REGNA L’INCERTEZZA SUI MERCATI

Dopo l’imponente emorragia subita ieri da tutti i cereali, falliscono i tentativi di rimbalzo tecnico per il frumento, nonostante i dati sulle esportazioni settimanali positivi, mentre mais e soia, in cerca di recupero, mirano a confermare un timido +1%, zavorrati dalle maggiori produzioni previste in Argentina ed in Brasile.

Il nuovo rapporto sulle esportazioni americane dell’Agenzia USA rilasciato stamattina, che copre la settimana fino al 4 febbraio, conteneva alcuni dati sulle vendite abbastanza interessanti, sebbene mancassero quei numeri strabilianti che potevano eguagliare le prestazioni della scorsa settimana, che ha visto il più grande volume settimanale di mais esportato mai registrato.

In effetti le vendite di mais sono rientrate nella media delle aspettative degli analisti.

La soia si è posizionata ai massimi livelli delle ipotesi commerciali.

Il grano, invece, è stato la sorpresa più grande superando tutte le stime degli analisti.

Passando ai numeri, le vendite di mais sono state pari a 1,460,800 MT  tra vecchio e nuovo raccolto.

Questo, ha rappresentato il 52% in meno rispetto alla media delle quattro settimane precedenti, ma quelle statistiche sono distorte dalle prestazioni gigantesche di una settimana fa.

I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 stanno quasi raddoppiando il ritmo dell’anno scorso.

Le spedizioni di mais esportate hanno raggiunto un nuovo massimo dell’anno di commercializzazione, con 1,565,700 MT.

La Cina è stata la destinazione numero 1.

Giappone, Messico, Colombia e Perù hanno completato i primi cinque.

Le vendite all’esportazione di sorgo sono aumentate del 73% rispetto al conteggio della settimana precedente arrivando a 110,000 MT .

Il sorgo è stato destinato tutto alla Cina.

Le vendite cumulative per il 2020/21 sono circa triplicate finora rispetto al ritmo dello scorso anno.

Le vendite all’esportazione di soia hanno registrato 804,700 MT di vecchio raccolto, ovvero il 20% al di sotto della media delle quattro settimane precedenti.

Le vendite di nuovi raccolti hanno registrato altri 178,500 MT .

Il totale tra vecchio e nuovo, in ogni caso era nella fascia più alta delle stime commerciali degli analisti.

I totali cumulativi per la campagna 2020/21 sono ancora ben oltre il ritmo dello scorso anno.

Le spedizioni di soia sono aumentate del 13% di settimana in settimana per raggiungere 2,213,900 MT .

La Cina, ovviamente, rappresentava più della metà di quel totale, con 1,154,800 MT.

Paesi Bassi, Messico, Taiwan ed Egitto hanno completato i primi cinque.

Le vendite per l’esportazione di grano vecchi raccolto sono aumentate del 50% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti, attestandosi a 591,000 MT.

Altre 44,400 MT  sono state costituite da vendite di nuovo raccolto arrivando ad un totale complessivo di 635,400 MT.

Ciò era al di sopra dell’intera gamma di ipotesi commerciali fatte dagli analisti.

Tuttavia, i totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 sono ancora leggermente inferiori al ritmo dello scorso anno.

Le spedizioni di grano, inoltre, sono diminuite del 12% rispetto al ritmo della scorsa settimana, ma sono rimaste dell’8% al di sopra della media delle quattro settimane precedenti, con 438,900 MT .

Le Filippine hanno superato tutte le altre destinazioni, con 115,700 MT.

Messico, Taiwan, Thailandia e Colombia hanno completato i primi cinque.

Questi numeri ed i prezzi più bassi, in realtà stavano allettando durante la seduta mattutina nuovi acquirenti ad entrare sui mercati, ma le piogge in Argentina, aiutando ad aumentare le previsioni sui raccolti di soia e mais ed una accelerazione sul raccolto Brasiliano, hanno rimescolato nuovamente le carte.

La Borsa di Rosario oggi ha infatti aumentato le sue previsioni per il raccolto di soia 2020/21 portandole a 49 milioni di tonnellate, rispetto ai 47 milioni precedenti, e per il mais le ha portate a 48,5 milioni di tonnellate, dai 46 milioni precedenti.

Il Conab ha aumentato il raccolto del Brasile di +3,2 MMT, nel mentre, la soia comincia ad esser pronta per il raccolto anche nel Mato Grosso occidentale.

Ci sono circa 15 giorni di ritardo rispetto al normale periodo di raccolta, la resa media è di 3.900 kg / ettaro e si registra un grande incremento nel numero di raccolti questa settimana.

Questo ovviamente sta frenando, non poco, i mercati statunitensi.

Nel vecchio Continente, invece, le esportazioni di grano dell’UE verso i paesi terzi sono aumentate di 180.000 tonnellate rispetto a gennaio, posizionandosi a 7,45 milioni di tonnellate (Mt).

FranceAgriMer,  ha inoltre incrementato le quantità di cereali disponibili in Francia, soprattutto in vista di una lieve revisione al rialzo del raccolto 2020 da parte del Ministero dell’Agricoltura, mentre il calo delle importazioni di cereali registrato dall’Unione Europea ha permesso di garantire maggiori volumi di grano ed orzo ai paesi terzi.

Riguardo allo stato delle colture, attualmente si profilano nell’Europa centrale alcune preoccupazioni per la semina primaverile dell’orzo, atteso che le temperature non dovrebbero risalire almeno fino a domenica prossima.

Per quanto riguarda il grano, invece, i raccolti seminati quest’inverno, non destano particolari preoccupazioni, almeno in questa fase.

Dovremo aspettare la fine dell’inverno, per capire meglio come sarà il nuovo raccolto, ma il rischio non è tanto in Europa, bensì negli Stati Uniti.

Oggi, Rusagro ha reso noto che probabilmente a causa del nuovo regime fiscale introdotto in Russia, molti agricoltori decideranno di ridurre l’area del grano primaverile, pertanto avremo modo di analizzare più avanti anche questi dati.

Conseguentemente, su Euronext , una tonnellata di grano tenero è aumentata di appena 1,00 euro nella scadenza di marzo, quotando 222,50 euro e di 50 centesimi nella scadenza di maggio, quotando 217,00 euro.

Una tonnellata di mais, è salita di 1,25 euro nel contratto di marzo, quotando 218,25 euro e di 1,00 euro nella scadenza di giugno, quotando 212,50 euro.

Una tonnellata di colza è aumentata di 3,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 446,75 euro, e di 4,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 411,75 euro.

Sul CME, invece, in questo momento,  [11/02/2021 19:26 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato $ 6,3400, in calo di 1,50 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo è quotato $ 5,3875, ovvero in aumento di 4,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato a $ 13,6350, in aumento di 9,50 (¢/b).