La festa negli USA per il “Giorno dei Presidenti” in programma lunedì ed il rinnovato ottimismo sulle colture Sudamericane mettono in pausa i trader.
Nel mentre l’India si appresta ad un raccolto record di grano e “riscalda i motori” per entrare sul mercato internazionale come esportatore
È stata una giornata di scambi molto tranquilla, soprattutto con la maggior parte dei mercati asiatici chiusi per celebrare le festività del capodanno lunare cinese (Buon anno del bue!).
Il raccolto di grano in India per il 2021 sarà probabilmente record.
L’ultimo rapporto dell’Agenzia USA ha confermato che le piantagioni di grano hanno raggiunto il record di 34,5 milioni di ettari, rispetto ai 33,5 milioni dello scorso anno.
Il monsone 2020 ha fornito adeguate forniture di umidità e irrigazione.
Il raccolto indiano avviene tra marzo ed aprile, quindi c’è ancora un po’ di tempo per migliorare le prospettive di resa, ma il raccolto è già ad un potenziale record.
L’attuale situazione delle scorte di frumento in India è onerosa poiché si stima che arrivi a 27 milioni di tonnellate.
Il livello di scorte desiderato dal governo per il prossimo aprile mira a circa 7,5 milioni di tonnellate.
Ciò ha sollevato la questione se l’India entrerà o meno come esportatore nei prossimi mesi.
Le esportazioni per l’anno colturale in corso sono previste a 1,75 milioni di tonnellate, il che porta l’India nettamente più indietro rispetto agli altri paesi esportatori.
Tuttavia, ove si dovesse realizzare un altro raccolto record, l’India potrebbe cercare di ridurre il totale delle scorte e quindi imporsi tra i primi posti nei paesi esportatori.
In effetti, il governo ha accennato ad un potenziale aumento delle esportazioni che con ogni probabilità andrà a valutare più seriamente, a fine campagna 2020/21, che per questo paese si conclude il 31 marzo 2021.
Conseguentemente l’India potrebbe aumentare il suo programma di esportazione però, non prima della fine dell’anno solare 2021 ovvero all’inizio del 2022.
Il sentimento degli agricoltori nei confronti del governo non è molto alto in questo momento, quindi il governo indiano potrebbe esitare prima di lasciare andare un grande volume di scorte.
Tuttavia, c’è una alta probabilità che l’India entri nel mercato delle esportazioni nei prossimi 10-12 mesi.
Dall’altro lato del mondo, la Borsa dei cereali di Buenos Aires ha riferito che il raccolto di mais è iniziato in diverse aree dell’Argentina.
Le condizioni del mais sono state valutate dal 23% buono all’eccellente, ovvero leggermente in calo rispetto al 24% della scorsa settimana e comunque ben al di sotto del 62% dell’anno scorso.
Le previsioni sulla produzione di mais sono comunque rimaste invariate a 46 milioni di tonnellate, mentre l’USDA prevede 47,5 milioni.
Il Rosario Grains Exchange ha portato la propria stima di produzione a 48,5 milioni di tonnellate dai 46 milioni previsti precedentemente, tuttavia questa quantità si distacca dai 51 milioni dello scorso anno.
Anche le condizioni della soia sono migliorate venendo considerate al 23% tra buono ed eccellente, rispetto al 19% della scorsa settimana, tuttavia sono molto lontane rispetto al 66% dello scorso anno.
Il 72% del raccolto sta fiorendo, contro l’80% di media degli altri anni, mentre solo il 4% del raccolto ha raggiunto il riempimento del baccello rispetto alla media del 22%.
Il BAGE ha tenuto stabile la proiezione sulle colture di soia, fissandola a 46 milioni di tonnellate, rispetto ai 48 milioni previsti dall’USDA.
Il Rosario Grains Exchange ha portato la stima di produzione di soia a 49 milioni di tonnellate rispetto ai 47 milioni precedentemente stimati ed ai 48,8 milioni dello scorso anno.
Le precipitazioni verso la fine di gennaio, infatti, hanno migliorato di gran lunga le condizioni della soia e stabilizzato le condizioni del mais su buona parte della regione agricola centrale argentina, ma le condizioni di umidità del suolo nel complesso sono leggermente diminuite rispetto alla scorsa settimana.
Sebbene le temperature siano attese al di sotto del normale, la mancanza di precipitazioni nelle previsioni per le prossime due settimane desta qualche preoccupazione.
