IL GRANO RIMBALZA A PARIGI, SOSTENUTO DALLE INCERTEZZE CLIMATICHE

I prezzi del mais a Chicago hanno reagito al rapporto Crop Progress di ieri in modo piuttosto rialzista.

I ritardi dovuti alle piogge nel Midwest e la persistente siccità nelle pianure settentrionali, infatti, pare abbiano frenato i ritmi della semina e sollevato alcune preoccupazioni sul potenziale rendimento delle colture.

Probabilmente, però, a tal proposito, stiamo assistendo a qualche speculazione di troppo.

Dai dati rilasciati ieri dall’Agenzia USA infatti, è ben chiaro che il progresso nelle operazioni di semina è tutt’altro che arrestato.

Nonostante i ritardi dovuti alle piogge del fine settimana verificatesi in alcune parti del Midwest, i coltivatori infatti hanno raddoppiato i ritmi di semina.

L’area coltivata è aumentata del 2% in una settimana raggiungendo così il 4% alla data dell’11 aprile.

La rilevazione di questi dati, inoltre, è la seconda fatta dall’USDA-NASS per l’anno 2021, ed è stata dell’1% in più rispetto alla media quinquennale.

Certamente, gli operatori stanno cercando di capire, come e se dovrà esser razionata la domanda sul mais, attese le previsioni sulle esportazioni rilasciate dall’USDA per quel che riguarda le importazioni cinesi di mais, viste dall’Agenzia statunitense a 24 milioni di tonnellate metriche ovvero 945 mbu.

Gli agricoltori brasiliani, che hanno piantato il loro secondo raccolto di mais al di fuori della finestra climatica ideale, si stanno preparando per potenziali perdite di rendimento negli stati del Centro-Sud.

L’IMEA in tal senso, ha ridotto la produzione nel Mato Grosso dai 36,7MMT a 34,98MMT.

Abbiamo notato, infatti, che il Brasile ha acquistato del mais argentino a causa del forte aumento del prezzo interno (b3 105), ed in arrivo ci sono anche sia del grano, che dell’orzo.

Anche i prezzi della soia stanno registrando un aumento.

Le preoccupazioni sul clima secco in essere durante le fasi di semina ed i dati rilasciati dall’agenzia delle dogane cinese sulle importazioni di soia, stanno facendo leva sui prezzi.

Le importazioni cinesi di soia, infatti, sono state pari a 285,5 milioni di bushel a marzo 2021.

Di quel totale, si prevede che 183,7 milioni di bushel, ovvero il 64%, provenissero dagli Stati Uniti.

Il ritmo delle importazioni di soia in Cina nel mese di marzo quindi è stato dell’82% in più rispetto al marzo 2020.

Da notare, inoltre, che si ritiene che le ultime epidemie, provocate da vaccini difettosi e da altre malattie invernali, hanno distrutto almeno il 20% della mandria riproduttiva della Cina settentrionale.

Questa riduzione, tuttavia, ha coinciso con il temporaneo ritardo nelle spedizioni di soia dal Brasile, pertanto, ora che i carichi di soia stanno cominciando ad arrivare nei porti cinesi, probabilmente potremmo assistere ad una riduzione della pressione al rialzo sui prezzi.

Anche i ritmi di importazione di mais e di grano sono aumentati vertiginosamente a marzo 2021.

La Cina ha importato mais per cinque volte in più nel primo trimestre del 2021 rispetto al 2020, per un totale di 264,8 milioni di bushel.

Mentre ha raddoppiato le importazioni di grano, acquistando 107,5 milioni di bushel.

Da notare che l’USDA non ha riportato i progressi nella semina della soia nei primi due rapporti pubblicati fino a questo momento.

Questi dati sulla soia saranno presenti nel rapporto Crop Progress della prossima settimana.

I prezzi del grano, dal canto loro, sono stati sostenuti dal peggioramento delle condizioni colturali dei raccolti europei.

Il clima arido, nelle pianure settentrionali ha esercitato una ulteriore spinta sul grano primaverile al Minneapolis Global Exchange, trascinando con se anche gli altri grani.

Un dollaro più forte, tuttavia, sta limitando il potenziale rialzo.

In ogni caso, dobbiamo sottolineare che la scorsa settimana gli agricoltori statunitensi hanno continuato a piantare il grano primaverile a ritmi eccezionalmente rapidi.

Il rapporto sullo stato di avanzamento delle colture di ieri ha infatti rilevato un 11% del totale degli acri a grano primaverile previsti già piantato alla data di domenica scorsa, ovvero in aumento dell’8% rispetto alla settimana precedente e del 5% in più rispetto alla media quinquennale.

Neve e pioggia sono in viaggio verso il Nord Dakota e, sebbene ciò potrebbe temporaneamente arrestare la semina, i ritmi avanzati del progresso della semina della scorsa settimana probabilmente compenseranno i tempi di fermo.

Inoltre, l’umidità farà una differenza significativa per lo sviluppo delle colture nelle settimane a venire.

Nel mentre, le condizioni del grano invernale si sono mantenute stabili al 53% da buone a eccellenti per la seconda settimana consecutiva.

Anche il clima favorevole nelle regioni del Mar Nero sta limitando gli aumenti dei prezzi del grano.

La società di consulenza Sovecon, infatti, venerdì ha aumentato le previsioni per il raccolto di grano russo nel 2021 di 1,4 milioni di tonnellate portandole a 80,7 milioni di tonnellate.

Secondo quanto riferito dal Ministero dell’Agricoltura russo, i cereali primaverili piantati in Russia al 12 aprile sono pari a 82.230 ha, ovvero il 2,6% delle previsioni totali (3,5 milioni di ettari su base annua).

