La semina del mais negli Stati Uniti è stata completata al 95%.
Questo è al di sopra della media dell’87%.
Le condizioni del mais sono state considerate al 76% da buone a eccellenti, rispetto al 74% dell’anno scorso per la stessa settimana.
La semina della soia è giunta all’84% sul preventivato, ovvero in aumento del 9% rispetto alla settimana precedente e ben oltre il 67% dell’anno scorso.
Il frumento invernale è al 79% in fase di riempimento, ovvero in linea con la media del 78% e vicino allo scorso anno.
Le condizioni del grano invernale sono state considerate al 48% da buone a eccellenti, in aumento di un punto, ma con circa il 20% che è stato valutato da scarso a molto scarso, ovvero in aumento di un punto.
La semina del grano primaverile è quasi terminata essendo stato piantato ormai il 97% di quanto programmato.
Le condizioni del grano primaverile sono diminuite di due punti nella percentuale valutata da buona a eccellente, mentre sono aumentate di sei punti nella percentuale valutata da scarsa a molto scarsa.
Le valutazioni del raccolto del mais sono buone e tra i livelli più alti degli ultimi 10 anni.
Le prime valutazioni sulla soia, dovrebbero essere pubblicate solo la prossima settimana.
Questo è lo stato dell’arte negli Stati Uniti.
Pertanto, sebbene le previsioni siano leggermente più aride di quanto si desidera, dobbiamo considerare che siamo solo all’inizio del ciclo colturale e l’umidità del suolo attualmente presente è più che adeguata nella maggior parte del Midwest.
Le aree che rimangono in apprensione sono il nord-ovest degli Stati Uniti, le pianure settentrionali e le praterie canadesi, dove le scarse precipitazioni ed il clima caldo, comportano dello stress al grano primaverile ed al grano bianco.
Nel frattempo sono giunti i dati relativi all’utilizzo del mais per l’etanolo.
Ad aprile, l’uso di mais per l’etanolo è stato pari 410 milioni di bushel, ovvero in calo rispetto ai 420 milioni di marzo, ma ben al di sopra dei 245 milioni dello scorso anno.
Ciò ha rappresentato una diminuzione del 2% rispetto al mese, ma un aumento del 67% rispetto all’anno.
L’utilizzo di questa quantità di mais ha implicato una resa di etanolo pari a 2,91 galloni/moggio, ovvero al di sopra della media di 2,90 galloni.
Il prossimo report USDA sull’uso del nell’etanolo sarà in uscita il 10 giugno.
Il consumo di sorgo è stato al di sotto del livello segnalabile per l’ottavo mese di fila.
Ciò ha comportato che la produzione dei distillatori di cereali secchi è stata di 1.786.152 tonnellate, ovvero l’1% in meno rispetto al mese precedente, ma superiore del 76% rispetto all’anno precedente.
L’uso della soia in aprile è stato pari a 169,9 milioni di bushel, ovvero 13,5 milioni al di sotto del record dell’anno scorso.
La frantumazione totale da settembre ad aprile è stata di 22,2 milioni di bushel in più rispetto allo scorso anno, raggiungendo un record di 1.471 milioni.
L’attuale previsione dell’USDA è che la frantumazione salga di 35 milioni di staia per l’anno in corso.
Nel frattempo, le scorte di farina di soia sono aumentate marginalmente di 4300 tonnellate portandosi a 452.000 t, mentre la domanda è diminuita.
L’uso del mais rimane in linea con la stima dell’USDA per l’anno, mentre si prevede che la domanda di etanolo aumenterà in corrispondenza di un incremento della domanda di benzina nel periodo estivo.
I tempi di inattività dei trasformatori di soia per la manutenzione degli impianti sono iniziati molto prima del normale quest’anno poiché molti impianti hanno ridotto o saltato completamente i tempi di fermo nel 2020.
Ciò potrebbe portare l’USDA a ridurre le proprie previsioni di schiacciamento già nel prossimo rapporto.
Ad influire sulla determinazione dei prezzi, vi è stata anche l’azione di un gruppo di hacker, che ha sferrato un attacco informatico contro JBS, portandola ad interrompere la produzione di carne in Nord America ed in Australia.
La banda cibernetica, secondo quanto riferito da alcuni organi di stampa, si chiama REvil o Sodinokibi.
JBS, è il più grande produttore di carne al mondo.
Già nella serata di ieri però, erano stati compiuti progressi significativi nella risoluzione dell’attacco informatico, tanto che oggi la “stragrande maggioranza” degli stabilimenti di carne bovina, suina, pollame ed alimenti preparati dell’azienda è tornata ad essere operativa.
L’attacco informatico è il secondo di questo genere negli stati Uniti.
Il mese scorso, infatti, un altro gruppo di hacher, aveva bloccato similmente il Colonial Pipeline, ovvero il più grande gasdotto di carburante degli Stati Uniti, paralizzando la fornitura di carburante per diversi giorni nel sud-est degli Stati Uniti.
In questo contesto, i prezzi del mais a Chicago, dopo il forte balzo di ieri, tendono a perdere forza, consolidandosi.
