Soia, olio di soia e colza non ci riescono
I titoli cinesi ieri erano scesi al minimo di tre mesi dopo che l’Unione Europea e Washington hanno imposto delle sanzioni a funzionari nella regione cinese dello Xinjiang per accuse di violazioni dei diritti umani, provocando ritorsioni immediate da parte di Pechino e trascinando in territorio negativo tutti i mercati.
Tuttavia, le sanzioni finora sono state in gran parte simboliche e dovrebbero avere un impatto economico minimo ancorché il confronto sino-americano stia influenzando non poco il sentimento del mercato.
La domanda cinese, infatti, continua ad essere un fattore chiave nelle evoluzioni dei mercati.
Tuttavia, potrebbe volerci del tempo prima che si giunga ad un compromesso, pertanto, gli investitori, nelle more si sono concentrati più sull’ottimismo per una ripresa economica globale che sull’aumento delle tensioni tra l’Occidente e la Cina.
I dati del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti hanno mostrato che le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese al minimo di un anno la scorsa settimana.
Questo è un segno che l’economia degli Stati Uniti sta entrando in una fase di crescita più forte con il miglioramento della situazione della salute pubblica.
Il miglioramento della crisi sanitaria negli Stati Uniti, ovviamente, sta sostenendo la propensione al rischio a livello globale anche se in Europa il piano vaccinale è in ritardo rispetto al programma.
Pertanto, nel Vecchio Continente la riapertura economica sarà probabilmente ritardata poiché alcuni paesi sono costretti ad imporre blocchi e ciò sta mettendo sotto pressione l’euro, ora in lieve ripresa a $1,18 dopo essere sceso fino a $ 1,1762 durante la notte.
Oltre all’Europa, anche le principali economie in via di sviluppo come Brasile ed India stanno lottando con una recrudescenza dei casi COVID-19.
I mercati stanno ricevendo un certo sostegno dalle preoccupazioni per l’interruzione degli approvvigionamenti poiché la nave portacontainer arenata nel Canale di Suez potrebbe bloccare la rotta di navigazione ancora per settimane.
Tant’è che i prezzi del petrolio stanno rimbalzando dopo i cali subiti giovedì, nonostante permangono i timori di un’ulteriore riduzione della domanda.
Nei mercati agricoli, gli operatori, dopo aver tentato un timido rimbalzo, sono ritornati ad essere molto cauti in attesa del rapporto USDA sullo stato delle scorte trimestrali e sulle intenzioni di semina in programma per la prossima settimana.
Tra le notizie più rilevanti, la Borsa dei cereali di Buenos Aires prevede che il raccolto di soia argentino 2020/21 raggiungerà 1.617 miliardi di bushel nonostante le condizioni climatiche secche avute in questa stagione di crescita.
Il ministero dell’agricoltura argentino prevede che le vendite di soia saranno probabilmente più lente quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, poiché permane l’incertezza dei coltivatori e della catena di approvvigionamento sui raccolti in un anno di raccolto difficile.
Tuttavia ha riferito che gli agricoltori argentini hanno già venduto il 28% del raccolto di soia a far data dal 17 marzo.
Anche le vendite di mais da parte degli agricoltori argentini sono state più lente rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Gli agricoltori argentini hanno venduto finora 771,7 milioni di bushel di mais, ovvero circa 59,1 milioni di bushel in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
La produzione e le esportazioni di grano dell’Uruguay sono previste rispettivamente, fino a 980.000 tonnellate e 500.000 tonnellate, sulla base di una maggiore superficie coltivata.
Si prevede che la produzione di mais in Uruguay aumenterà dati i prezzi elevati, riducendo la domanda di importazioni ma aumentando il volume delle esportazioni a 150.000 tonnellate.
La produzione di sorgo in questo paese rimane piccola, ma garantire l’accesso alle esportazioni verso la Cina e ciò potrebbe alterare la situazione.
