LE FESTIVITA’​ INVOGLIANO A FARE “CASSA”​, OPPURE …

Frumento e proteici in calo, mais in equilibrio

I mercati oggi hanno riaperto dopo un lungo weekend, in un contesto che, pur continuando sempre a manifestare grande fermezza, specialmente sul complesso dei semi oleosi, sembra scorgere all’orizzonte qualche novità.

Dopo un inizio lento, i prezzi di grano, soia e colza, stanno attualmente registrando delle perdite, anche se contenute.

In questo momento, [28/12/2020 17:46 (GMT + 1)] infatti, sul CME, il grano nel contratto di marzo 2021, viene quotato a 611.75 (¢ / b) ovvero in perdita di -15.25 (¢ / b), nel contratto di maggio 2021, viene quotato a 612.75 (¢ / b), ovvero in calo di -13.00 (¢ / b).

Allo stesso modo la soia, nel contratto di gennaio, è data a 1.253.00 (¢ / b) ovvero -10.50 (¢ / b), nel contratto di marzo, è data a 1.254.50 (¢ / b), facendo registrare un -10.00 (¢ / b).

Su Euronext, il grano nel contratto di Marzo, viene scambiato a 210.75 (€ / t) in calo di -1.00 (€ / t), come pure nel contratto di maggio, venendo scambiato a 208.25.

La colza, nel contratto di febbraio viene scambiata a 414.00 (€ / t), in calo di -0,50, mentre nel contratto di maggio, venendo quotata a 409.00 sta guadagnando appena +0.25.

Flessione tecnica o cambio di rotta? Non lo sappiamo ancora. Vedremo.

Una cosa è certa: le aziende di esportazione agricola argentina, hanno migliorato l’accordo sul lavoro, per porre fine allo sciopero dei portuali.

Secondo Reuters, infatti, l’influente camera argentina dei produttori ed esportatori di soia, ieri ha presentato un’offerta ai lavoratori in sciopero, cercando di porre fine ad una situazione di stallo che, da oltre due settimane, ha bloccato le esportazioni di uno dei principali esportatori di cereali al mondo.

L’organizzazione ha affermato che aumenterà gli stipendi del 35% nel 2020, una richiesta centrale per i lavoratori in sciopero, molti dei quali sono rimasti sul posto di lavoro anche durante l’apice della pandemia da coronavirus.

Il gruppo, ha inoltre offerto un bonus di 70.000 pesos (ovvero circa $ 840), per compensare i rischi connessi alle attività svolte.

L’offerta, se accettata, rappresenta “gli stipendi più alti nel settore privato argentino”.

L’ente statistico della Federazione Russa, ha stimato il raccolto di grano 2020 in peso netto a 85,9Mt. Il raccolto è stato realizzato su 28,9 Mha, con rese oltre 3 T / ha.

Un tale volume, costituisce quindi un nuovo record mondiale.

Il raccolto 2017 ammontava a 85.167Mt.

Il delta, rispetto all’ultima stima dell’Agenzia USA fatta a dicembre, ammonta quindi a 1,9Mt, il che suggerisce una prossima revisione al rialzo, sulla produzione di grano russo.

In Russia, inoltre, quest’anno sono stati raccolti complessivamente ben 132,9 milioni di tonnellate di cereali e questo, è il secondo volume più grande nella storia del paese con il 9,7% in più rispetto ai 121,2 milioni di tonnellate dello scorso anno.

Se questi sono gli elementi che gettano acqua sul fuoco dei prezzi, almeno per quel che riguarda soia e grano, tra i fattori a sostegno dei prezzi internazionali, rimangono:

  • l’introduzione di quote e tasse all’esportazione da parte della Russia tra il 15 febbraio e il 30 giugno;
  • la previsione di una riduzione delle esportazioni russe;
  • il Marocco che nel frattempo ha esteso a zero i suoi dazi doganali sulle importazioni di grano fino al 31 maggio;
  • l’accordo commerciale sulla Brexit tra Europa e Regno Unito che non contempla dazi doganali per i prodotti che rispettano le regole di origine, e che consentirà al paese britannico di sopperire alla propria carenza produttiva di grano per la stagione 2020-21 senza oneri aggiuntivi;
  • la forte domanda cinese.

La Cina ha effettivamente importato più di 6 milioni di tonnellate di soia dagli Stati Uniti a novembre, rispetto ai 2,56 milioni di tonnellate dello scorso anno a pari data.

Oggi il l’Agenzia statunitense ha riportato di ulteriori vendite all’esportazione per:

  • 233.700 tonnellate di semi di soia, verso una destinazione sconosciuta, da consegnarsi nella campagna 20/21;
  • 125.000 tonnellate di semi di soia, verso una destinazione sconosciuta, da consegnarsi nella campagna 21/22;
  • 149.572 tonnellate di mais, verso una destinazione sconosciuta, da consegnarsi nella campagna 2020/2021;
  • 33.000 tonnellate di olio di semi di soia, verso una destinazione sconosciuta, da consegnarsi nella campagna 2020/2021.

A livello internazionale osserviamo anche, una gara d’appalto indetta dalla Giordania per 120.000 tonnellate di orzo foraggero.

Sul mercato fisico, invece, i prezzi sono rimasti abbastanza stabili.

L’attività fisica, infatti, si è fermata durante questo periodo di festività e, probabilmente, dovremo aspettare almeno fino alla metà della prossima settimana, per vedere nuovi elementi.

Il dollaro rimane in una leggera tendenza al ribasso, venendo quotato a 1,2193 nei confronti dell’euro e a 73,69 contro il rublo.

Il petrolio nel frattempo a New York vale a 48.23/b.