Le preoccupazioni sul clima caldo e secco sono state controbilanciate da un buon inizio della stagione di crescita.
Anche il grano ha rallentato la sua corsa a Chicago, senza riuscire a mantenere i guadagni del giorno prima.
Mentre la siccità che minaccia i raccolti di grano primaverile in Nord America, continua ad destare ancora delle preoccupazioni, anche se in misura inferiore dopo i dati emersi dal rapporto Nass di ieri sera.
Anche i prezzi della soia hanno perso parzialmente spunto, ancorché continuano ad essere sostenuti dai rischi meteorologici e dal rialzo dei prezzi degli oli vegetali e del petrolio greggio in generale.
L’aumento dei prezzi del greggio sta sostenendo i mercati agricoli che forniscono in parte la produzione dei biocarburanti.
In pieno mercato meteorologico l’attenzione, quindi, l’attenzione torna alla crescente disponibilità globale di cereali.
Con un’offerta a breve termine decisamente limitata, i prezzi sono molto sensibili a quasi tutte le preoccupazioni relative ai futuri raccolti.
In tal senso, continuano a destare preoccupazioni le notizie in arrivo dal Sudamerica.
Il governo brasiliano, ha emesso un allarme siccità per la prima volta in 111 anni.
Contestualmente il secondo raccolto di mais del Brasile, sembra ancora ancora in calo.
Le società di consulenza AgRural e StoneX hanno tagliato drasticamente le loro previsioni per la produzione di mais brasiliana.
Safras&Mercado stima il raccolto di mais brasiliano 2020/21 in calo di 8,9 MMT m/ma portando la produzione complessiva a 95,2 MMT.
Il secondo raccolto quindi viene visto a 61,5 MMT, contro i 73,5 MMT dello scorso anno.
In Argentina gli agricoltori hanno venduto 20 milioni di tonnellate di soia della stagione 2020/21.
I coltivatori hanno terminato il raccolto per questa stagione, tuttavia il ritmo delle vendite di soia in Argentina è inferiore a quello dello scorso anno.
Nella settimana conclusa il 26 maggio, sono state registrate transazioni per sole 606.000 tonnellate.
A pari data, lo scorso anno, erano state registrate vendite per 23,8 milioni di tonnellate.
La Borsa dei cereali di Buenos Aires, stima il raccolto di soia a 43,5 milioni di tonnellate, contro i 49 milioni di tonnellate stimate nel 2019/20.
Per quanto riguarda il mais 2020/21, ancora in fase di raccolta, il governo ha affermato che sono state registrate vendite per un totale di 28,6 milioni di tonnellate, ovvero 3,2 milioni di tonnellate in più rispetto a quelle registrate alla stessa data l’anno scorso.
Sul mercato europeo, nel frattempo, gravano le scelte degli investitori.
I partecipanti al mercato non commerciale, infatti, hanno tagliato la loro posizione lunga netta nei futures e nelle opzioni del grano di Euronext nella settimana conclusa il 28 maggio.
Fondi di investimento ed istituzioni finanziarie, infatti, hanno ridotto la loro posizione lunga netta a 60.757 contratti dai 98.477 contratti di una settimana prima.
Allo stesso modo, i partecipanti commerciali hanno abbassato la loro posizione corta netta a 116.691 contratti dai 139.003 della settimana precedente.
Le posizioni short commerciali hanno rappresentato il 59,2% del totale delle posizioni corte, mentre le posizioni lunghe commerciali hanno rappresentato il 41,4% del totale delle posizioni lunghe.
Le posizioni corte non commerciali hanno rappresentato il 40,8% delle posizioni corte totali, mentre le posizioni lunghe nette non commerciali hanno rappresentato il 58,6% delle posizioni lunghe totali.
Nei futures e nelle opzioni di colza di Euronext, i partecipanti al mercato non commerciale hanno ridotto la loro posizione corta netta a 10.594 contratti dai 10.649 contratti di una settimana prima.
Gli operatori commerciali hanno ridotto la loro posizione lunga netta sulla colza a 2.242 contratti dai 4.765 contratti della settimana precedente.
La pubblicazione dei dati settimanali relativi alle esportazioni ed alle importazioni dell’Unione Europea, è stata posticipata da lunedì ad oggi a causa di un problema tecnico.
Nello specifico, le esportazioni di grano tenero dall’Unione Europea nella stagione 2020/21 hanno raggiunto i 24,46 milioni di tonnellate al 30 maggio.
I dati hanno mostrato quindi un calo rispetto ai 32,68 milioni di tonnellate esportate alla stessa settimana della scorsa stagione.
Le esportazioni di orzo hanno raggiunto 7,01 milioni di tonnellate, contro i 7,03 milioni di un anno fa, mentre le importazioni di mais, si sono attestate a 13,34 milioni di tonnellate, anch’esse in calo rispetto a 18,66 milioni.
I prezzi dei suini tedeschi sono aumentati questa settimana a seguito delle aspettative di una maggiore domanda di carne di maiale data la riapertura dei ristoranti e nella speranza che il clima estivo avvii la stagione dei barbecue.
