Prezzi del grano e del mais ancora in rialzo, sostenuti dalla notizia che la Russia manterrà la una nuova tassa sulle esportazioni anche per il prossimo raccolto
Oggi, stiamo visualizzando un mercato a “metà”, con la chiusura Statunitense a seguito del Martin Luther King day.
Ciononostante, continua su Euronext il trend positivo per grano e mais, supportato dalla notizia che le autorità russe prevedono di mantenere la tassa appena implementata, anche per la prossima stagione.
La decisione, ovviamente, sarà presa in base al raccolto che verrà fuori la prossima estate.
Nel frattempo, il Ministero ha reso noto che la tassa di 25 € / t verrà applicata solo per 15 giorni, a partire dal 15 febbraio. Mentre dal 1 ° marzo, questa sarà elevata, non a 45 € / t, come inizialmente si era discusso, bensì a 50 €/t.
Inoltre, dal 15 marzo, sarà applicata una tassa sulle esportazioni di mais pari a 25€/ton ed una sull’orzo, pari a 10€/ton.
A seguito di alcune indiscrezioni pervenute su queste notizie, già la scorsa settimana i prezzi all’esportazione del grano russo erano saliti ulteriormente, con il 12,5% di proteine dai porti del Mar Nero, in consegna per la prima metà di febbraio a $ 298/ton FOB.
Anche in Argentina, il governo prevede di aumentare la tassa sulle esportazioni dei cereali dal 3% al 10%.
In questo contesto, alcuni operatori cominciano ad interrogarsi sulla possibilità che sia stato raggiunto il limite massimo, in termini di prezzo, tollerabile dalla domanda e ciò, visto anche l’annullamento della gara egiziana avvenuto la scorsa settimana.
Pertanto, è plausibile che, quando i mercati americani riprenderanno le loro attività, si possa avere una piccola pausa di riflessione.
Tuttavia, attualmente i mercati sono guidati dal forte slancio della domanda di mais e soia.
Sulla scena internazionale, infatti, gli Stati Uniti venerdì hanno venduto ancora una volta 318.000 t di soia verso una destinazione sconosciuta (che dovrebbe essere la Cina) e 110.000 t di mais al Messico.
Si conferma, quindi che in Cina, la domanda rimane molto forte, basti pensare alle offerte di vendita del grano delle riserve statali, che sono state accolte immediatamente e senza battere ciglio, dai produttori di mangime locali.
La Cina, la scorsa settimana ha infatti venduto 3.939.732 tonnellate di grano dalle proprie riserve, al prezzo medio di 2.504 yuan, ovvero $ 386,27 per tonnellata.
Sul fronte meteo, le mappe sono ancora fonte di preoccupazione per le aree di produzione della soia nell’Argentina meridionale.
Mentre un’ondata di freddo sta attraversando il Volga ed è destinata a continuare per tutta questa settimana.
Così, poco prima della chiusura [18/01/2021 18:21 (GMT + 1)] su Euronext, una tonnellata di grano tenero sta aumentando di 4,00 euro nella scadenza di marzo, quotando 235,50 euro e di 3,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 231,25 euro.
Una tonnellata di mais, sta aumentando di 5,00 euro nella scadenza di marzo, quotando a 217 euro, e di 4,00 euro, nella scadenza di giugno, quotando 214,50 euro.
Anche i prezzi della colza hanno stanno registrando un leggero rimbalzo tecnico, dopo la ripresa dell’olio di palma, seguita al forte calo.
Così, una tonnellata di colza sta aumentando di 2,75 euro nella scadenza di inizio febbraio, quotando 435,00 euro e di 75 centesimi nella scadenza di maggio, quotando 427,25 euro, per quasi di 5.000 lotti scambiati.
