Le piogge giunte negli Stati Uniti la scorsa settimana, potrebbero favorire le condizioni di crescita di mais, soia e grano primaverile.
Questo ha generato una svendita eccezionale, già a partire da stamattina, mettendo sotto pressione tutti i prezzi dei cereali e dei semi oleosi.
L’aggiornamento settimanale sui progressi delle colture da parte dell’USDA, sarà in uscita oggi in tarda serata.
Tuttavia, non c’è molto da aspettarsi a tal proposito, poiché le piogge cadute nelle pianure settentrionali durante il fine settimana, potranno essere valutate solo la prossima settimana.
La raccolta del Hard Red Winter continua ad essere interrotta in Texas ed in Oklahoma a seguito delle piogge.
I primi rapporti sui test qualitativi e quantitativi indicano rese variabili (35-65 staia per acro) e livelli proteici medi (11,5%).
La raccolta dell’SRW sta procedendo più rapidamente nel sud-est, con circa il 5% della superficie raccolta a far data da venerdì scorso.
Nello specifico, Alabama (28%), Arkansas (11%), North Carolina (10%), Virginia (6%) e Tennessee (4%).
L’USDA prevede che la produzione di frumento invernale del 2021 aumenterà del 2% rispetto allo scorso anno raggiungendo 1,31 miliardi di bushel.
Nei mercati macro, il greggio Brent viene scambiato in questo momento a 73,02 $/barile, il suo livello più alto dal 2018.
La spinta verso l’energia verde e l’aumento della domanda post-pandemia hanno alimentato le preoccupazioni sulla carenza dell’offerta.
Anche i tagli alla produzione dell’OPEC e la riduzione della spesa per i progetti nei combustibili fossili, hanno pesato molto sulle menti degli operatori, facendo salire i futures West Texas Intermediate di 0,30$/barile a 71,21$.
Il forte sostegno della banca centrale stamattina, mirava a stabilizzare la finanza in tutto il mondo.
Tuttavia, ciò non ha evitato al Dow Jones di scendere di 241 punti a 34.220 e allo S&P 500 di calare di 11 punti a 4.234,00 dollari.
Il Bitcoin, invece, ha trascinato i tecnologici, superando i 40.000 dollari, dopo l’ennesimo fine settimana di oscillazioni dei prezzi a seguito dei tweet del capo di Tesla Elon Musk, che ha respinto le critiche sulla sua influenza sul mercato ed ha affermato che Tesla ha venduto bitcoin ma potrebbe riprendere le transazioni utilizzandolo.
In questo contesto, il Nasdaq composite sta guadagnando 53 punti, quotando 14,047.
Tornando al mercato dei cereali, il mais è crollato a partire da venerdì, oltre che a seguito delle condizioni meteo migliori, quando è stata prospettata l’ipotesi, che la miscelazione dei biocarburanti per i combustibili fossili potrebbe non essere ampiamente supportata dall’attuale amministrazione presidenziale.
Ciò ha generato delle perplessità sulla domanda di mais per la produzione di etanolo, gravando pesantemente sui prezzi.
I prezzi del mais, infatti, sono aumentati nelle ultime settimane anche grazie all’espansione della capacità di produzione di etanolo ed al recupero della domanda di carburante.
Una politica che limiterebbe la domanda di etanolo da parte delle raffinerie potrebbe invertire alcuni dei guadagni che il mercato del mais ha ottenuto fino a questo momento.
Anche la soia ha subito le preoccupazioni sulle opportunità di miscelazione dei biocarburanti per il prossimo futuro.
Le piogge cadute nel fine settimana hanno ulteriormente rafforzato il calo dei prezzi nella sessione odierna.
Tuttavia il problema della siccità non è ancora finito.
Un dollaro più debole ha fornito poco conforto al complesso del grano stamattina.
