LE PRESE DI PROFITTO ANNULLANO PARZIALMENTE I RISULTATI OTTENUTI IERI

Il grano cede più di quanto aveva guadagnato, mentre mais e soia si ridimensionano notevolmente.

Ieri sera e parzialmente anche oggi nella sessione mattutina, i prezzi del mais sono saliti ai massimi dal 2013, a seguito dei rapporti del governo degli Stati Uniti che prevedevano una piantagione di mais inferiore rispetto al previsto e delle scorte ridotte, ancorché in linea con le aspettative, riaccendendo così le preoccupazioni sulle forniture globali di cereali.

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha sorpreso gli investitori anche nel fissare la superficie coltivata a soia che è stata ben al di sotto delle aspettative.

Conseguentemente la soia è salita al massimo.

Anche il grano ieri ha riportato guadagni a due cifre, trascinato dallo spillover di mais e soia, sennonché stamattina è tornato indietro sui propri passi, poiché la forza trainante del mais è stata parzialmente limitata dalle previsioni da parte dell’USDA di una superficie coltivata a grano, ben al di sopra della previsione media degli analisti.

Le attuali condizioni di crescita favorevoli in tutto l’emisfero settentrionale, hanno ulteriormente gravato sui prezzi del grano sin dal mattino.

Nel corso della giornata, gli effetti dei dati rialzisti di ieri, sono stati parzialmente annullati dall’ultimo rapporto settimanale sulle vendite statunitensi all’esportazione, pubblicato stamattina e che copre la settimana fino al 25 marzo.

Le vendite di mais vecchio raccolto, infatti, sono diminuite del 46% al di sotto della media delle quattro settimane precedenti.

Il grano è stato in calo del 22% rispetto al mese scorso.

Le vendite di soia di vecchi raccolto hanno registrato un lieve aumento di settimana in settimana, ma sono comunque scese del 54% al di sotto della media delle quattro settimane precedenti.

Analizzando i numeri, le vendite all’esportazioni di mais, sono state pari a 31,4 milioni di bushel per quanto riguarda i vecchi raccolti, più altri 2,4 milioni di bushel di nuovo raccolto per un totale di 33,8 milioni di bushel.

I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 si mantengono ancora in vantaggio rispetto al ritmo dello scorso anno, raggiungendo 1.335 miliardi di bushel.

Le spedizioni di mais sono state molto più forti, essendosi attestate a 77,9 milioni di bushel, con un aumento del 2% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.

Il Giappone ha superato tutte le destinazioni.

Messico, Cina, Colombia e Taiwan hanno completato i primi cinque.

Le vendite all’esportazioni di sorgo hanno registrato altri 7,2 milioni di bushel, tutti diretti in Cina.

Il sorgo continua a dare buoni risultati, con un totale cumulativo di 150,6 milioni di bushel, un quantitativo quasi triplo rispetto allo scorso anno.

Le vendite all’esportazioni di soia hanno sono state pari a 3,9 milioni di bushel sul vecchio raccolto colture, più altri 4,8 milioni di bushel sul nuovo, per un totale di 8,7 milioni di bushel.

I totali complessivi per la campagna 2020/21 rimangono impressionanti, avendo ormai raggiunto i 2.014 miliardi di bushel.

Le spedizioni di soia tuttavia sono crollate al minimo della campagna di commercializzazione essendosi fermate a 16,9 milioni di bushel, con un calo quindi rispetto alla media delle quattro settimane precedenti del 35%.

Il Giappone era la destinazione numero 1.

Messico, Cina, Egitto e Belgio hanno completato i primi cinque.

Le vendite all’esportazioni di grano sono state pari a 9,2 milioni di bushel sul vecchio raccolto, più altri 3,0 milioni di bushel di nuovo raccolto per un totale di 12,2 milioni di bushel.

Le vendite cumulative per la campagna di commercializzazione 2020/21 rimangono leggermente al di sotto del ritmo dello scorso anno, avendo raggiunto i 723,3 milioni di bushel.

Anche le spedizioni di grano non sono state brillanti, essendosi attestate a 9,9 milioni di bushel, scendendo quindi del 51% al di sotto della media delle quattro settimane precedenti.

La Nigeria era la destinazione numero 1.

Le Filippine, il Giappone, la Repubblica Dominicana e il Vietnam hanno completato i primi cinque.

Spostandoci sui mercati europei, oggi abbiamo assistito ad una netta correzione al ribasso di tutte le posizioni.

Analizzando gli eventi, anche se da un lato abbiamo visto che le spedizioni di grano tenero francese al di fuori dell’Unione europea a marzo hanno raggiunto il volume mensile più alto in questa stagione, sostenute da un aumento delle esportazioni in Marocco.

Ed inoltre, abbiamo potuto notare che le esportazioni di grano tenero verso destinazioni al di fuori dell’UE-27 e della Gran Bretagna a marzo sono state pari a 937.700 tonnellate, superando il massimo mensile della stagione precedente pari a circa 876.700 tonnellate raggiunto in novembre.

Ed ancora abbiamo anche notato come il Marocco sia stata la destinazione principale, con 348.400 tonnellate mentre l’Algeria, che di solito è il più grande sbocco per il grano tenero francese, è attualmente al secondo posto con 240.900 tonnellate, seguita dall’Egitto con 126.000 tonnellate.

Dall’altro lato, tuttavia, abbiamo anche notato che il mese scorso nessun carico di grano è stato spedito in Cina.