Di questi a grano primaverile 47.700 k ha, pari allo 0,4% del previsto (551,9 k ha su base annua), orzo primaverile 34.560 ha, ovvero il 4,5% (1,8 milioni di ha su base annua), girasole 14.100k ha (779,6k ha su base annua).

I prezzi dell’orzo ucraino sono scesi ai minimi da cinque mesi a causa di una domanda limitata.

Le offerte per l’orzo di origine ucraina, infatti, sono scese di $ 15 la tonnellata questo mese portandosi a $ 220- $ 230 la tonnellata CPT Mar Nero.

Secondo il Comitato di Statistica del Ministero dell’Economia Nazionale del Kazakistan, dal 1 aprile le scorte di cereali e legumi sono diminuite a 9,39 milioni di tonnellate rispetto ai 10,046 milioni di tonnellate del mese precedente.

In particolare, all’inizio di aprile, le scorte totali di grano kazako erano stimate a 7,49 mln di tonnellate, di cui 5,83 mln di frumento da macina, 1,25 mln di frumento da seme, 404,5 mln di tonnellate di frumento uso zootecnico.

Inoltre, dal 1 ° aprile, le scorte di orzo ammontavano a 1,25 milioni di tonnellate, la segale a 12,46 mila tonnellate, l’avena 94,8 mila tonnellate, il mais 157,4 mila tonnellate, il riso 253,2 mila tonnellate, il grano saraceno 15,4 mila tonnellate, il miglio 8,6 thsd tonnellate.

Le importazioni di grano della Gran Bretagna a febbraio sono state rallentate, ma sono ancora ben al di sopra del ritmo della scorsa stagione.

Si sono importate infatti nel mese di febbraio 94.956 tonnellate, ovvero in calo rispetto alle 106.531 tonnellate di gennaio.

Il totale mensile è il più basso per la stagione 2020/21, che va da luglio a giugno.

In ogni caso, questo rallentamento era già previsto a seguito della scadenza di un accordo commerciale transitorio tra Gran Bretagna ed Unione Europea alla fine del 2020.

In tal senso, le spedizioni erano state maggiormente sostenute nella prima parte della stagione a seguito dell’incertezza sugli accordi commerciali dopo la scadenza dell’accordo.

La Germania è stata il principale fornitore a gennaio, con 30.236 tonnellate, seguita dal Canada con 29.633 tonnellate.

La Germania fino ad oggi, per la stagione in corso, ha fatto spedizioni per 475.941 tonnellate.

Le importazioni cumulative dall’inizio della stagione 2020/21 sono state pari a 1,67 milioni di tonnellate, rispetto alle 674.788 tonnellate dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le esportazioni di grano dalla Gran Bretagna durante il mese di gennaio sono state di 1,201 tonnellate.

Le esportazioni cumulative per la stagione fino ad oggi sono state di 144.179 tonnellate, ovvero molto al di sotto delle 958.660 tonnellate esportate nello stesso periodo un anno prima.

Si prevede che l’area delle colture primaverili in Francia scenderà dagli alti livelli del 2020, nel mentre le semine a grano tenero si riprenderanno.

Sulla base dei dati raccolti all’1 aprile, il Ministero dell’agricoltura francese stima la superficie a grano tenero, compreso il grano primaverile, sarà a 4,9 milioni di ettari (mln ha), ovvero in aumento del 15% rispetto al 2020 ed in linea con la media quinquennale.

L’orzo primaverile scenderà del 34% rispetto ai livelli elevati dello scorso anno atteso che sono stati piantati 524.000 ha.

Ciò, comporterà un calo del 12% nella superficie totale dell’orzo che è pari a 1,73 milioni di ha.

Per la colza, il ministero stima l’area del 2021, compreso il raccolto primaverile, a 990.000 ettari, ovvero in calo dell’11% rispetto al 2020, scendendo così al di sotto di un milione di ettari per la prima volta in almeno sei anni e registrando un calo del 27% al di sotto della media quinquennale.

Parti della Francia, inoltre, hanno registrato temperature estremamente basse per diversi giorni consecutivi la scorsa settimana, provocando danni a frutteti, vigneti e diversi raccolti, tra cui barbabietola e colza.

Nel panorama del commercio internazionale, l’OAIC dell’Algeria ha indetto una gara internazionale per l’acquisto di 50.000 tonnellate nominali di grano duro.

La gara si chiude mercoledì 14 aprile 2021.

La Giordania ha ricevuto solo un’offerta di orzo nella gara indetta per oggi!

Il comitato ha annullato la gara e l’ha rinviata a mercoledì prossimo, 21 aprile.

Il Major Feed Mill Group (MFG) della Corea del Sud ha pubblicato una gara d’appalto internazionale per acquistare fino a 70.000 tonnellate di frumento uso zootecnico.

Il termine per la presentazione delle offerte di prezzo è oggi, martedì 13 aprile.

Il grano è richiesto per l’arrivo in Corea del Sud intorno al 25 ottobre in una partita da 55.000 tonnellate a 70.000 tonnellate.

In questo contesto, Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in aumento di 6,25 euro nella scadenza di maggio e di 3,00 euro in quella di settembre, quotando rispettivamente 217,50 euro, e 201,75 euro.

Una tonnellata di mais, ha guadagnato 2,00 euro nella scadenza di giugno e 1,75 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 218,25 euro e 214,25 euro.

Una tonnellata di colza è salita di 2,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 505,25 euro, e di 6,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 460,00 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report, [13/04/2021 19:42 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio quota $ 6,3150 in aumento di 3,50 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, quota $ 5,8125 in aumento di 12,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 13,9000 in aumento di 8,00 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 3,9580 in calo di 6,10 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si è evoluta la settimana.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)