Il mais a Chicago sfora i 6$ per staio prima di ripiegare parzialmente

Grano e soia continuano imperterriti a ritagliare delle posizioni

Stamattina a Chicago i prezzi del mais, poco prima della pubblicazione del rapporto settimanale sulle vendite all’esportazione rilasciato dall’Agenzia USA, hanno superato il livello di $ 6 per staio per la prima volta da otto anni a questa parte, per poi ritornare indietro e lasciare parte dei guadagni di ieri.

Il grano, da parte sua, invece ha continuato il rally iniziato martedì, raggiungendo il massimo del mese.

Anche la soia ha ritagliato ulteriori guadagni.

Le preoccupazioni per i danni causati dal freddo nell’area destinata alla produzione dei cereali negli Stati Uniti, hanno sostenuto tutti i prezzi.

Il clima secco ed un’ondata di freddo prevista per la prossima settimana comportano il rischio di danni al raccolto di grano nelle pianure meridionali degli Stati Uniti.

Nel Midwest, il tempo sta minacciando il mais appena piantato.

Il clima freddo, inoltre, potrebbe indurre alcuni coltivatori a ritardare la semina di mais e soia.

Nel corso della mattinata, però, sono state rese note le vendite statunitensi all’esportazione della scorsa settimana considerate da molti operatori per lo più deludenti.

Questo, certamente ha ridimensionato le posizioni di alcuni traders, almeno parzialmente per quel che riguarda il mais, approfittando anche della situazione e portare a casa i guadagni dei giorni scorsi.

Grano e soia, invece, hanno continuato imperterriti il loro rally, nonostante il calo delle vendite all’esportazione.

Nello specifico, le vendite di mais sono state pari a 380.300 tonnellate metriche (mmt.). Decisamente più basse rispetto alle aspettative commerciali che erano comprese tra 500.000 e 900.000 mmt.

Le vendite di grano sono state di 331.000 mt.

Anche in questo caso inferiori alle aspettative commerciali comprese tra 350.000 e 750.000 mmt.

Le vendite di soia sono state pari a 355.900 mt, ovvero a metà delle aspettative commerciali comprese tra 100.000 e 700.000 mt.

Le vendite di farina di soia sono state pari a 97.500 mt, quindi di poco inferiori al limite superiore delle aspettative commerciali comprese tra 75.000 e 100.000 mt.

Da notare che la Cina ha annullato un carico di mais ed un carico di semi di soia vecchio raccolto anche se, per quanto riguarda la soia, ha acquistato 264 kt di nuovo raccolto.

Ed ancora, sempre la Cina, ha annullato 2 carichi di grano nuovo raccolto, ma ha acquistato 602 kt di sorgo vecchio raccolto e 65 kt di nuovo raccolto.

Dal Mar Nero, l’UMG Investments, prevede di costruire un terminal per l’esportazione di grano nel porto di Pivdenyi, vicino a Odessa, sul Mar Nero, con una capacità annuale di 9 milioni di tonnellate.

Il terminale potrebbe costare circa 150 milioni di dollari e dovrebbe essere completato in 2-3 anni.

L’Ucraina è tra i maggiori esportatori di grano al mondo e prevede di spedire più di 45 milioni di tonnellate di grano nella stagione 2020/21 luglio-giugno.

A tal proposito, le condizioni delle colture invernali sono considerate molto buone.

L’olio di girasole ucraino è aumentato questa settimana dopo che i prezzi all’esportazione sono stati bloccati entro $ 1500-1520 per tonnellata FOB nelle 2 settimane precedenti.

Le notizie sulla possibile limitazione o limitazione delle esportazioni di olio di girasole dall’Ucraina hanno reso il mercato estremamente nervoso con offerte che hanno raggiunto $ 1570-1600 per la consegna da maggio a giugno.

Anche gli oli vegetali più forti sono stati di supporto.

La società di consulenza Strategie Grains stamattina ha aumentato le sue previsioni mensili sulle esportazioni di grano tenero dall’Unione europea e dalla Gran Bretagna nella stagione 2020/21 di 200.000 tonnellate, portandole a 25,4 milioni di tonnellate, aumentando così la pressione sulle sue previsioni di scorte finali considerate già basse.

Non ha fornito una ragione per il cambiamento, ma ha sottolineato che c’è un netto contrasto tra scarse forniture francesi e tedesche e scorte elevate in Polonia e negli Stati baltici.