Il rischio di condizioni meteorologiche più secche continuerà probabilmente a sostenere i prezzi del mais e della soia fino alla fine del mese.
Questo potenziale movimento rialzista tuttavia, viene trattenuto da un altro record previsto per questa stagione per quanto riguarda la produzione di mais brasiliano.
Si stima infatti che questa possa arrivare a 105,5 Mt!
Il Conab ha appena aumentato le proprie stime di 3,2 Mt, a seguito di un adeguamento delle superfici nazionali.
A breve inizierà anche la semina per la Safrina, che rappresenta i due terzi del mais prodotto nel paese carioca.
Per quanto riguarda la soia, in Brasile si pensa che si possa raccogliere ben 133 Mt, un livello vicino alle cifre annunciate dall’USDA.
Un altro tipo di record, è per gli Stati Uniti questa volta: sono stati commercializzati ben 57,5 Mt di mais dall’inizio della campagna, contro appena 23,7 Mt di un anno fa!
Proprio questa settimana, le vendite statunitensi del grano all’estero sono state pari a 1,5 Mt.
Inoltre, 59,5 milioni di tonnellate di soia sono state vendute tra il 1 ° luglio 2020 e la metà di febbraio 2021, di cui 805 kt durante la scorsa settimana, contro i 32, 9 Mt dell’anno scorso nello stesso periodo!
Anche le esportazioni di grano dagli Stati Uniti hanno superato le aspettative del mercato tra il 4 e l’11 febbraio, raggiungendo 591 kt.
Secondo quanto segnalato dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, oggi ci sono state vendite all’esportazione per 195.338 tonnellate di mais da consegnare in Costa Rica. Del totale, 135.644 tonnellate sono in consegna durante la campagna di commercializzazione 2020/2021 e 59.694 tonnellate, sono in consegna durante la campagna 2021/2022.
E’ stata segnalata anche un’altra vendita di 115.577 tonnellate di mais in consegna al Guatemala durante la campagna di commercializzazione 2020/2021.
Conseguentemente, oggi abbiamo assistito, almeno fino a metà seduta, ad una serie di acquisti tecnici da parte di alcuni operatori allettati ad entrare sul mercato dai prezzi relativamente “più bassi” calati dopo il WASDE di martedì, mentre altri hanno deciso di abbandonare alcune posizioni, in virtù del rinnovato ottimismo proveniente dal Sudamerica.
Piccoli guadagni, quindi, si stanno registrando sul grano, prevalentemente a seguito delle preoccupazioni che incombono sugli Stati Uniti per alcune gelate che potrebbero colpire le colture invernali.
I broker infatti stanno prestando molta attenzione al clima freddo nelle pianure americane che, se dovesse persistere, potrebbe influenzare i raccolti del grano invernale rosso.
Su mais e soia, invece, prevale l’incertezza.
I mercati americani lunedì rimarranno chiusi in occasione delle festività del Giorno dei Presidenti.
Questo, certamente, sta contribuendo a non far impegnare i trader per un periodo così lungo.
Nei mercati europei, a distinguersi ci sono solo i prezzi della colza che hanno continuato la loro progressione, sostenuti in particolare dal prezzo della conola (colza GM canadese).
Grano e mais, invece, mirano a guadagnare intorno ad un euro per tonnellata.
Così, mentre ci apprestiamo a chiudere la settimana, su Euronext in questo momento [12/02/2021 17:38 (GMT+1)], una tonnellata di grano tenero è in aumento di 75 centesimi nella scadenza di marzo, quotando 223,25 euro e di 1,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 218,00 euro.
Una tonnellata di mais, sta guadagnando 1,00 euro nella scadenza di marzo, quotando 219,25 euro, e 75 centesimi nella scadenza di giugno, quotando 213,25 euro.
Una tonnellata di colza sta guadagnando 3,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 450,00 euro, e 3,50 euro nella scadenza di agosto, quotando 415,25 euro.
Sul CME, invece, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 6,3650 in aumento di 3,00(¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 5,3875 in calo di 2,25(¢/b).
Un staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo, sta quotando $ 13,6875 in aumento di 1,25(¢/b).
Domani avremo modo di commentare la chiusura delle sessioni e di riepilogare una settimana ricca di elementi.
Fortuna Eruditis Favet (“fortune favours the prepared mind”).
