MERCATI ESITANTI DOPO IL FORTE RALLY DI IERI

Oggi, solo i prezzi della canola e della colza hanno ricominciato a salire in maniera convinta, raggiungendo il livello di prezzo più alto degli ultimi 13 anni.

Anche l’olio di palma a Kuala Lumpur e la soia a Chicago sono in leggero aumento, fornendo supporto a canola e colza.

La soia in particolare oggi ha visto la segnalazione da parte del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense di due vendite all’esportazione una di 132.000 tonnellate di con consegna in Cina durante la campagna di commercializzazione 2021/2022 ed una di 126.500 tonnellate con consegna verso una destinazione sconosciuta.

Il mais, dal canto suo, dopo il forte rally di ieri, sta esitando, cercando di mantenere la posizione, nonostante l’attenzione su questo prodotto pare sia ancora degna di nota.

L’agenzia statale algerina ONAB, infatti, oggi ha indetto una gara internazionale, con scadenza 28 Gennaio, per l’acquisto di circa 40.000 tonnellate di mais da reperire da origini opzionali, con spedizione prevista tra il 25 febbraio e il 15 marzo.

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, ha segnalato un’altra importante vendita all’esportazione pari a 680.000 tonnellate di mais statunitense, da consegnare in Cina durante la campagna di commercializzazione 2020/2021.

Per quanto riguarda il grano, invece, a Chicago le prese di profitto stanno prevalendo, facendo segnare il segno meno.

Sui mercati europei, al contrario, abbiamo potuto vedere un leggero guadagno.

A pesare, certamente c’è stato anche il rapporto rilasciato dall’Agenzia Statunitense sulla produzione totale, il consumo, l’export e le scorte di cereali in Australia.

La produzione di frumento in Australia è stimata pari a 31 milioni di tonnellate, più del doppio l’anno scorso e la seconda più alta mai registrato.

Le esportazioni sono previste a 21 milioni di tonnellate, la terza più elevata al mondo, rispetto alla previsione dell’Agenzia USA che la portava a 20 milioni.

La produzione di orzo è considerata a 11,5 milioni di tonnellate, la seconda più grande mai registrata, ma l’Agenzia vede le esportazioni a 4,7 milioni di tonnellate, ovvero 300.000 tonnellate al di sotto delle ultime prospettate.

L’Australia, infatti, sta cercando di trovare mercati alternativi per l’orzo, poiché la Cina, la sua destinazione principale, quest’anno è stata ostile ai prodotti australiani, imponendo forti dazi all’importazione.

La produzione di sorgo australiana è prevista a 1,2 milioni di tonnellate, con esportazioni paria a 500.000 tonnellate.

Per questo prodotto la Cina dovrebbe essere una destinazione chiave.

Così, in chiusura su Euronext , una tonnellata di frumento tenero è aumentata di 0,75 euro sulla scadenza di marzo, quotando 230,50 euro, mentre in quella di maggio è andata in pareggio, quotando 224,75 euro.

Una tonnellata di mais, è aumentata di appena 1,00 euro nella scadenza di marzo, quotando 216,00 euro, mentre ha perso 0,75 euro nella scadenza di giugno, quotando 211,25 euro.

Una tonnellata di colza è aumentata di 5,50 euro nella scadenza di febbraio, quotando 444 euro e di 4,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 436,50 euro.

Sul CME invece, in questo momento, [27/01/2021 18:41 (GMT+1] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 6,5600 perdendo 9,25 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo, sta quotando $ 5,3375 in aumento di 1,50 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 13,7550 in aumento di 5.25 (¢/b).