Il calo dei prezzi del mais e della soia, aggiuntosi alle previsioni di produzione più elevate da parte della Russia ed a condizioni di crescita favorevoli nell’Unione Europea, hanno determinato una svendita anche nel grano ancorché più moderata rispetto a mais e soia.
Nel frattempo sono stati pubblicati i dati relativi alle ispezioni sulle esportazioni, per la settimana conclusasi il 10 Giugno.
Il mais è cresciuto rispetto alla settimana precedente, raggiungendo 1.544.031 tonnellate.
Il sorgo è più che raddoppiato, con 151.716 tonnellate ispezionate.
La soia è crollata a 128.092 tonnellate.
Il grano, invece, si è mantenuto sui livelli della settimana precedente con 480.341 tonnellate ispezionate.
In Europa, le condizioni climatiche rimangono generalmente favorevoli.
Questo suggerisce un forte aumento della produzione cerealicola nell’Ue per il 2021 rispetto allo scorso anno, ma anche al di sopra della media degli ultimi anni.
Nel frattempo, le esportazioni di grano tenero dall’Unione Europea nella stagione 2020/21 iniziata lo scorso luglio al 13 Giugno avevano raggiunto 24,88 milioni di tonnellate.
I dati hanno mostrato un calo significativo rispetto ai 33,94 milioni di tonnellate esportate alla stessa settimana dell’anno scorso.
La Commissione ha indicato, tuttavia, che i dati per la Francia negli ultimi dati settimanali dell’UE sono stati raccolti solo fino al 2 giugno.
Le esportazioni di orzo hanno raggiunto 7,06 milioni di tonnellate, contro i 7,17 milioni di un anno fa.
Le importazioni di mais si sono attestate a 13,92 milioni di tonnellate, in calo rispetto a 19,07 milioni.
La Turchia estende l’esenzione delle tasse di importazione all’olio di girasole.
Il dazio all’importazione sui semi di girasole rimarrà a zero oltre il 30 giugno, invece di aumentare al 27% dal 1 luglio come inizialmente previsto.
Dal Mar Nero, nonostante alcune preoccupazioni per il freddo all’inizio di questa primavera, le abbondanti piogge di maggio hanno favorito le condizioni del grano invernale in Russia e migliorato le condizioni di crescita del grano primaverile nelle regioni centrali e occidentali.
Secondo i nuovi dati rilasciati dalla società di consulenza agricola russa Sovecon durante la notte si stima che il raccolto di grano russo 2021 raggiungerà 82 MMT, 1,5 MMT in più rispetto alle stime precedenti.
Il clima secco nelle principali regioni di coltivazione del grano primaverile, tra cui la Siberia e gli Urali, potrebbe limitare la produzione di grano della Russia nel 2021, nonostante le condizioni favorevoli di crescita altrove in Russia.
La raccolta del grano invernale in Russia dovrebbe iniziare alla fine del mese.
La Russia è il più grande esportatore mondiale di grano.
I paesi del Medio Oriente e dell’Africa sono in genere le principali destinazioni per il grano russo.
Le esportazioni di grano dalla Russia sono più che raddoppiate a giugno, raggiungendo 2,2 MMT+ dopo 3 mesi di spedizioni estremamente deboli (0,9 MMT – 1,2 MMT).
Il fattore principale è la riduzione delle tasse sulle esportazioni “fluttuanti” (~30 $/ton) rispetto ai 50 eur/ton fissi (~61 $) prima di giugno.
In tal senso, l’attività degli importatori di materie prime continua a stimolare la liquidazione delle merci.
Le tariffe da Rostov al Mar Nero sono cresciute fino a 30 USD per tonnellata, che è significativamente più alto del livello normale per questo periodo di tempo.
Questa forte domanda di tonnellaggio è causata da diversi fattori.
In primo luogo, le esportazioni di carbone hanno ripreso a crescere drammaticamente dopo un calo del 34% ad aprile.
In secondo luogo, il grano viene esportato su una scala incredibile.
