I prezzi dei cereali all’inizio di quest’anno hanno goduto di un importante rally dovuto a dei fattori fondamentali sia sul lato della domanda (principalmente quella cinese) sia sul lato dell’offerta (con delle preoccupazioni legate alle basse scorte finali statunitensi e mondiali ed alle difficoltà produttive in particolar modo in Sudamerica).
Mais, soia e grano hanno raggiunto i massimi livelli da sette / otto anni a questa parte.
Tuttavia, nelle ultime due settimane, abbiamo assistito ad un notevole ridimensionamento dei prezzi, poiché molti trader hanno ritenuto opportuno, anche in vista delle buone prospettive di produzione nell’emisfero settentrionale e dall’andamento delle semine primaverili statunitensi, di liquidare una parte delle loro posizioni lunghe nette.
Ciò si è verificato ancor più marcatamente nelle ultime sessioni, tanto che oggi i prezzi di questi prodotti, pare siano diminuiti abbastanza da attirare nuovi acquirenti sul mercato ritenendo di fare buoni affari.
Tant’è che la Cina è scesa in campo anche oggi, acquistando altre 1.224.000 tonnellate di mais statunitense da consegnarsi durante la campagna di commercializzazione 2021/2022.
Ad oggi, la Cina ha già prenotato quasi 11 mmt di mais americano.
Le stime dell’USDA per l’intera prossima stagione 2021/2022 sono di 26 mmt.
La campagna di commercializzazione del mais inizia il 1 settembre.
Il riepilogo delle vendite all’esportazione USA dell’USDA, uscito oggi che copre la settimana fino al 13 maggio, ha fornito dati contrastanti, ma per lo più rialzisti.
Le vendite di nuovi raccolti di mais statunitense sono state molto forti, come previsto.
Ma anche il grano ha registrato risultati positivi.
Le vendite di soia, invece, sono state ridotte, ma anche in questo caso ciò era ampiamente previsto, date le scarse scorte statunitensi a questa fase della stagione.
Nello specifico, le vendite di mais vecchio raccolto hanno raggiunto solo 10,9 milioni di bushel la scorsa settimana, ma le vendite sui nuovi raccolti sono aumentate raggiungendo 159,9 milioni di bushel.
Alcune recenti vendite molto grandi fatte in Cina, hanno contribuito a formare il corposo bilancio.
Ciò ha portato ad un totale di 170,8 milioni di bushel.
I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 hanno ampliato il loro vantaggio rispetto al ritmo dello scorso anno, raggiungendo ormai 1,862 miliardi di bushel.
Le spedizioni di mais hanno segnato un nuovo massimo nell’anno di commercializzazione, con 88,2 milioni di bushel, superando del 23% la media delle quattro settimane precedenti.
La Cina era di gran lunga la destinazione numero 1.
Messico, Giappone, Colombia e Israele hanno completato i primi cinque.
Le vendite di sorgo hanno visto altri 6,8 milioni di bushel, tutti acquistati dalla Cina.
Le spedizioni sono state pari a 2,4 milioni di bushel al 100% dirette in Cina.
Le vendite di soia hanno visto contratti sui vecchi raccolti in calo dell’11% su base settimanale raggiungendo appena 3,1 milioni di bushel.
Le vendite sui nuovi raccolti hanno aggiunto altri 3,5 milioni di bushel per un totale di 6,6 milioni di bushel.
Le spedizioni di soia, con 12,3 milioni di bushel, sono cresciute del 20% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.
Il Messico ha superato tutte le destinazioni.
Giappone, Egitto, Indonesia e Corea del Sud hanno completato i primi cinque.
Le vendite di grano vecchio raccolto sono aumentate del 21% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti raggiungendo 4,4 milioni di bushel.
Le vendite sui nuovi raccolti hanno riscontrato altri 11,7 milioni di bushel, per un totale complessivo di 16,1 milioni di bushel.
I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 hanno solo un modesto vantaggio rispetto al ritmo dello scorso anno, con un totale finora venduto di 866,2 milioni di bushel.
Le spedizioni di grano sono aumentate del 3% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti, arrivando a 20,9 milioni di bushel.
Le Filippine guidavano tutte le destinazioni.
Nigeria, Cina, Corea del Sud e Giappone hanno completato i primi cinque.
Nel cercare di bilanciare quindi, questa forte domanda, con la probabilità di un grande potenziale di produzione previsto quest’anno, gli operatori sono in questo momento ritornati sul mercato.
Anche sul fronte dei mercati azionari oggi pare sia in atto una ripresa dopo le pesanti svendite di ieri.
L’indice Nikkei giapponese è stato in rialzo dello 0,2%, mentre l’indice cinese Shanghai Composite ha chiuso in ribasso dello 0,1%.
I mercati europei sono aumentati dello 0,5% nel trading di mezzogiorno.
I futures Dow sono in questo momento in aumento di 272 punti.
Il dollaro USA si è leggermente indebolito.
