Balzano i prezzi del grano sia a Chicago che a Parigi
L’Outlook Forum 2021 dell’Agenzia Statunitense è iniziato stamattina con una sbirciatina sul possibile mix di superfici per il 2021.
Durante il Forum, il nuovo capo economista dell’Agenzia, Seth Meyer, ha sottolineato che il quadro della superficie dipenderà in gran parte dal tempo.
Pertanto, la proiezione lanciata oggi si basa solo sull’ipotesi di condizioni di tempo normali, da qui alla fase di impianto.
Se il tempo quindi corrisponderà, gli agricoltori statunitensi potrebbero vedere un aumento degli acri piantati nel 2021 su tutte e tre le principali colture primaverili (mais, soia e cotone).
Secondo questa prima proiezione quindi avremo:
- 92 milioni di acri di mais;
- 90 milioni di acri di soia;
- 12 milioni di acri di cotone.
Mentre quindi, le proiezioni sulle superfici di mais e cotone sono in linea con ciò che gli agricoltori hanno piantato l’anno scorso, la superficie a soia è in notevole aumento rispetto agli 83 milioni di acri piantati nel 2020.
Altro dato interessante che è emerso dal Forum, sono le prospettive sui prezzi medi per il 2021/22, con mais e soia per lo più invariati, mentre per il grano si prevede un + 10% con target di 5,5 $/staio ovvero 202 $/t.
Nel frattempo, un’altra tempesta invernale sta interessando una vasta area degli Stati Uniti e questa durerà almeno fino a domani.
Nella Lower Mississippi Valley, nel Medio Atlantico e nel nord-est pertanto, tornano in maniera prepotente le preoccupazioni per i danni alle colture invernali ed in particolare quelli potenzialmente arrecati al grano.
Questa tempesta artica ha inoltre interrotto tutta la catena di approvvigionamento nell’agricoltura nelle ultime due settimane, causando una serie di rallentamenti nella produzione negli impianti di etanolo e negli impianti di schiacciamento della soia a causa della carenza di gas naturale.
Ma anche il transito delle chiatte per cereali sui fiumi Illinois, Mississippi, Missouri e Ohio ha subito un considerevole rallentamento, poiché il ghiaccio ha reso impraticabili i corsi d’acqua.
Le vendite di cereali da parte degli agricoltori, inoltre, sono state molto lente poiché molte strade sono coperte da neve e ghiaccio.
Contemporaneamente, l’agenzia sovietica oggi ha tagliato le previsioni del raccolto di grano in Russia per il 2021, portandole da 77,7 a 76,2 MMT.
Il calo riflette il deterioramento delle condizioni meteorologiche a febbraio, con la crosta di ghiaccio che in alcune parti della Terra Nera e della Valle del Volga sta diventando un problema, per cui si stima che il raccolto di grano invernale sarà ridotto da 54 MMT, a 53,6 MMT.
La stima del raccolto del grano primaverile, invece, è stata ridotta da 23,6 MMT a 22,6 MMT, a causa delle nuove rigorose tasse sull’esportazione introdotte sul grano e che entreranno in vigore dal 2 giugno p.v., ma che già ora, stanno portando molti agricoltori ad una revisione dell’area di semina preventivata.
Nel panorama internazionale, per domani, 19 febbraio 2021, l’OdC tunisino ha indetto una gara per l’acquisto di 42.000 t o più, di grano duro, 25.000 t o più, di frumento tenero e 25.000 t o più, di orzo.
Anche l’agenzia governativa in Pakistan oggi ha pubblicato una nuova gara internazionale per l’acquisto e l’importazione di 300.000 tonnellate di grano.
Le offerte di prezzo nell’offerta della Trading Corporation of Pakistan (TCP) dovranno essere presentate il 2 marzo.
E, tutto questo mix di notizie ovviamente, ha fatto ripartire il rally sul grano, facendolo balzare sia sui mercati europei che su quelli di Oltre Oceano.
Un dollaro più debole oggi, ha favorito ulteriormente questo trend rialzista sul grano.
Si rileva invece una certa discordanza, tra i mercati americani e quelli europei, per quel che riguarda il mais.
Oltre Oceano, infatti, i prezzi del mais sono tendenzialmente in calo, poiché i trader hanno consolidato le loro posizioni in relazione alle proiezioni venute fuori nell’Outlook dell’USDA di questa mattina.
A questa situazione si sono aggiunti il resoconto della Renewable Fuels Association, secondo cui la domanda annuale di etanolo è diminuita del 12% nel 2020 a causa della pandemia COVID-19.
Secondo questo studio, condotto in merito all’impatto economico sulle bioenergie che ha determinato il Covid-19, il 45% degli impianti statunitensi di etanolo sono rimasti inattivi ad aprile e maggio dello scorso anno e circa due dozzine rimangono ancora inattivi poiché l’industria continua a funzionare solo all’85% della capacità totale.
E con il rallentamento della produzione di etanolo a causa della chiusura delle raffinerie nel Golfo, della carenza di gas naturale e dei margini di profitto negativi dell’etanolo dovuti all’ondata di freddo della scorsa settimana, l’aggiornamento settimanale della produzione di oggi da parte della US Energy Information Administration (EIA) probabilmente vedrà un’altra settimana di difficoltà nella produzione di etanolo.
Sui mercati europei invece, il mais è certamente trainato dalla straordinaria performance odierna del grano, oltre che dalle scorte interne notoriamente più basse.
La differenza di prezzo minima tra grano e mais sta inoltre inducendo i produttori di mangimi a favorire a volte il grano, a volte il mais nelle loro formulazioni e ciò, in relazione alla effettiva applicazione pratica, più che in relazione al prezzo.
Euronext, inoltre, oggi ha sospeso le negoziazioni dei suoi future ed opzioni sul mais in scadenza a gennaio 2023, in attesa di una revisione delle specifiche tecniche, comportando almeno parzialmente uno slittamento nelle posizioni detenute dagli investitori.
I prezzi della soia, invece, sono tendenzialmente in flessione in assenza di nuovi dati a supporto e con l’Outlook dell’Agenzia USA, che preannuncia in aumento le stime della superficie per il 2021.
Gli operatori stanno tenendo d’occhio il clima sudamericano, dove la pioggia sta rallentando il lavoro sul campo in alcune parti del Brasile.
Il Brasile settentrionale probabilmente vedrà da 4 a 8 pollici di pioggia nelle prossime due settimane, tuttavia, i rischi di danni alla soia rimangono bassi.
I prezzi della colza, da parte loro sono in aumento, anche se il un mercato rimane in attesa di saperne di più sulle scorte statunitense in relazione al fatto che l’olio di colza è apprezzato in gran parte nella produzione di biodiesel.
Così su Euronext, in questo momento [18/02/2021 17:30 (GMT+1)] a poco meno di un’ora dalla chiusura, una tonnellata di grano tenero è in aumento di 7,75 euro nella scadenza di marzo, quotando 236,75 euro, e di 3,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 225,75 euro.
Una tonnellata di mais, è in aumento di 3,50 euro nella scadenza di marzo, quotando 224,25 euro, e di 1,50 euro nel contratto di giugno, quotando 216,75 euro.
Una tonnellata di colza sale di 3,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 462,00 euro, e di 2,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 418,50 euro.
Sul CME, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato a $ 6,6275 in aumento di 18,75 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo è quotato $ 5,5125 in calo di 1,75 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo è quotato $ 13,7425 in calo di 9,50 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni odierne.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
