Dopo i forti guadagni ottenuti nella sessione di ieri, i prezzi dei cereali oggi tendono a consolidarsi.
Gli operatori hanno maggiormente soppesato le attuali condizioni meteorologiche in Sud America, con le previsioni di produzione brasiliana record.
Quest’ultima, sembra stia prevalendo per il momento, anche se tutti sappiamo che i tempi della logistica non saranno buoni e ci saranno notevoli ritardi.
Gli analisti, infatti, si aspettano che il Brasile otterrà un raccolto record di soia, nel mentre il prolungarsi della pausa nelle vendite di esportazione degli Stati Uniti verso la Cina, ha fatto venir meno uno dei principali fattori trainanti dei recenti massimi pluriennali sui cereali.
Anche il mais sembra aver invertito la rotta oggi, con gli investitori in attesa di maggiori indicazioni sulle imminenti piantagioni primaverili negli Stati Uniti.
Inizierà il 5 Marzo per concludersi il 15 successivo l’indagine statistica condotta dall’Agenzia USA.
Il grano segue a ruota mais e soia.
Oggi, infatti, sembra stia restituendo buona parte e forse più, dei guadagni fatti ieri.
Ciò in virtù delle migliori condizioni meteo in alcune aree coltivate a grano invernale negli Stati Uniti e dell’arrivo di una perturbazione su una buona parte dell’area del Mar Nero.
In Francia, le condizioni delle colture rimangono buone, anche se qui la pioggia si sta facendo attendere un po’ di più.
In Germania, invece, le piogge sono state più generose, anche se ulteriori precipitazioni si rendono necessarie per garantire una buona fine del ciclo colturale.
Le colture europee, quindi, in generale stanno beneficiando di buone condizioni vegetative dato l’arrivo della primavera, tuttavia, altra pioggia sarà necessaria, specialmente per quelle colture come la colza, che necessitano di una maggiore riserva idrica.
Il mercato, conseguentemente, rimane senza direzione ed aspetta la pubblicazione del prossimo rapporto mensile a cura del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, in programma per martedì prossimo.
Nell’attesa prevale il segno meno.
Tutti si chiedono quanto mais e soia comprerà ancora la Cina e, soprattutto, che effetti avrà sul mercato la nuova emergenza sanitaria legata alla peste suina africana?
Nel frattempo quello che si può fare è semplicemente osservare i dati sulle esportazioni di grano e soia che stanno rallentando, mentre il mais sembra ancora resistere.
Le esportazioni di grano infatti sono in ritardo del 4% rispetto al normale contro solo il 2% della scorsa settimana, con l’USDA che ipotizza che aumenteranno del 2% a fine stagione.
Le esportazioni di mais sono aumentate dell’81% (rispetto all’80% della scorsa settimana), con l’USDA che ipotizza che le esportazioni di mais siano aumentate solo del 46%.
Le esportazioni di soia sono del + 76% questa settimana (in calo dell’1% rispetto alla scorsa settimana) contro l’USDA che ipotizza un + 34% a finne anno di commercializzazione.
Per quanto riguarda il prossimo raccolto, la semina nell’emisfero settentrionale è già iniziata, con il 3% del mais del Texas piantato contro una media del 7%.
Il mais seminato in Brasile è pari al 39% contro il 67% dello scorso anno.
Il mais argentino è valutato al 30% da buono ad eccellente, contro il 24% della scorsa settimana ed il 59% dell’anno scorso.
Sul mercato europeo, la colza ha superato la soglia dei 500 €/t.
Un aumento dei prezzi simile sui semi oleosi non non si vedeva da 9 anni!
Tra gli elementi di sostegno ai prezzi della colza, ovviamente, vi sono le abbondanti piogge in Brasile che ritardano il raccolto di soia.
Fino a quando non avremo un segnale di allentamento dei prezzi della soia o della canola canadese, il mercato europeo della colza continuerà a salire.
Nel 2012 la colza aveva raggiunto livelli di prezzo ancora più elevati, salendo fino a 520 euro per tonnellata.
Sulla scena internazionale, segnaliamo che l’agenzia statale algerina ONAB ha indetto una gara per l’acquisto di circa 30.000 tonnellate di mais da origini opzionali.
La spedizione del mais è richiesta entro il 15 aprile.
Il termine per la presentazione delle offerte di prezzo nel bando di gara è per domani giovedì 4 marzo.
In questo contesto, Euronext ha chiuso con una tonnellata di grano tenero in calo di 2,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 229,75 euro, e di 1,50 euro nella scadenza di settembre, quotando 199,25 euro.
Una tonnellata di mais, ha perso 1,75 euro centesimi nella scadenza di giugno, quotando 220,25 euro, mentre sul contratto di agosto 1,25 euro, quotando 216,50 euro.
Una tonnellata di colza ha guadagnato 1,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 503,75 euro, e 2,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 428,75 euro.
A Chicago, in questo momento [03/03/2021 19:34 (GMT+1)] quasi tutti i prezzi sono in rosso con uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio che sta quotando a $ 6,5525 in calo di 11,00 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,3525 in calo di 9,75 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,0675 in calo di 6,25 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderà la sessione d’Oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