Anche le vendite all’interno dell’Unione Europea continuano ad aiutare i mercati tedeschi a riprendersi dai divieti di importazione di carne di maiale proveniente dalla Germania.
I prezzi dei suini tedeschi, infatti, sono passati da 1,54 a 1,57 euro al kg, (peso macellato).
I prezzi dei suini tedeschi erano stati colpiti l’anno scorso dai diffusi divieti di importazione di carne suina tedesca dopo che diversi focolai di peste suina africana (PSA) erano stati riscontrati nel paese.
Dal bacino del Mar Nero, le nuove tasse sulle esportazioni di cereali in Russia basate su formule rimarranno in vigore finché ci sarà un aumento della domanda globale di cibo.
questo è quanto ha affermato il vice primo ministro Victoria Abramchenko.
Essendo uno dei maggiori esportatori di grano al mondo, la Russia ha lanciato le tasse come parte delle misure che Mosca spera contribuiranno a stabilizzare l’inflazione alimentare interna.
Secondo il vice primo ministro, infatti, “una minore offerta nel mercato alimentare globale farà sì che i grandi consumatori debbano cercare derrate in tutto il mondo. Pertanto, dobbiamo essere pronti a ciò e proteggere il nostro mercato interno, mantenendo una certa quantità di grano all’interno del paese”.
Il governo prevede di aggiornare le tasse ogni settimana, il che, secondo i commercianti, complicherà le vendite a termine a clienti come l’Egitto.
La formula utilizzata per le tasse sulle esportazioni di grano della Russia aiuterà il governo a cambiare le proprie dimensioni in caso di una forte crescita dei prezzi globali, ha detto mercoledì il vice ministro dell’Economia Vladimir Ilyichev.
Il governo sta giocando la partita lunga e vede le tasse come uno strumento basato sul mercato per appianare le fluttuazioni, ha detto a Reuters un altro viceministro dell’economia, Polina Kryuchkova.
La Russia compete con l’Unione Europea nell’esportazione di grano.
Egitto, Turchia e Bangladesh sono i maggiori acquirenti del grano russo.
Nel frattempo, le esportazioni di cereali dall’Ucraina giunte a 42,3 milioni di tonnellate, sono diminuite del 22,3%.
Di questa quantità, quasi 16 milioni di tonnellate di grano, 21,5 milioni di tonnellate di mais e 4,1 milioni di tonnellate di orzo, secondo i dati.
L’Ucraina, prevede di esportare circa 45,8 milioni di tonnellate in questa stagione.
A rallentare ulteriormente le operazioni all’esportazione, il maltempo che ha visto la metà dei principali porti ucraini del Mar Nero dover limitare le operazioni di carico dei cereali.
I porti di Odessa, Chornomorsk, Mykolayiv, Kherson e Olvia, infatti, sono stati sottoposti a limitazioni da parte delle autorità portuali.
Spostandoci in Cina, secondo la dogana cinese, il primo lotto di semi di soia della Tanzania per un totale di 120,2 tonnellate è arrivato al porto di Qingdao ed è stato trasportato agli stabilimenti di lavorazione designati.
Saranno elaborati una volta terminati i test di laboratorio.
In tal senso la Tanzania è incoraggiata a promuovere le sue esportazioni di soia in Cina.
In Australia, ci si aspetta una seconda semina di colture invernali da record.
I prezzi eccellenti e le buone condizioni stagionali stanno comportando un incremento degli ettari piantati di giorno in giorno.
Si stima che la semina delle colture invernali – attualmente in corso in tutto il paese – sarà pari a 22,93 milioni di ettari (Mha).
Questo rappresenta un aumento del due per cento rispetto allo scorso anno.
Questa superficie rappresenta anche un’area dell’8% al di sopra della media quinquennale.
Si prevede infatti un aumento del 3% nella semina di grano (vista a 13,3 Mha), mentre l’area coltivata a colza dovrebbe aumentare del 14% (2,7 Mha).
La semina dell’orzo è stimata in calo del 6% (4,2 Mha).
Anche l’avena è in calo dell’8% (a 0,9 Mha).
Conseguentemente si stima un raccolto totale di grano per 28,9 milioni di tonnellate (Mt), orzo per 10Mt e colza per 4,1Mt.
In questo contesto, Euronext, si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero, al momento della redazione del presente report [02/06/2021 17:51 (GMT+1)] in calo di 3,00 nella scadenza di settembre e di 2,75 euro in quella di dicembre, quotando rispettivamente 215,75 euro e 214,50 euro.
Una tonnellata di mais, perde 12,75 euro nella scadenza di giugno e 5,25 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 256,00 euro e 259,00 euro.
Una tonnellata di colza sale di 4,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 536,25 euro e 3,75 nella scadenza di novembre, quotando 528,00 euro.
A Chicago, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a luglio quota $ 6,8740 in calo di 6,00 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a luglio, quota $ 6,7360 in calo di 15,00 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, quota $ 15,5660 in aumento di 8,20 (¢/b).
Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, quota $ 3,9480 in calo di 3,90 (¢/b).
Domani avremo modo di vedere come si chiuderanno le sessioni oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
