte, contribuisce ad avere un tono generalmente ribassista.

Il mais, da parte sua, ha perso terreno seguendo il mercato del grano e sull’onda delle rinnovate preoccupazioni derivanti dal riemergere della PSA in Cina.

Il Ministero dell’agricoltura cinese, infatti, ha riferito di un nuovo focolaio di peste suina africana nella regione dello Xinjiang, proprio mentre gli operatori si aspettavano nuovi acquisti dall’Impero di Mezzo.

L’epidemia si è verificata in una fattoria nella prefettura di Yili con 466 maiali di cui 280 sono morti.

I maiali superstiti sono stati abbattuti.

Secondo i risultati di un sondaggio somministrato da una importante testata giornalistica specializzata nel settore agricolo, si prevede che negli USA saranno seminati 93,6 milioni di acri di mais e 88,5 milioni di acri di soia.

Nel complesso si prevede che quest’anno gli Stati Uniti metteranno a produzione un numero record di acri, tale che la superficie totale coltivata a mais, soia e grano salirà a 227 milioni di acri.

Il partito politico al governo in Argentina ha presentato al Congresso del paese un disegno di legge per ridurre da maggio la quota obbligatoria di biocarburanti (etanolo) fissata nel 2006 nella benzina dal 12% al 10% e dal 10% al 5% nel gasolio.

Il Sudafrica sta anticipando una coltura record di mais basata su una seconda coltura consecutiva, secondo quanto riferito in un rapporto del Global Agricultural Information Network (GAIN) del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

A tal uopo si prevede che il Sudafrica rimarrà esportatore di mais nella campagna 2021-2022 e le esportazioni di mais nella campagna 2020-21 dovrebbero aumentare del 40%, a 3,5 milioni di tonnellate.

L’USDA ha attribuito questo aumento alla seconda coltura consecutiva di mais.

Si prevede che la coltura di mais della campagna 2020-2021 quindi raggiungerà il record di 16,45 milioni di tonnellate.

L’USDA ha affermato che ciò dovrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi locali del mais, il che influenzerà le decisioni dei produttori di mais se piantare o meno mais per la campagna 2021-22.

La piantagione commerciale di superficie di mais dovrebbe quindi diminuire a 2,5 milioni di ettari nella campagna 2021-2022 con un totale di 15 milioni di tonnellate di mais prodotte.

Tuttavia, il lento ritmo della semina in Sud America, continua a fornire un certo supporto, limitando le perdite.

Nonostante la notizia dell’epidemia di peste suina africana nella provincia dello Xinjiang, i prezzi della soia sono in aumento poiché lo slancio della recente spinta all’energia verde da parte dell’amministrazione Biden ha alimentato alquanto la domanda dell’olio di soia.

Questo, in concomitanza con le esportazioni dell’olio di palma dalla Malesia, che dal canto loro nel 2020/2021 dovrebbero tornare indietro al livello più basso dal 2017 a seguito di una minore produzione per via delle restrizioni pandemiche, ha consentito il rally sull’olio di soia.

La produzione di olio di palma dalla Malesia nel 2021, infatti, è vista sotto i 19,5 milioni di tonnellate, mentre la produzione dell’Indonesia è vista crescere di oltre 3,5 milioni di tonnellate, secondo quanto riferito dagli analisti alla Virtual Palm and Lauric Oils Price Outlook Conference.

Tuttavia, secondo l’Indonesian Palm Oil Association, si prevede che le scorte di olio di palma del più grande produttore mondiale – l’Indonesia appunto- si ridurranno quasi della metà a 2,67 milioni di tonnellate entro la fine del 2021, poiché l’aumento della domanda è visto superare la produzione.

Ciò segnerebbe un calo del 45% ai minimi pluriennali dai 4,87 milioni di tonnellate alla fine del 2020.

In ogni caso, secondo alcuni analisti, i prezzi di riferimento dell’olio di palma in Malesia potrebbero scendere a circa 3.300 ringgit entro la fine del 2021 se il petrolio greggio dovesse mantenersi intorno a $ 65 al barile.

Oggi però, stiamo assistendo ad un rimbalzo del petrolio greggio con gli investitori, che hanno rettificato le posizioni dopo il forte selloff di ieri e ciò sta aggiungendo supporto.

La US Environmental Protection Agency (EPA), inoltre, ieri ha annunciato che presto offrirà una proposta che consentirebbe a raffinatori e miscelatori di spostare indietro i termini di conformità con lo standard sui combustibili rinnovabili per il 2019 ed il 2020.

