INIZIO DI SETTIMANA IN ROSSO SU TUTTI I MERCATI

Grano in calo dopo la revisione a rialzo delle previsioni sulle produzioni in Russia.

Soia sotto pressione dal raccolto sudamericano.

Il mais segue il trend ribassista

Venerdì scorso, i rapporti dell’USDA sono stati visti da diversi operatori come negativi, almeno a breve termine, sia per quanto riguarda il mais che per quanto attiene alla soia.

Ciò, in virtù del fatto che per molti, non erano abbastanza rialzisti.

Le dimensioni del raccolto di soia sudamericano sono state maggiori del previsto ed hanno contribuito a formare un sentiment ribassista.

La proiezione delle scorte globali di soia infatti è andata ben oltre le aspettative dei trader, venendo stimata a 86,9 milioni di tonnellate.

Ciò, è stato dato dall’aumento della produzione in Brasile e dalla produzione argentina che è rimasta invariata.

I trader d’ora in avanti, osserveranno con molta attenzione le condizioni meteorologiche e, probabilmente, continueranno anche a valutare i dati contenuti nel WASDE di venerdì, per direzionare in qualche modo i prezzi.

L’USDA oggi pubblicherà oggi il suo rapporto sui progressi del raccolto 2021.

Conseguentemente si prospetta una settimana molto irregolare anche in virtù del fatto che questi sono solo i dati di inizio stagione.

Diversi acquazzoni nelle Pianure Centro Settentrionali la scorsa settimana e durante il fine settimana, hanno rallentato i ritmi di semina.

Ma lì dove la pioggia ha cessato rapidamente, i ritmi di semina sono saliti alle stelle.

Il progresso della semina del grano primaverile nelle pianure settentrionali rimane fortemente sorvegliato nel mentre i terreni aridi sollevano qualche preoccupazioni sul futuro rendimento.

Certamente quindi, questo rapporto non sarà nelle condizioni di esser preciso sullo stato vegetativo delle colture ma, quanto meno, ci fornirà maggiori informazioni su quanti acri verranno piantati e, soprattutto se ci saranno più acri a mais e/o soia.

Nel frattempo però, è stato pubblicato il rapporto settimanale sulle ispezioni alle esportazioni dei cereali USA.

La settimana è quella che finisce l’8 aprile.

I dati che abbiamo avuto modo di visualizzare sono stati molto deludenti, sebbene rientranti nell’intervallo delle ipotesi commerciali.

Le ispezioni sul mais, infatti, sono diminuite del 27% rispetto a una settimana fa, raggiungendo 62,4 milioni di bushel.

I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 rimangono comunque molto più avanti rispetto al ritmo dello scorso anno, con 1,479 miliardi di bushel.

La Cina è stata la destinazione numero 1.

Messico, Corea del Sud, Giappone e Taiwan hanno completato la lista.

Le ispezioni sul sorgo sono diminuite leggermente di settimana in settimana, portandosi a 7,8 milioni di bushel.

Più del 99% di quel volume era destinato alla Cina.

I totali cumulativi per la campagna 2020/21 stanno quasi triplicando il ritmo dello scorso anno, con 192,3 milioni di bushel.

Anche le ispezioni sulla soia hanno fatto un altro passo indietro, scendendo moderatamente di settimana in settimana a 12,0 milioni di bushel.

I totali cumulativi per la campagna 2020/21 stanno ampiamente superando il ritmo dello scorso anno, raggiungendo i 2.014 miliardi di bushel dal 1 ° settembre.

L’Indonesia e il Messico sono state le due principali destinazioni.

Egitto, Taiwan e Corea del Sud hanno completato i primi cinque.

Anche le ispezioni sul grano hanno registrato un moderato calo settimana su settimana, scendendo a 16,8 milioni di bushel.

I totali cumulativi per la campagna 2020/21 sono scesi leggermente al di sotto del ritmo dello scorso anno, con 786,5 milioni di bushel.

Le Filippine hanno superato tutte le destinazioni.

Cina, Corea del Sud, Messico e Giamaica hanno completato i primi cinque.

Spostandoci sul mercato Europeo, nonostante l’ondata di gelo che ha colpito la Francia la scorsa settimana, il frumento non dovrebbe aver subito molti danni.

