RIMBALZO DEI MERCATI

I cereali stanno registrando un discreto rimbalzo, dopo il crollo di venerdì scorso, in cui i mercati avevano subito una significativa correzione sia a Chicago che a Parigi

Il rapporto settimanale dell’Agenzia Statunitense sulle ispezioni alle esportazioni dei cereali ha fatto da supporto

Mentre si aspetta il nuovo pacchetto di stimoli lanciato dal neo-presidente eletto degli Stati Uniti.

In attesa della riunione della Federal Reserve statunitense (FOMC) che si terrà in settimana e che fornirà delle prospettive economiche più aggiornate.

Tenendo conto anche della crescente preoccupazione intorno alle nuove varianti del virus Covid 19, nonostante i vaccini si stiano diffondendo in tutto il mondo.

Avendo accantonato, dopo le benefiche piogge in Sudamerica ed il miglioramento delle condizioni metereologiche nel bacino del Mar Nero, gli “stimoli” legati l’offerta.

Oggi, i mercati, subito dopo la pubblicazione del rapporto settimanale USDA riguardante le ispezioni alle esportazioni dei cereali, che copre la settimana fino al 21 gennaio, hanno colto lo spunto per effettuare un discreto rimbalzo recuperando, almeno parzialmente, le perdite dovute al netto declino di venerdì scorso.

Il rapporto infatti, seppur contenga dati contrastanti, ha messo in risalto dati abbastanza rialzisti da esser difficilmente digeriti dai trader, senza passare inosservati.

Pertanto, stiamo assistendo ad un discreto recupero delle perdite sia su Euronext che sul CME.

Scendendo nel dettaglio dei dati, il mais è salito moderatamente più in alto rispetto ad una settimana fa ed ha superato tutte le stime degli analisti.

Anche il grano ha battuto tutte le stime commerciali, dopo aver quasi raddoppiato il volume della settimana precedente.

La soia è calata leggermente, pur rimanendo nella fascia più alta delle ipotesi commerciali.

Le ispezioni sulle esportazioni di mais sono aumentate del 52% rispetto al volume della settimana precedente, raggiungendo i 54,8 milioni di bushel.

I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 sono ora superiori dell’84% rispetto al ritmo dello scorso anno, con 737,6 milioni di bushel.

La scorsa settimana le ispezioni per l’esportazione di mais erano destinate a più di 20 destinazioni internazionali.

Il Giappone è in testa al gruppo, con 20,4 milioni di bushel.

Messico, Colombia, Taiwan e Corea del Sud hanno completato i primi cinque.

Le ispezioni sulle esportazioni di sorgo sono aumentate del 12% rispetto al conteggio della settimana precedente, raggiungendo 7,1 milioni di bushel.

La totalità di quel grano è destinata alla Cina.

I totali cumulativi per la campagna 2020/21 stanno facilmente raddoppiando il ritmo dell’anno scorso, con 86,1 milioni di bushel.

Le ispezioni sull’esportazione di soia sono diminuite leggermente, scivolando a 72,7 milioni di bushel, tuttavia, queste sono rimaste nella fascia alta delle stime commerciali.

I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 superano ancora di gran lunga il ritmo dello scorso anno, con 1,664 miliardi di bushel.

La Cina ha dominato ancora una volta le ispezioni sulle esportazioni di soia degli Stati Uniti, rappresentando oltre la metà del totale della scorsa settimana con altri 44,8 milioni di bushel.

Messico, Egitto, Indonesia e Paesi Bassi hanno completato i primi cinque.

Le ispezioni sulle esportazioni di grano sono quasi raddoppiate di settimana in settimana, raggiungendo un volume totale di 19,3 milioni di bushel.

Tuttavia, i totali cumulativi per la campagna 2020/21 sono ancora leggermente al di sotto del ritmo dello scorso anno, con un totale di 591,5 milioni di bushel dal 1 ° giugno.

Il Giappone è stata la destinazione numero 1 per le ispezioni sulle esportazioni di grano degli Stati Uniti, con 4,2 milioni di bushel.

Messico, Filippine, Indonesia e Sri Lanka hanno completato i primi cinque.

Così, Euronext, in chiusura ha visto una tonnellata di grano tenero crescere di 3,25 euro nella scadenza di marzo, quotando a 226,50 euro, e di 2,25 euro, nella scadenza di maggio, quotando 221,50 euro.

Una tonnellata di mais è salita di 1,75 euro nella scadenza di marzo, quotando 211 euro, ed di 2,00 euro nella scadenza di giugno, quotando 209 euro.

Una tonnellata di colza è cresciuta di 4,75 euro nella scadenza di febbraio, quotando 437,00 euro, e di 5 euro nella scadenza di maggio, quotando 427,75 euro.

Anche Oltre Oceano, ovviamente, stiamo assistendo ad una situazione molto simile, a maggior ragione che è proprio da qui che è partito questo movimento.

In questo momento [25/01/2021 19:09 (GMT + 1)] infatti, sul CME uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 6,4875, in aumento di 16,00 (¢ / b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo sta quotando a $ 5,1225, in in aumento di 11,75 (¢ / b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo, sta quotando $ 13,4625 , in aumento di 34,50 (¢ / b).