La delusione relativa alle ispezioni settimanali sulle esportazioni USA zavorra i mercati
I dati settimanali relativi all’Import/Export dell’UE, non sono stati molto d’aiuto
Alla vigilia della pubblicazione del rapporto mensile da parte del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, relativo alla domanda ed all’offerta mondiale di cereali (WASDE), i mercati stanno vivendo “emozioni molto contrastanti”.
Mentre gli operatori in mattinata stavano già immaginando di anticipare un rapporto USDA, tendenzialmente al ribasso rispetto alle stime delle scorte di fine campagna pubblicate il mese scorso, spingendo in alto le quotazioni, la pubblicazione odierna dei dati relativi alle ispezioni settimanali alle esportazioni USA e dei dati relativi all’Import/Export nella UE registrati dalla settimana 1 alla settimana 36, hanno smorzato parzialmente l’entusiasmo degli operatori.
Tra gli elementi a sostegno di un trend rialzista, ovviamente, a breve termine vi sempre la situazione nel continente sudamericano che continua ad attirare l’attenzione, con le piogge eccessive del Mato Grosso ed il persistente deficit idrico in Argentina.
In tal senso, il Commodity Weather Group, stima che il 30% delle aree coltivate a soia in Argentina, potrebbe subire gravi perdite di rendimento nei prossimi 10 giorni a causa delle recenti temperature oltremodo torride.
Certamente, questo potrebbe deludere, non poco, le aspettative dell’Argentina.
All’inizio di questa campagna di commercializzazione, infatti, il governo argentino aveva accarezzato l’idea di aumentare le tasse e di introdurre delle quote sulle esportazioni di mais e grano.
Gli agricoltori, tuttavia, hanno contestato apertamente questa proposta, sostenendo che ciò avrebbe ridotto l’interesse all’acquisto estero per i cereali argentini.
Conseguentemente il governo, ha ritirato la proposta, aprendo la strada ad una “redditizia” stagione di spedizioni per gli agricoltori argentini.
In funzione di ciò, il capo economista della Rosario Grains Exchange prevede che i valori delle esportazioni dei prodotti agricoli saliranno a nuovi livelli record nella campagna di commercializzazione 2020/21, poiché si dovrebbe generare, ai prezzi correnti, un reddito in valuta estera derivante dalle esportazioni, pari a circa 37,5 miliardi di dollari.
L’economia argentina dipende fortemente dalle esportazioni dei prodotti agricoli, che quest’anno dovrebbero contribuire a ricostituire i livelli di reddito dopo che l’anno scorso il governo argentino è andato in default sui pagamenti del debito sovrano.
L’impennata dei prezzi globali dei cereali, la cessazione degli scioperi nei porti argentini e la solida domanda internazionale, creeranno probabilmente “una tempesta perfetta” per gli esportatori ed i produttori di cereali argentini, a condizione che le piogge di gennaio e febbraio nella Pampa, siano stati sufficienti ad evitare i danni della recente siccità improvvisa.
Se ciò non dovesse corrispondere a realtà, probabilmente avremo modo di vedere salire i prezzi ancora più in alto della nostra immaginazione, con conseguente forte delusione per i produttori argentini.
Spostandoci in Brasile, qui il ritmo di raccolta della soia nel Mato Grosso è in leggero aumento nonostante le forti piogge in alcuni areali.
Attualmente si stima che, alla data del 5 marzo, sia stato portato a termine il 67,2% del raccolto, contro il 52,14% della precedente settimana.
Tuttavia, si stima anche che, a giovedì scorso, gli agricoltori brasiliani, in totale, avessero raccolto poco più del 35% della superficie di soia piantata.
Un forte temporale nell’area di Sorriso (un’altra importante zona di produzione), infatti, ha nuovamente interrotto le operazioni di raccolta.
Al ritardo nel raccolto, si aggiungono problemi di qualità e problemi nella logistica.
I raccolti nel Mato Grosso, infatti, riportano quantità crescenti di danni da funghi il che, richiede sempre più la necessità di “miscelazione” per cercare di rientrare nei parametri esportabili, ostacolando ulteriormente l’arrivo ai terminali per l’esportazione.
Nel frattempo, però, i prezzi di trasporto sulle spedizioni di soia dal Brasile hanno raggiunto il picco, da due anni e mezzo a questa parte, a causa dei notevoli ritardi.
L’aumento dei costi, quindi, non è di buon auspicio per gli agricoltori brasiliani che in genere gestiscono già costi abbastanza elevati rispetto ai concorrenti statunitensi.
Una valuta brasiliana più debole favorisce generalmente il raccolto di soia brasiliano decisamente più economico rispetto a quello degli Stati Uniti ma, l’aumento dei costi, potrebbe limitare questi vantaggi per il Brasile, soprattutto se i ritardi nel raccolto e le questioni legate alla qualità dovessero continuare.
Nel mentre gli operatori analizzavano tutti questi fattori, è arrivato nel pomeriggio il consueto rapporto settimanale sulle ispezione alle esportazioni di cereali Statunitensi, che copre la settimana fino al 4 Marzo e che ha visto mais e soia in netto calo rispetto alla settimana precedente,
Frumento e sorgo, invece, hanno registrato un discreto incremento.