La barbabietola, l’orzo e la colza sembra siano state maggiormente colpite.

La produzione di grano francese quindi, dopo una deludente annata 2020, probabilmente si riprenderà quest’estate quantomeno in termini di volumi.

La colza continua a mostrare molta volatilità con il prezzo del vecchio raccolto che oggi è nuovamente andato giù.

Il rapporto USDA ribassista per la soia ed in generale per il complesso sei semi oleosi, ha gravato sul trend.

Per quanto riguarda il prossimo raccolto, invece, i prezzi si sono mantenuti, visti i timori legati all’episodio di gelo, che ha colpito l’Europa.

Secondo quanto riportato oggi dalla Commissione Europea, le esportazioni di grano tenero hanno raggiunto i 20,81 milioni di tonnellate all’11 aprile, ovvero in calo rispetto ai 27,56 milioni di tonnellate nella stessa settimana della scorsa stagione.

Le esportazioni di orzo hanno raggiunto 6,10 milioni di tonnellate, contro i 6,09 milioni di un anno fa, mentre le importazioni di mais erano pari a 11,97 milioni di tonnellate, ovvero in calo dai 16,45 milioni.

Le importazioni di soia hanno raggiunto gli 11,50 milioni di tonnellate, contro gli 11,27 milioni di tonnellate della stessa settimana nella scorsa stagione.

Le importazioni di colza hanno raggiunto 5,32 milioni di tonnellate, rispetto ai 5,06 milioni di un anno fa.

Le importazioni di farina di soia finora, sono state di 13,13 milioni di tonnellate contro i 14,19 milioni di un anno prima, mentre le importazioni di olio di palma erano a 4,18 milioni di tonnellate, contro i 4,47 milioni di un anno fa.

Dal 1 gennaio, i dati della Commissione europea coprono solo i 27 paesi dell’UE, mentre i dati precedenti fino al 31 dicembre coprivano sia l’UE-27 che la Gran Bretagna.

Spostandoci nell’area del Mar Nero, i prezzi delle esportazioni di grano russo sono aumentati la scorsa settimana, sulla scia dei prezzi più alti sia a Chicago che a Parigi, interrompendo così, un trend negativo in corso da cinque settimane consecutive.

L’acquirente statale egiziano ha acquistato la scorsa settimana 345.000 tonnellate di grano, di queste 290.000 tonnellate era di grano russo e 55.000 tonnellate di grano ucraino.

Conseguentemente, alla fine della scorsa settimana, il grano russo con un tenore di proteine del 12,5% dai porti del Mar Nero per la fornitura in aprile era a $ 247 la tonnellata franco a bordo (FOB), ovvero in aumento di $ 2 rispetto alla settimana precedente.

I prezzi dell’orzo, al contrario, sono diminuiti di $ 2 portandosi a $ 233 la tonnellata.

Il tempo, nelle ultime settimane, è stato favorevole per il prossimo raccolto sia in Russia che in Ucraina, ed ulteriori piogge dovrebbero arrivare nel sud della Russia nel corso di questa settimana.

Conseguentemente gli analisti hanno aumentato le loro stime per il raccolto di grano della Russia per il 2021 di 1,4 milioni di tonnellate (a 80,7 milioni di tonnellate secondo una società di consulenza, ovvero a 81 milioni di tonnellate secondo un’altra).

I prezzi all’esportazioni del grano ucraino, invece, sono diminuiti di altri $ 7 a tonnellata nell’ultima settimana e ciò a seguito di una migliore prospettiva sul futuro raccolto ed in relazione al calo delle esportazioni.

Il governo ucraino, infatti, ha affermato che il bel tempo probabilmente aiuterà gli agricoltori ad aumentare il raccolto di cereali portandolo almeno a 75 milioni di tonnellate quest’anno contro i 65 milioni di tonnellate nel 2020.

Nel frattempo, si nota anche che le esportazioni di grano dell’Ucraina sono diminuite di quasi il 23% fino a 36,5 milioni di tonnellate, atteso che finora i commercianti hanno esportato 14,5 milioni di tonnellate di grano, 17,3 milioni di tonnellate di mais e 4,1 milioni di tonnellate di orzo, ha detto.