Inoltre, le spedizioni del nuovo raccolto inizieranno tra poche settimane, quindi il volume delle esportazioni di cereali non diminuirà nel prossimo futuro.
E il terzo fattore è un aumento del dazio all’esportazione sui rottami di acciaio ferroso al livello del 5% per 180 giorni.
Pertanto c’è una grande quantità di carico che deve essere spedito nel mese di giugno, il che surriscalda il mercato di Azov.
Nel frattempo, però, i prezzi del grano del Mar Nero sono rimasti invariati dopo il sell-off.
Dalla Malesia, i futures sull’olio di palma hanno chiuso oggi al minimo di oltre quattro mesi, estendendo le perdite per la sesta sessione consecutiva, penalizzati dal calo delle esportazioni indonesiane e dai prezzi più deboli della soia.
Il contratto di riferimento per l’olio di palma FCPOc3 con consegna ad agosto sul Bursa Malaysia Derivatives Exchange è sceso di 285 ringgit, o del 7,8%, a 3.378 ringgit (821,30 dollari) a tonnellata, il minimo dal 5 febbraio.
L’olio di palma è influenzato dai movimenti dei prezzi degli oli correlati poiché competono per una quota nel mercato globale degli oli vegetali.
Nel frattempo, l’Indonesia ha registrato un calo di oltre il 18% delle esportazioni ad aprile rispetto al mese precedente, sollevando interrogativi sulla domanda globale di olio commestibile.
Le importazioni di olio di palma in India, invece, sono quasi raddoppiate a maggio.
Le raffinerie hanno acquistato in modo aggressivo per ricostituire le scorte.
Le importazioni di olio di palma nel mese sono aumentate del 92% a 769.602 tonnellate, mentre gli acquisti di olio di soia sono aumentati del 43% a 267.781 tonnellate.
Le importazioni di olio di girasole sono aumentate del 31% a 175.759 tonnellate a maggio.
L’India acquista olio di palma dall’Indonesia e dalla Malesia, mentre altri oli, tra cui l’olio di soia e l’olio di girasole, provengono da Argentina, Brasile, Ucraina e Russia.
Le importazioni potrebbero rimanere elevate anche a giugno, poiché molti stati stanno allentando i blocchi e consentendo la riapertura dei ristoranti.
Nel frattempo, le piogge monsoniche annuali dell’India hanno coperto due terzi del Paese, con quasi due settimane di anticipo rispetto al normale programma.
Le condizioni sono favorevoli per un ulteriore avanzamento nel parti nord-occidentali nel corso della settimana.
L’arrivo anticipato delle piogge monsoniche nell’India centrale e settentrionale aiuterà gli agricoltori ad accelerare la semina di colture come risone, cotone, soia e legumi, e potrebbe anche aumentare i raccolti.
Non sono mancate le reazioni della Cina al G7 della scorsa settimana.
In tal senso la Cina ha avvertito i leader del Gruppo, riuniti in Inghilterra, che “i giorni in cui le decisioni globali venivano dettate da un piccolo gruppo di paesi sono finiti ormai da tempo.
In questo contesto, Euronext, chiude con una tonnellata di grano tenero in calo di 2,25 euro nella scadenza di settembre e 2,00 in quella di dicembre, quotando rispettivamente 209,00 euro e 209,00.
Una tonnellata di mais, perde 1,25 euro nella scadenza di agosto e 3,25 euro in quella di novembre, quotando rispettivamente 259,75 euro e 207,50 euro.
Una tonnellata di colza perde 7,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 509,75 euro e 7,25 nella scadenza di novembre, quotando 504,50 euro.
Chicago, al momento della redazione del presente report [14/06/2021 19:33 (GMT+1)] vede uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a luglio a $ 6,7400 in calo di 6,60 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a luglio, a $ 6,5660 in calo di 27,60 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, a $ 14,7300 in calo di 35,40 (¢/b).
Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, quota $ 3,7360 in calo di 9,70 (¢/b).
Domani vedremo come chiuderanno le sessioni oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