Le quattro colture messe insieme, tuttavia, hanno registrato un calo complessivo del 20% rispetto al volume della settimana precedente.
Nel totale, infatti, le ispezioni alle esportazioni sono state pari a 2.805.287 t contro i 3.515.651 della settimana precedente.
Nel dettaglio, il grano, è passato dalle 341.438 tonnellate della settimana precedente, alle 482.130 t della scorsa settimana, con un incremento quindi di oltre il 41% settimana su settimana.
Questo “recupero”, tuttavia arriva dopo ben due settimane di cali consecutivi.
La Cina è stata la destinazione numero 1, con un volume complessivo di 130.643 t.
Seguono la Corea del Sud, con un volume complessivo di 62.975 t, insieme con le Filippine con 62.730 t, Taiwan con 62.963 t, Mexico con 55.882 e Giappone con 51.749 che hanno rappresentato tutte e cinque insieme oltre il 50% dei volumi.
Ecuador, Honduras e Rep. del Sud Africa hanno completato il totale.
Aumentano pure le ispezioni sul sorgo, passando da 121.151 mt, a 191.103 mt, facendo registrare quindi un + 57% rispetto alla settimana precedente.
La Cina ha rappresentato la destinazione principale, accompagnata, con una piccolissima quantità, dal Regno Unito.
Finora i totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 sono arrivati a 3.744.848 t.
Per quanto riguarda il mais, invece, abbiamo visto un netto calo rispetto alla settimana precedente.
Nello specifico sono state ispezionate 1.544.460 mt di mais.
Vi è stato quindi un calo di oltre il 24% rispetto alla settimana precedente, che aveva visto 2.046.712 mt ispezionate.
La Cina è stata anche questa volta la destinazione numero 1, con 348.443 t, immediatamente seguita dal Giappone con 309.000 t e dal Messico con 201.658 t.
Corea del Sud e Perù hanno completato i primi cinque.
I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 sono di 27.623.735, contro i 15.036.394 t dell’anno precedente.
Le ispezioni sulle esportazioni di soia invece sono diminuite, ancora più marcatamente, facendo registrare un -41,5% su base settimanale.
Queste infatti, passano da 1.003.955 mt della settimana precedente, a 587.594 mt della scorsa settimana.
I totali cumulativi per la campagna di commercializzazione 2020/21 rimangono comunque nettamente superiori rispetto a quelli dello scorso anno, atteso che siamo già a 52.591.502 t.
La Cina ha rappresentato oltre il 36% delle ispezioni delle esportazioni di soia, con 213.569 t.
Egitto, Indonesia, Messico e Taiwan hanno completato i primi cinque.
Anche i dati diffusi domenica dall’Agenzia delle Dogane cinese non sono stati molto d’aiuto, con una riduzione dei ritmi di acquisto cinesi nella prima parte del 2021 che ha mostrato un calo annuo dello 0,8% delle importazioni di soia cinese durante gennaio e febbraio.
La Cina ha riferito che sono stati importati nel paese durante il periodo di riferimento di gennaio-febbraio 2021, 13,41 milioni di tonnellate di soia.
Oggi, abbiamo appreso anche i dati relativi all’import export nella UE che riportiamo in tabella.
Anche questi dati, non hanno entusiasmato molto gli operatori.
Sulla scena internazionale, invece, ad animare il mercato oggi c’è stato l’annuncio dell’Algeria ritornata agli acquisti di grano nonostante gli attuali livelli di prezzo.
Anche il Pakistan, dopo aver annullato una gara la settimana scorsa, ha pubblicato una nuova gara d’appalto per l’acquisto di 300.000 tonnellate di grano.
La data di chiusura della gara è il 16 marzo 2021
Gli acquirenti pakistani, invece, guardano sempre più con una certa preoccupazione al futuro, per quel che riguarda le scorte limitate di soia.
Il paese del Medio Oriente, infatti, nelle ultime settimane per garantire mangimi adeguati ai propri allevamenti di pollame, ha acquistato 594.000 T di soia con spedizione prevista per il 2022.
L’origine delle spedizioni di soia dovrebbe rimanere facoltativa, con Stati Uniti e Brasile come principali contendenti.
Oggi la SAGO dell’Arabia Saudita ha acquistato 660.000 tonnellate di orzo.
L’orzo è stato acquistato ad un prezzo medio di 279,77 $ (C&F) a tonnellata.
L’arrivo è previsto da aprile 2021 a maggio 2021.
I venditori sono Viterra; Aston; Solaris; LLC Trade; Holbud; CBH Grain.
In questo contesto, Euronext ha chiuso con una tonnellata di grano tenero in aumento di 2,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 230,25 euro, mentre ha perso 0,25 euro nella scadenza di settembre, quotando 201,75 euro.
Una tonnellata di mais, rimane invariata sia nella scadenza di giugno che in quella di agosto, quotando rispettivamente 221,25 euro e 218,25 euro.
Una tonnellata di colza continua a salire con un guadagno di 7,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 525,75 euro, e di 3,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 445,75 euro.
A Chicago, in questo momento [08/03/2021 19:31 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,4775 in calo di 5,25 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,4575 in aumento di 0,25 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,3750 in aumento di 7,50 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderà la sessione Oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
