I MERCATI TENTANO UN RIMBALZO SOSTENUTI DALLA DOMANDA INTERNAZIONALE

I prezzi del grano e della soia ieri a Chicago sono scesi, nel mentre il mais ha trovato ancora una volta sostegno nell’attività di esportazione.

In Europa, invece, i prezzi hanno resistito alla flessione di Oltre Oceano, rimanendo ai massimi livelli dell’anno.

Oggi i mercati americani stanno tentando un rimbalzo sulla scia di alcune notizie rialziste, quelli europei seppur timidamente, avanzano leggermente.

Tra i fattori di sostegno ai prezzi internazionali, prima fra tutte, l’ormai nota introduzione di quote e tasse sull’esportazione di cereali da parte della Russia.

Contestualmente, l’Agenzia Russa ha notevolmente ridotto la propria stima sulle esportazioni di grano, tagliandola di 4,5 Mt e fissandola a 36,3 Mt.

A tal proposito, infatti, si pensa che la tassa di 25 € / t potrebbe comportare molti rinvii nelle vendite, spostandole alla prossima campagna.

Nel medesimo tempo, nel bacino del Mar Nero, i prezzi del grano sono aumentati nuovamente anche questa settimana e diverse sono le difficoltà legate alla logistica dovute anche alle procedure amministrative per poter esportare che mostrano un certo ritardo da parte delle dogane locali.

Gli operatori, inoltre, stanno seguendo con molta attenzione una gara d’appalto lanciata dall’Algeria per 50.000 t di grano tenero con consegna prevista a febbraio ed un’altra gara, indetta da Taiwan per l’acquisto di 82.000 t di grano americano.

Il Marocco, ha prorogato la sospensione dei dazi all’importazione sul grano tenero fino al 31 maggio, il che consente al paese di garantirsi un approvvigionamento regolare.

Ricordiamo che il Marocco nel 2020 è stato gravemente colpito dalla siccità e la produzione di grano è diminuita di quasi il 40% attestandosi a 2,56 milioni di tonnellate nel 2020-21, contro i 4,05 del 2019-20.

Per cui ci si aspetta che le importazioni di cereali del Marocco, dovrebbero aumentare del 45% rispetto allo scorso anno.

La pressione dell’Eurodollaro ed il rallentamento delle contrattazioni, certamente stanno frenando i prezzi.

Le attuali condizioni climatiche non destano particolari timori nell’emisfero settentrionale, ed i raccolti invernali per lo più sono dormienti.

La prospettiva di vedere risolto il conflitto sindacale in Argentina che vede bloccate quasi 140 imbarcazioni, ha sicuramente influito su alcune scelte decisionali nelle vendite fatte ieri.

Anche la previsione che i membri dell’OPEC il prossimo 4 gennaio possano determinare un aumento di 500.000 barili / giorno, ha influito non poco sui comportamenti degli operatori.

Tuttavia, l’Agenzia americana ieri sul far della sera, ha annunciato una vendita di 150 kt di mais verso una destinazione sconosciuta, una vendita di 359 kt di soia verso due destinazioni sconosciute ed una vendita di 33 kt di olio di semi di soia, rianimando così, la sessione odierna.

Così, in questo momento [29/12/2020 16:57 (GMT + 1)] su Euronext , una tonnellata di grano tenero sta guadagnando 1,00 euro nella scadenza di marzo venendo quotata a 212 euro ed 1,00 euro in quella di maggio venendo quotata a 209,5 euro.

Una tonnellata di mais sta guadagnando 1,75 euro nella scadenza di gennaio venendo quotata a 200,0 euro e 1,00 euro nella scadenza di marzo venendo quotata a 194,5 euro.

Una tonnellata di colza, nel contratto di febbraio sta quotando 416.75 €, guadagnando +2.25/t, e nel contratto di maggio sta quotando 410.75, guadagnando un +1.25.

A Chicago, il grano, nel contratto di marzo sta quotando 620.00 (¢ / b) guadagnando un +5,75, e nel contratto di maggio, sta quotando 620.50 (¢ / b) con un profitto di +5,50.

Il mais, nel contratto di marzo sta quotando 463.75 (¢ / b), guadagnando un +7.25 e nel contratto di maggio sta quotando 462.75 (¢ / b) riportando un +5,75 (¢ / b).

La soia, nel contratto di gennaio sta quotando 1272.50 (¢ / b) riportando un +17.25, e nel contratto di marzo, sta quotando 1273.50 (¢ / b) guadagnando un +16.25.

Domani vedremo come si chiuderà la sessione.