In pochi giorni il Regno di Mezzo ha acquisito poco più di 5,84 Mt di mais americano, mentre l’OAIC (Algerian Interprofessional Cereals Office) ha comprato oltre 1 Mt di grano, per lo più di origine europea
In questo inizio dell’anno, il commercio di cereali sembra piuttosto dinamico, con la Cina dall’inizio della settimana, che ha acquistato più di 5,84 Mt e l’Algeria, che con l’acquisto di 630 kt in consegna tra febbraio e marzo, (prezzo compreso tra 312 $ e 314 $ / t C&F) e l’acquisto fatto la scorsa settimana, ha contrattato poco più di un milione di tonnellate di grano!
Le vendite internazionali americane sono rimaste entro le aspettative del mercato.
Saltano quindi tutti gli schemi, almeno Oltre Oceano, dove stiamo assistendo ad una corsa agli acquisti su mais e grano, dopo l’ufficializzazione dell’ulteriore mega acquisto di mais fatto oggi dalla Cina pari a 2.108.000 MT.
Nel comunicato è stata segnalata anche una vendita di soia per 132.000 MT.
Taiwan ha acquistato 3,1 milioni di bushel di grano da macina dagli Stati Uniti in una gara che si è conclusa oggi.
Il grano è in consegna tra marzo ed aprile.
Questa settimana quindi, caratterizzata da una grande volatilità dei prezzi, si appresta a chiudere con un ulteriore rimbalzo.
La soia, ovviamente, sta seguendo questo nuovo trend rialzista, stante anche un inizio lento del raccolto sudamericano che continua a fornire un’ampia tentazione agli acquisti tecnici.
Gli operatori, infatti, stanno monitorando attentamente le condizioni meteorologiche in Sud America, dove il raccolto di soia 2020/21 ha avuto un inizio più lento del normale.
Il tempo potrebbe ticchettare i fondamentali dell’offerta globale, ma per ora, le scorte nazionali rimangono storicamente limitate, come d’altra parte le scorte mondiali stanno diminuendo, fin tanto che il Sud America non riuscirà a ricostituirle.
In Argentina, la Borsa dei cereali di Buenos Aires ha leggermente ridotto le sue stime per la produzione di soia 2020/21 portandole a 1,690 miliardi di bushel.
Ma in Brasile, la maggior parte degli analisti si aspetta ancora un raccolto di circa 4.850 miliardi di bushel, nonostante alcuni ritardi causati da condizioni meteorologiche poco clementi durante la stagione 2020/21.
La raccolta è appena iniziata.
Un gruppo di mangimifici della Corea del Sud ha acquistato 60.000 tonnellate di farina di soia di origine opzionale in una gara internazionale che si è conclusa oggi.
Il prodotto è previsto in consegna all’inizio di settembre.
I prezzi della colza hanno registrato un altro forte rimbalzo, in particolare nel breve periodo, aiutati in gran parte dalla dinamica del mercato dell’olio di palma, in forte rialzo sulla Borsa di Kuala Lumpur.
I mercati degli oli vegetali in Asia hanno visto i future sull’olio di soia di marzo in Cina a 58,47 centesimi e i futures sull’olio di palma di marzo in Malesia a 41,30 centesimi.
Su Euronext, invece, abbiamo assistito ad una seduta molto contrariata, che ha cercato di recuperare sul mais soltanto poco prima della chiusura, mentre sul grano non è riuscita a cancellare le perdite della giornata.
In questo momento [29/01/2021 18:11 (GMT+1)] infatti, su Euronext una tonnellata di grano tenero è in calo di 2,00 euro nella scadenza di marzo, quotando 227,75 euro, e di 50 centesimi nella scadenza di maggio, quotando 223,75 euro.
Una tonnellata di mais, è in pari nella scadenza di marzo, quotando 215,75 euro, ed in aumento di 50 centesimi nella scadenza di giugno, quotando 211,50 euro.
Una tonnellata di colza è salita di 5 euro nella scadenza di maggio, quotando 439,75 euro e di 0,50 euro nella scadenza di agosto, quotando 401,25 euro.
A Chicago, invece, abbiamo una situazione effervescente sul CME che vede uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo quotato $ 6,6225, in aumento di 15,25 (¢/b) .
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo sta quotando $ 5,4850, in aumento di 14,00 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo, che sta quotando $ 13,6800, ovvero in aumento di 14,75 (¢/b).
