SOIA E MAIS RIMBALZANO, IL GRANO NON RIESCE A RIPRENDERSI

Ieri i colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Cina hanno avuto un inizio molto difficile, con al centro del dibattito il commercio tra le due super potenze, i diritti umani e tanto altro ancora.

La questione ha visto ambo le parti in difficoltà sul fronte interno, con Biden che ha cercato di mostrare ai suoi sostenitori che è duro con la Cina, mentre il presidente Xi Jinping, ha bisogno di soddisfare la sua popolazione che diventata sempre più nazionalista.

Lo scambio di battute insolitamente aspro, ha mostrato al mondo quanto sarà difficile riparare una relazione che si è deteriorata rapidamente sotto la presidenza Trump.

Questi eventi sono andati ad aggiungersi ad un’altra crisi diplomatica innescatasi ieri, quella tra USA e Russia ed al crollo dei prezzi del petrolio, scesi anche oggi, per il sesto giorno consecutivo, riportando un calo di quasi il 9% nella settimana.

Una nuova ondata di infezioni da COVID-19 in particolare in tutta Europa ha stimolato nuovi blocchi e smorzato le speranze di un’imminente ripresa della domanda di carburante.

Tutto questo, ovviamente, non è di buon auspicio per i mercati dei cereali, tuttavia un nuovo grande acquisto di mais statunitense fatto dalla Cina, pari a 800.000 t è stato segnalato nel pomeriggio e questo ha rimesso in moto i mercati del mais, avviando una serie di acquisti tecnici prima della chiusura settimanale.

Con questo, sono quattro grandi vendite giornaliere consecutive flash verso l’esportazione effettuate alla Cina nel corso di questa settimana.

Le piogge in Argentina, probabilmente miglioreranno le condizioni del raccolto in quegli areali mentre le preoccupazioni per il deterioramento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina potrebbero abbattere parzialmente la domanda proveniente dall’Impero di Mezzo.

Questo, ovviamente, tende a limitare i guadagni.

Con l’arrivo dello stimolo economico del governo direttamente sui conti correnti americani questa settimana e la prossima, molti ritengono che i soldi saranno rapidamente spesi in generi alimentari, grigliate, viaggi per le vacanze di primavera e pasti al ristorante mentre la distribuzione del vaccino COVID-19 è in aumento.

I problemi di influenza suina africana in Cina potrebbero mantenere alte le esportazioni di carne di maiale dagli Stati Uniti in Cina nei prossimi mesi, ma ciò comporta una contestuale riduzione del consumo di materie prime americane.

Si stima che i recenti focolai abbiano abbattuto la mandria cinese dal 3% al 5%.

I rapporti sulla sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini (PRRS) negli Stati Uniti potrebbero minacciare la mandria di maiali americani.

Questi fattori pesano alquanto sulle scelte degli operatori.

La forte domanda di olio di soia mentre gli Stati Uniti si muovono rapidamente verso fonti di carburante più sostenibili e la crescita del settore del biodiesel, oggi ha sostenuto il mercato della soia.

I guadagni, tuttavia, sono stati limitati dall’incidente diplomatico tra Stati Uniti e Cina.

La Cina, inoltre, oggi ha venduto olio soia proveniente dalle riserve statali.

Si prevedeva di vendere 20.875mt, di cui 15.971mt.

Il prezzo più alto è stato di 9.438 RMB (1.452 USD), il prezzo più basso è stato di 9.188 RMB (1.413 USD).

Il dazio sull’olio di soia grezzo è del 9%, l’IVA è del 9% .

Il previsto calo della domanda cinese di grano tenero dell’Unione europea, ha dato stamattina al grano degli Stati Uniti una possibilità per registrare dei guadagni.

Tuttavia il raffreddamento delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina ha fatto scendere i prezzi nel corso della giornata.

La domanda cinese di grano bianco statunitense è stata forte negli ultimi tempi, come dimostrano i guadagni a Minneapolis.

Sul mercato europeo, i prezzi dei cereali tendono all’equilibrio, dopo i cali a seguito di aste infruttuose soprattutto per il grano francese, in Algeria ed in Egitto.

Per quanto riguarda il grano, dal punto di vista climatico, le condizioni rimangono favorevoli in Ucraina, anche se c’è ancora qualche dubbio sullo stato dei raccolti nella Russia centrale.

In Francia, l’Agenzia Francese, riporta l’87% del grano coltivato in condizioni da buone a molto buone, un punto in meno rispetto alla scorsa settimana, ma allo stesso tempo un indice ancora significativamente superiore rispetto a quello dello scorso anno (63%).

Sul fronte rialzista, da notare che la Francia consentirà agli allevamenti di pollame nelle aree sud-occidentali colpite da un grave ceppo di influenza aviaria di riprendere la produzione dopo un forte calo di nuovi casi della malattia, secondo quanto riferito dal ministero dell’agricoltura francese.

Le scorte di grano dell’Ucraina al 1° Marzo ammontavano a 15,9 milioni di tonnellate, ovvero due milioni di tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo del 2020.

Le scorte delle aziende agricole di grandi e medie dimensioni ammontavano a 4,6 milioni di tonnellate di grano.

I dati non includono il grano immagazzinato in centinaia di piccole fattorie ucraine.

Il raccolto di grano dell’Ucraina nel 2020 è sceso a 65,4 milioni di tonnellate da un record di 75 milioni di tonnellate nel 2019 a causa del maltempo.

Nello scenario del commercio internazionale, un gruppo di quattro mulini sudcoreani ha acquistato circa 50.000 tonnellate di grano da macina proveniente dall’Australia.

L’acquisto ha coinvolto circa 46.000 tonnellate di grano bianco standard australiano acquistato a circa $ 277 la tonnellata FOB.

Il resto comprendeva grano duro australiano di grado AH2 acquistato a un prezzo non reso noto.

Il grano è per l’arrivo in luglio in Corea del Sud.

Oggi, i mulini sudcoreani hanno acquistato anche 38.000 tonnellate di grano americano.

In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 1,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 219,50 euro, mentre guadagna 0,25 euro nella scadenza di settembre, quotando 197,50 euro.

Una tonnellata di mais, guadagna 0,25 euro nella scadenza di giugno mentre è in pareggio in quella di agosto, quotando rispettivamente 215,75 euro e 214,50 euro.

Una tonnellata di colza sta guadagnando 8,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 513,50 euro, e 4,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 439,25 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente articolo [19/03/2021 18:01 (GMT+1)], uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,2925 in calo di 1,25 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,5900 in aumento di 12,50 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,1750 in aumento di 25,25 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni e di fare un bilancio della settimana.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)