Il volume mensile di marzo delle esportazioni al di fuori dell’UE è stato comunque il più basso degli ultimi tre anni.

Le esportazioni di grano tenero francese in questa stagione si sono attestate ai minimi da quattro anni a questa parte.

Le spedizioni di grano verso tutte le destinazioni dai porti francesi – inclusi mais, mais ceroso e grano duro – hanno raggiunto solo 1,06 milioni di tonnellate, ovvero il volume più piccolo di marzo negli ultimi tre anni.

Ed ancora, dopo due anni di siccità, si prevede che le importazioni di grano tenero dal Marocco si ridurranno in questa stagione poiché più piogge promettono un raccolto più grande e di qualità superiore.

La produzione di cereali dovrebbe superare 10 milioni di tonnellate in questa stagione, il che significa meno importazioni.

Il Marocco quest’anno ha importato 3,6 milioni di tonnellate di grano tenero, 1,02 milioni di tonnellate di duro e 1,02 milioni di tonnellate di orzo.

Quest’anno, sono stati seminati 4,2 milioni di ettari a cereali, di cui il 40% a grano tenero, il 22% di grano duro e il 34% di orzo.

La stagione della semina del grano primaverile è iniziata a pieno ritmo nella regione del Mar Nero.

Nonostante un inizio ritardato a causa del freddo persistente e della spolverata di neve extra questa primavera, la semina è pronta in Ucraina e nelle migliori aree di coltivazione del grano della Russia.

Ma è più probabile che i ritardi meteorologici aiutino gli agricoltori della regione piuttosto che danneggiarli quest’anno.

Le condizioni meteorologiche non sono cattive e dovrebbero migliorare.

Si stima che nel 2021 la produzione di grano in Russia raggiungerà oltre 2,9 miliardi di bushel, ovvero in aumento del 4% rispetto ai raccolti del 2020.

La regione del Mar Nero comprende i maggiori esportatori di grano al mondo tra Russia, Ucraina ed Unione europea.

Secondo la società di consulenza APK-Inform, le scorte di cereali finali dell’Ucraina per la stagione 2020/21 luglio-giugno aumenteranno del 17% anno su anno a causa del forte aumento delle riserve di mais.

È probabile che le scorte di mais aumentino del 51% a 2,4 milioni di tonnellate, con riserve elevate che esercitano pressioni sui prezzi interni dei cereali a medio termine.

Le scorte di cereali includeranno anche 1,5 milioni di tonnellate di grano ed 1 milione di tonnellate di orzo.

La società di consulenza ha attribuito il previsto aumento delle scorte di mais ad una diminuzione dell’interesse degli importatori per il mais ucraino a causa dei prezzi elevati e delle minori vendite di mais da parte dei produttori agricoli.

L’Ucraina ha raccolto 30 milioni di tonnellate di mais nel 2020 ed il governo non prevede che le esportazioni supereranno i 24 milioni di tonnellate nella stagione 2020/21.

Nello scenario del commercio internazionale, l’agenzia statale per i cereali dell’Algeria OAIC ha acquistato circa 500.000 tonnellate di frumento da macina di origine facoltativa in una gara internazionale che si è conclusa ieri.

Le stime del prezzo di acquisto sono state intorno a $ 279 la tonnellata c & f.

L’acquisto proverrà principalmente dall’Unione Europea, comprese Francia, Germania e Polonia.

Il grano è stato richiesto per la spedizione in due periodi: 1-15 maggio e 16-31 maggio se proviene dalle principali regioni di approvvigionamento, compresa l’Europa.

Se proviene dal Sud America, la spedizione è richiesta dal 1 ° al 15 aprile e dal 16 al 30 aprile.

La Saudi Grains Organization (SAGO) ha annunciato oggi di aver indetto una gara per per l’importazione di 295.000 tonnellate di grano da fornire durante il periodo maggio-giugno 2021.

Sua Eccellenza l’Ing. Ahmad A. Al-Fares, governatore della Saudi Grains Organization (SAGO), ha dichiarato che la quantità specificata nell’offerta dovrà essere distribuita su 5 spedizioni; 2 spedizioni da consegnare al porto islamico di Jeddah, 2 spedizioni da consegnare al porto commerciale di Yanbu ed 1 spedizione al porto di Jazan. I

Il grano è destinato per soddisfare la domanda locale delle aziende molitorie e mantenere la riserva strategica di grano.

SAGO ha anche annunciato all’inizio di questa settimana la data di inizio della stagione di ricezione del grano locale, che è prevista per domenica prossima 4 aprile 2021.

In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 7,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 208,50 euro, e di 3,50 euro nella scadenza di settembre, quotando 195,50 euro.

Una tonnellata di mais, sta perdendo 2,75 euro nella scadenza di giugno e 2,00 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 214,00 euro e 211,00 euro.

Una tonnellata di colza sta perdendo 21,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 492,50 euro, e 8,50 euro nella scadenza di agosto, quotando 444,25 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report [ 01/04/2021 18:08 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,0325 in calo di 14,75 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,6100 in calo di 3,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,1325 in calo di 23,50 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 4,1640 in calo di 6,80 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni.

Si noti che i mercati europei saranno in pausa per un lungo weekend di Pasqua, dal venerdì al lunedì compreso, prima di riaprire il martedì, mentre quelli americani riapriranno lunedì.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)