L’intensa ondata di freddo che ha colpito l’Emisfero settentrionale, ieri aveva fatto impennare i prezzi di grano e mais Oltre Oceano, ma oggi molti analisti hanno dichiarato di non esser così convinti che le perdite saranno tanto grandi da limitare l’offerta 2021.
In attesa di un quadro più chiaro sui potenziali danni che l’ondata di freddo abbia potuto arrecare alle colture statunitensi, grano, mais e soia oggi tendono a flettere.
Un dollaro più forte sta pesando ulteriormente sull’andamento di tutti i prezzi.
Entrando nell’analisi dei singoli fattori che stanno determinando le dinamiche di mercato odierne, le temperature più fredde, hanno certamente pesato sulla produzione di etanolo, facendo scendere i futures del mais.
L’impennata dei prezzi del gas naturale a causa della riduzione della produzione e dell’intensificazione della domanda durante l’ondata di freddo ancora in corso, infatti, ha spinto molti produttori di etanolo a rallentare la loro produzione.
Il gas naturale, è una fonte energetica chiave per gli impianti che producono etanolo.
L’aumento dei prezzi del gas naturale ha portato a margini negativi nell’etanolo.
Un rapporto di Reuters stima che gli attuali margini di profitto lordo per i produttori di etanolo della Corn Belt sono di circa $ 3,42/gallone, ovvero il più basso margine registrato dal 2010 ad oggi.
Alcuni stabilimenti, quindi, stanno persino cercando di vendere le azioni di gas naturale acquistate precedentemente, ad altri utenti nel tentativo di aumentare i profitti, mentre la loro produzione si sta letteralmente fermando.
Il rallentamento dell’attività petrolifera nel Golfo degli Stati Uniti a causa delle temperature più basse, potrebbe inoltre ridurre anche la domanda per l’additivo per combustibili, dando all’industria dell’etanolo un altro duro colpo.
Anche la soia tende a flettere, nonostante sia stata supportata in mattinata dall’acquisto dei fondi e dalle notizie di ieri provenienti dalla National Oilseed Producer’s Association (NOPA) che ha pubblicato i volumi aggiornati sulla frantumazione di soia nel corso del mese di gennaio 2021.
La cifra infatti ha sorpreso non poco gli osservatori del mercato, poiché è stata di oltre 1,5 milioni di bushel in più rispetto al previsto.
Il volume di gennaio 2021 quindi è stato il secondo volume più grande mai registrato, dopo il record dell’ottobre 2020, fissato a 185,2 milioni di bushel.
La domanda giocherà probabilmente un ruolo cruciale nel prezzo della soia nel corso di questa settimana.
Le tempeste di neve e le temperature gelide hanno certamente rallentato i trasformatori di farina di soia.
La tempesta invernale inoltre sta limitando l’attività del mercato a pronti.
Nessuna nuova notizia oggi ci è giunta su vendite all’esportazione ne di mais ne di soia, soprattutto quelle tanto attese verso la Cina e ciò, sta certamente contribuendo a limitare eventuali azioni al rialzo sui prezzi.
Per quanto riguarda mais e soia, quindi, i mercati hanno spostato nuovamente l’attenzione sui raccolti del Sud America.
Come sappiamo, infatti, questi due prodotti sono stati sostenuti oltre che dalla forte domanda, dal lento arrivo del nuovo raccolto sudamericano.
Scendendo nell’analisi, si prevedono maggiori precipitazioni in alcune parti del Brasile nel corso della prossima settimana, ma la raccolta dovrebbe ancora progredire, mentre in Argentina questi rovesci potrebbero alleviare la siccità in atto.
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti in occasione dell’annuale “Agricultural Outlook Forum” che si terrà alla fine di questa settimana, potrebbe fornire ulteriori elementi di valutazione atteso che con ogni probabilità rilascerà previsioni aggiornate per quel che riguarda la semina di mais e soia negli Stati Uniti.
Anche i prezzi dell’olio di soia sono in leggero calo nonostante la riduzione della produzione a breve termine a causa della ondata di freddo in corso, come pure la colza europea, dopo aver varcato ieri la soglia simbolica dei 460 euro è in calo.
In generale, i prezzi dei semi oleosi rimangono comunque sostenuti, sia che si tratti di olio di palma, di soia o di colza (colza GM canadese).
Per quanto riguarda il grano, invece, molti analisti hanno affermato che il cosiddetto danno invernale è difficile da misurare prima che i raccolti emergano dalla dormienza.
Diversi operatori ieri hanno temuto che quelle temperature molto rigide avessero potuto provocare danni alle colture di grano invernale, motivo per cui si è subito pensato ad una restrizione dell’offerta nel 2021.
Ma non tutti sono così convinti che le perdite saranno tanto grandi da limitare l’offerta 2021.
Si prevede inoltre che il freddo intenso si attenuerà nel corso di questa settimana nella maggior parte delle pianure degli Stati Uniti.
Il mercato europeo invece, sembra relativamente non influenzato dalle condizioni meteorologiche.
È improbabile, infatti, che le colture a grano invernale in Europa siano state danneggiate dalla recente ondata di freddo poiché la maggior parte delle colture era già isolata da un massiccio manto nevoso.
La Francia, inoltre, data anche la maggiore superficie a grano messa a dimora quest’anno, si proietta verso una produzione di tutto rispetto.
Anche il principale esportatore di grano al mondo, la Russia, ha visto aumentare dall’Agenzia statale di 1 milione di tonnellate la stima produttiva per il 2021, fissandola a 78 milioni di tonnellate, e quindi è sulla buona strada per ottenere un buon raccolto anche quest’anno se le condizioni meteorologiche continueranno in questa direzione.
Sul fronte degli acquisti internazionali, l’agenzia statale per i cereali dell’Algeria OAIC ha acquistato solo un piccolo volume di frumento da macina di origine facoltativa nella gara che si è conclusa ieri.
Si stima che i volumi acquistati variano da 30.000 tonnellate a 60.000 tonnellate.
Il prezzo di acquisto pare sia oscillato tra $ 320 e $ 321 per tonnellata c&f.
Si ritiene che il grano acquistato proverrà probabilmente dalla Francia.
La spedizione è prevista tra il 21 ed il 31 marzo e durante tutto il mese di aprile.
La Giordania ha acquistato 60k di grano da Dolj a $ 272 pmt C + F.
La merce è in spedizione per settembre 2021.
Le altre offerte presentate sono state: CHS 275,34 $; Nibulon 278.50$; Buildcom 283.88$; Vitera 285 $.
Così, intorno alle 16:20 (GMT + 1) di oggi 17/02/2021 su Euronext, una tonnellata di frumento tenero è in calo di 1 euro nella scadenza di marzo, quotando 229,50 euro e di 1,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 222,00 euro.
Una tonnellata di mais è in calo di 25 centesimi nella scadenza di marzo, quotando 220,75 euro, mentre nel contratto di giugno è invariata a 215,50 euro.
Una tonnellata di colza è in calo di 3,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 458,25 euro e di tre euro nella scadenza di agosto, quotando 416,50.
Sul CME, invece, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato a $ 6,4075 in calo di 18,75 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo è quotato $ 5,5000 in calo di 2,25 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato $ 13,8475 da $ 13,8050 in calo di 4,25 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni odierne.