Se approvato, l’EPA consentirà alle piccole raffinerie di attendere fino al novembre 30 novembre 2021 per presentare all’agenzia la documentazione di conformità 2019, mentre le grandi raffinerie avranno come scadenza per presentare la documentazione di conformità 2020, il 30 novembre 2021 .

La soia, inoltre, si sta consolidando anche a seguito della preoccupazione che la superficie che verrà piantata negli Stati Uniti non sarà abbastanza grande da poter soddisfare la domanda globale.

I ritardi nelle spedizioni brasiliane aggiungono tensione.

La società di consulenza agricola brasiliana Anec, infatti, stima che le esportazioni brasiliane di soia potrebbero ammontare a 591,5 milioni di bushel entro la fine di marzo 2021.

Tuttavia, questa stima è già il 2% inferiore rispetto alla proiezione della scorsa settimana e sembra alquanto irrealizzabile atteso che il Brasile nel marzo 2020 esportò solo 478,5 milioni di bushel di soia.

Finora, in questo mese, ne ha esportato 330,2 milioni di bushel e ne dovrebbe spedire tra oggi e mercoledì prossimo, altri 277,2 milioni di bushel.

Il mercato europeo sta seguendo a ruota Chicago.

Sul piano climatico, le temperature dovrebbero aumentare nei prossimi giorni in tutta Europa, consentendo una ripresa vegetativa e buone prospettive sul prossimo raccolto.

La Francia, il principale paese europeo esportatore di grano, si trova a dover competere su qualità e prezzo con altri paesi produttori.

Per mantenere le proprie esportazioni nei paesi del Vicino e Medio Oriente, infatti, la Francia dovrà gettare le basi per dialogare con il settore privato.

Finora è stata molto dipendente dagli acquisti degli uffici pubblici sia di Algeria che dell’Egitto.

Ma questi, a fronte della crescita demografica e di una caduta delle loro entrate, in particolar modo per quanto riguarda l’Algeria con il petrolio, si trovano a dover razionalizzare i sussidi.

Questo ha comportato una maggiore attenzione alla spesa da parte delle pubbliche autorità, lasciando al settore privato il ruolo principale nell’approvvigionamento del grano.

Dall’altro lato, il settore cerealicolo francese deve offrire grano di qualità superiore se vuole soddisfare le esigenze dell’industria cinese, secondo quanto riferito oggi a Reuters da un senior manager di COFCO International.

La Francia, in tal senso dovrà rafforzare i controlli fitosanitari se vorrà espandere ulteriormente le proprie vendite in Cina.

Nel panorama del commercio internazionale, una nuova gara è stata pubblicata dalla Giordania per l’acquisto di 120.000 tonnellate di orzo dopo aver annullato quella di martedì a cui avevano partecipato solo due società commerciali.

La spedizione è ricercata in una serie di possibili combinazioni in partite da 60.000 tonnellate.

La MFG della Corea del Sud acquista altre 66.000 tonnellate di grano uso zootecnico.

Si stima che l’acquisto sia stato effettuato ad un prezzo di $ 269,65 la tonnellata c & f più un supplemento di $ 1,25 la tonnellata per ulteriori operazioni di scarico in porto.

La spedizione è prevista tra agosto e settembre.

Il venditore è Cargill.

Una nave portacontainer è rimasta bloccata nel Canale di Suez interrompendo il commercio globale di materie prime.

La nave portacontainer da 220.000 tonnellate e lunga 400 metri, ha bloccato una delle rotte marittime più importanti del mondo, ed i diversi tentativi per disincastrarla finora sono falliti.

Diverse conseguenze pertanto ci sono state sulle dinamiche del petrolio, del commercio dei beni di consumo e dei costi di controstallia.

In questo contesto, al momento della redazione del presente report [24/03/2021 17:40 (GMT+1)] Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 2,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 218,25 euro, mentre perde 0,50 euro nella scadenza di settembre, quotando 196,00 euro.

Una tonnellata di mais, perde 1,75 euro nella scadenza di giugno ed 1,00 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 215,25 euro e 213,50 euro.

Una tonnellata di colza sta guadagnando 3,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 523,75 euro, e 2,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 447,50 euro.

A Chicago, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,2575 in calo di 9,00 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,5100 in calo di 0,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,2875 in aumento di 5,50 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)