Le azioni tecnologiche pur rimanendo deboli a causa delle vulnerabilità ai loro legami con le tendenze dell’inflazione ed alla scivolata al ribasso delle criptovalute di ieri, in questo momento vedono il Nasdaq segnare un + 228 punti.
I prezzi dell’energia, invece, hanno continuato a scendere.
Il petrolio greggio è in calo al di sotto dei 63 dollari al barile a causa delle preoccupazioni della domanda poiché l’Asia vede un nuovo aumento dei casi di coronavirus.
Il diesel è sceso di una percentuale simile e la benzina è scesa dell’1,2%.
Nel frattempo, la Decima Corte d’Appello degli Stati Uniti mercoledì ha liberato tre deroghe che esentano le raffinerie di petrolio dai mandati di miscelazione di biocarburanti che l’amministrazione Trump ha concesso nelle ultime ore del mandato del presidente Donald Trump.
Secondo la legge statunitense, le raffinerie devono miscelare miliardi di galloni di biocarburanti nella loro miscela di combustibili o acquistare crediti da coloro che lo fanno.
I raffinatori possono richiedere esenzioni dalle regole se possono dimostrare di arrecare danno finanziario.
Dal Sudamerica, le esportazioni di cereali dell’Argentina sono rimaste paralizzate oggi a causa di uno sciopero dei lavoratori portuali che chiedevano che i loro membri fossero vaccinati contro il COVID-19, con i gruppi di lavoro che minacciavano un’altra interruzione del lavoro di 48 ore la prossima settimana.
La camera delle attività portuali e marittime dell’Argentina ha detto a Reuters che lo sciopero ha fermato l’attività portuale.
I sindacati hanno rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che “continueranno la lotta per proteggere la loro salute e sono pronti ad indire un nuovo sciopero di 48 ore a partire dalle 00:00 di mercoledì 26 maggio”.
Gli ispettori del settore dei cereali del porto rappresentati dal potente sindacato di Urgara ieri hanno dichiarato che si stanno unendo alla sospensione dei lavori.
L’interruzione dei lavori ha interrotto l’attività presso l’hub portuale di Rosario, da cui viene spedito circa l’80% delle materie prime agricole argentine.
Secondo Abiove, il raccolto di soia del Brasile nel 2021 è stato di 137,5 MMT, mentre le esportazioni raggiungeranno il record di 85,6 MMT.
Di certo c’è che le importazioni cinesi di soia dal Brasile sono aumentate ad aprile rispetto al mese precedente, come hanno mostrato i dati doganali stamattina.
La Cina, il principale importatore mondiale di semi di soia, ha portato a casa 5,08 milioni di tonnellate di semi oleosi dal Brasile ad aprile, rispetto alle sole 315.334 tonnellate di marzo.
Tuttavia la cifra è ancora inferiore ai 5,939 milioni di tonnellate nello stesso mese dell’anno scorso.
I frantoi cinesi hanno intensificato gli acquisti di soia in previsione di una crescente domanda di mangimi da parte del settore dei suini.
Le spedizioni brasiliane in Cina nel primo trimestre erano diminuite rispetto allo stesso periodo del 2020 a causa delle piogge, con gli acquirenti che si sono rivolti alla soia statunitense per colmare il divario.
La Cina, infatti, durante il ritardo ha acquistato 2,15 milioni di tonnellate di soia dagli Stati Uniti ad aprile, con un aumento del 223% rispetto alle 665.591 tonnellate di un anno fa.
Nel commercio internazionale, oggi segnaliamo il Feed Buying Group (FBG) della Corea del Sud che ha acquistato circa 60.000 tonnellate di farina di soia indifferentemente da Stati Uniti, Sud America o Cina.
L’acquisto è stato fatto a circa $ 497,99 a tonnellata c & f incluso un supplemento per lo scarico del porto aggiuntivo.
L’arrivo della farina di soia in Corea del Sud è stato ricercato intorno al 10 novembre.
Si ritiene che il venditore sia la casa commerciale Cofco.
L’Algeria ha acquistato 300-400.000 t di frumento da macina di origine opzionale a $ 295 USD / t cnf.
Il grano è per la spedizione a partire da luglio.
In questo contesto, Euronext vede rimbalzare grano e mais, pertanto una tonnellata di grano tenero chiude in aumento di 2,25 euro nella scadenza di settembre e di 2,00 euro in quella di dicembre, quotando rispettivamente 213,75 euro e 212,25 euro.
Una tonnellata di mais, incassa 6,50 euro nella scadenza di giugno e 4,25 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 253,00 euro e 246,75 euro.
Una tonnellata di colza perde 0,50 euro nella scadenza di agosto, quotando 528,00 euro mentre rimane invariata nella scadenza di novembre, quotando 518,50 euro.
A Chicago, al momento della redazione del presente report, [20/05/2021 18:40 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a luglio quota $ 6,8400 in aumento di 4,60 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a luglio, quota $ 6,6840 in aumento di 10,20 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, quota $ 15,4200 in aumento di 3,60 (¢/b).
Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a luglio, quota $ 4,0290 in calo di 0,30 (¢/b).
Domani vedremo come si chiuderanno le sessioni oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