In questo contesto i prezzi di offerta per il grano tenero di alta qualità sono diminuiti di $ 7 portandosi a $ 232- $ 237 per tonnellata FOB porto sul Mar Nero.

Anche il grano da foraggio è diminuito di $ 7 la tonnellata portandosi a $ 228- $ 233 FOB Mar Nero.

I prezzi all’esportazione del mais sono rimasti invariati a $ 252- $ 258 FOB, mentre i prezzi per l’orzo di origine ucraina sono diminuiti di $ 8 e si sono attestati tra $ 227 e $ 235 per tonnellata FOB nel Mar Nero.

I commercianti locali ed i funzionari hanno dichiarato che l’escalation delle tensioni al confine orientale dell’Ucraina con la Russia non ha fino a questo momento interferito ne sulle esportazioni ne sui prezzi dei cereali interni.

Secondo quanto riferito stamattina dal National Grain Trade Center, la Cina ha venduto 515.209 tonnellate di grano, ovvero il 12,81% del totale messo in offerta, in un’asta di riserve statali tenutasi nel corso della scorsa settimana.

Il volume venduto, a un prezzo medio di 2.349 yuan ($ 358,19) per tonnellata, è sceso dagli oltre 1,5 milioni di tonnellate vendute la settimana precedente, a causa del calo dei prezzi del mais.

I produttori di mangimi cinesi avevano comprato il grano dalle riserve per sostituire il mais più costoso.

Il ministero dell’agricoltura cinese ha dichiarato stamattina che l’influenza aviaria H5N6 altamente patogena è stata trovata negli uccelli selvatici della provincia nord-orientale del Liaoning.

L’ultimo caso di H5N6 in Cina segnalato dal ministero è stato in un allevamento di pollame nella provincia sud-occidentale del Sichuan nel febbraio 2020 .

Nello scenario del commercio internazionale, gli esportatori privati hanno riferito oggi all’USDA vendite all’esportazione di 132.000 tonnellate di soia da consegnare in Cina durante la campagna di commercializzazione 2021/2022 e vendite all’esportazione di 110.000 tonnellate di soia per la consegna in Bangladesh.

Del totale, 55.000 tonnellate sono in consegna durante la campagna di commercializzazione 2020/2021 e 55.000 tonnellate, durante la campagna 2021/2022.

La campagna di commercializzazione della soia è iniziata il 1 ° settembre.

L’acquirente statale egiziano di cereali, GASC, ha indetto una gara internazionale per l’acquisto di oli vegetali con arrivo previsto dall’1 al 20 giugno.

La quantità richiesta è di almeno 30.000 tonnellate di olio di soia e 10.000 tonnellate di olio di girasole.

La scadenza per le offerte è giovedì 15 aprile.

Le offerte vanno presentate per il pagamento con lettere di credito a 180 giorni e per pagamento a vista.

Giovedì GASC terrà anche un’altra gara nazionale per acquistare almeno 3.000 tonnellate di olio di soia e 2.000 tonnellate di olio di girasole.

Il periodo di consegna per gli oli vegetali locali sarebbe dal 5 al 25 giugno.

Domenica, sempre il GASC ha annullato un acquisto di olio vegetale domestico ed ha acquistato 20.000 tonnellate di una miscela raffinata di olio di soia e olio di girasole.

La Tunisia sta comprando grano che probabilmente sarà bulgaro.

In questo contesto, Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in calo di 1,50 euro nella scadenza di maggio e di 0,75 euro in quella di settembre, quotando rispettivamente 211,25 euro, e 198,75 euro.

Una tonnellata di mais, ha perso 0,75 euro nella scadenza di giugno e 0,50 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 216,25 euro e 212,50 euro.

Una tonnellata di colza è scesa di 8,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 502,50 euro, ed ha guadagnato 0,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 453,75 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report, [12/04/2021 19:35 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio quota $ 6,2925 in calo di 9,50 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, quota $ 5,6925 in calo di 8,00 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 13,8175 in calo di 21,25 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 3,9970 in calo di 1,50 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si è evoluta la settimana.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)