La Commissione europea ha mostrato una stima della futura produzione di grano per l’UE a 27, pari a 126,7 milioni di tonnellate, contro i 117,1 dello scorso anno.
La produzione di mais è prevista a 71,2 milioni di tonnellate contro 64,9 del 2020.
Il raccolto di grano invernale francese è stato ampiamente considerato in buona forma per la settimana che si è conclusa il 22 marzo.
L’ufficio agricolo francese, FranceAgriMer, ha rilasciato durante la notte l’aggiornamento delle valutazioni delle condizioni, che hanno riscontrato che il suo raccolto di grano tenero all’87% era in condizioni da buone a eccellenti.
La valutazione è rimasta invariata rispetto a una settimana fa.
Archer Daniels Midland (ADM) oggi ha dichiarato che intende chiudere due stabilimenti di produzione nella sua divisione di nutrizione animale in Francia, continuando così a riorganizzare l’attività dopo l’acquisizione di Neovia nel 2019.
Le chiusure di fabbriche proposte riguardano due siti nel nord-ovest della Francia, ad Argentan e Languidic, che fanno parte dell’unità Sermix.
Le esportazioni di grano dell’Ucraina continuano a rimanere indietro rispetto allo scorso anno mentre il paese del Mar Nero si avvicina sempre più all’esaurimento della sua quota di esportazione di grano 2020/21.
La società di consulenza agricola russa IKAR ha aumentato del 2% le proprie prospettive di produzione di grano per il 2021 poiché il clima favorevole ha favorito le condizioni dei raccolti nelle principali regioni di coltivazione del grano meridionale del paese.
IKAR prevede anche che le esportazioni di grano russo aumenteranno nella prossima campagna di commercializzazione.
L’Arabia Saudita nel 2021 trasferirà nuovamente le attività di importazione e distribuzione dell’orzo al settore privato.
Si presuppone che il livello di consumo di orzo alimentare Saudita scenderà nel 2020/21 di 400.000 tonnellate (MT) a 6,8 milioni di tonnellate (MMT), mentre il consumo di grano rimarrà a 3,5 MMT.
Le piogge in Australia hanno attenuato i timori di una siccità nella regione e ciò, tutto a beneficio dei coltivatori di grano.
In questo contesto, dopo il corposo sell-off cui abbiamo assistito ieri, oggi i principali indici sono stati tendenzialmente in positivo con gli Stoxx Erope 600 al momento della redazione del presente report [26 mar, 17:24 CET] a 426 (+0,86%), gli FTSE della Gran Bretagna a 6,736.90 in aumento dello 0,93%.
L’indice MSCI Asia ex Giappone è salito, dopo aver toccato ieri il minimo di tre mesi, ed anche l’indice Shanghai Composite ha guadagnato qualcosa, dopo aver registrato una serie di sconfitte per tre giorni consecutivi.
Il Nikkei giapponese è salito dell’1,56%.
Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,80% come pure l’S & P 500.
Il Nasdaq Composite sta guadagnando lo 0,32%.
Il Dollar Index si è attestato vicino al livello più alto da metà novembre, avendo guadagnato il 2,0% finora questo mese.
Il greggio statunitense sta salendo del 4,58% a 61,23 $ al barile, il Brent a 64,72 $, in aumento del 4,44%.
Mentre Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in aumento di 0,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 214,75 euro, e di 1,25 euro nella scadenza di settembre, quotando 195,00 euro.
Una tonnellata di mais, ha guadagnato 2,25 euro nella scadenza di giugno e 1,75 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 213,50 euro e 211,75 euro.
Una tonnellata di colza ha perso 10,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 506,25 euro, e guadagnato appena 0,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 442,25 euro.
A Chicago, in questo momento [26/03/2021 18:49 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,1625 in aumento di 3,75 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,5225 in aumento di 5,75 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,0350 in calo di 10,75 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni Oltre Oceano e di fare il puto sull’andamento del mercato nell’arco della settimana.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