Per la prossima stagione, Strategie Grains ha mantenuto la sua stima per la produzione di grano tenero 2021 nei 27 paesi membri dell’UE a 129,6 milioni di tonnellate, rispetto ai 119,4 milioni dello scorso anno.

Tuttavia si prevede che la domanda di grano cresca notevolmente, con una forte domanda di grano alimentare in vista di un ridimensionamento della pandemia COVID-19 ed in virtù di un incremento dell’uso nel settore dei mangimi, data la maggiore disponibilità di prodotto.

Durante la prevista ripresa economica, inoltre, dovrebbe aumentare anche l’uso di grano ed amido per la produzione di etanolo, attesa l’espansione della capacità produttiva a livello mondiale degli impianti di produzione.

Strategie Grains, tuttavia, non prevede che le esportazioni di grano europeo aumenteranno molto nell’arco della prossima stagione anche a fronte della forte concorrenza internazionale.

Conseguentemente si prevede quindi che le scorte complessive alla fine del 2021/22 aumenteranno di 2,5 milioni di tonnellate rispetto alla stagione in corso portandosi a 12,1 milioni di tonnellate.

In ogni caso, date queste prospettive, i prezzi del grano del raccolto 2021 hanno poco potenziale di declino almeno per il momento, come si può notare dal rally delle ultime due settimane ulteriormente stimolato dalle preoccupazioni per le condizioni meteorologiche avverse dei raccolti sia nell’Unione europea che negli Stati Uniti.

Strategie Grains, inoltre, stima che il raccolto di orzo dell’UE-27 di quest’anno sarà pari a 54 milioni di tonnellate, ovvero in calo rispetto ai 55,4 milioni di tonnellate del 2020.

Per quanto riguarda il mais, ha leggermente aumentato le sue previsioni per la produzione di quest’anno portandole a 65,1 milioni di tonnellate, contro i 65 milioni di tonnellate previste a marzo e nettamente al di sopra dei 62,5 milioni di tonnellate raccolte lo scorso anno.

Nel panorama del commercio internazionale, si ritiene che l’agenzia statale per i cereali dell’Algeria OAIC abbia acquistato grano duro in una gara d’appalto che si è conclusa ieri sera.

Il volume acquistato non era chiaro, ma si pensa che sia di circa 200.000 tonnellate.

Pare che siano state acquistate due spedizioni di portarinfuse Panamax, una ad un prezzo compreso tra $ 351 e $ 352 a tonnellata c & f ed un’altra, di grano duro canadese (CWAD) ad un prezzo leggermente superiore.

Da due a tre spedizioni portarinfuse Handysized invece sono state acquistate a livelli di prezzo più elevati.

In questo caso si stima che il prezzo sia stato pari a circa $ 358 la tonnellata c & f.

La spedizione è stata richiesta tra il 1 ° e il 15 maggio e tra il 15-31 maggio.

L’offerta più bassa presentata nella gara d’appalto internazionale egiziana per gli oli vegetali è stata di 1.249 dollari la tonnellata per 30.000 tonnellate di soia da pagare a vista.

L’arrivo è previsto per giugno.

Le offerte hanno visto concorrere diversi fornitori e precisamente:

* Aston: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.249 per pagamento a vista

* ADM: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.259 per pagamento a vista

* Posco International: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.277 per pagamento a vista

* ADM: 10.000 tonnellate di olio di girasole a 1.619 dollari per pagamento a vista

* TradeField: 10.000 tonnellate di olio di girasole a $ 1.640 per pagamento a vista

* Aston: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.259 per il pagamento entro 180 giorni

* ADM: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.269 per il pagamento entro 180 giorni

* Posco International: 30.000 tonnellate di olio di soia a $ 1.283 per il pagamento entro 180 giorni

* ADM: 10.000 tonnellate di olio di girasole a $ 1.633 per il pagamento entro 180 giorni

* Alex. Co for Seeds: 12.000 tonnellate di olio di soia a 19.400 sterline egiziane (equiv. $ 1.231,74)

* Soyven: 10.000 tonnellate di soyoil a 19.390 lire egiziane (equiv. $ 1.231,11)

* El Magd: 12.000 tonnellate di olio di soia a 19.700 lire egiziane (equiv. $ 1.250,79)

* UCMMA: 3.000 tonnellate di olio di soia a 19.850 lire egiziane (equiv. $ 1.260,31)

* Ever Green: 4.000 tonnellate di soyoil a 19.720 lire egiziane (equiv. $ 1.252,06)

Le offerte presentate nell’asta interna sono state calcolate a un tasso di cambio di 15,75 sterline per dollaro.

Nessun acquisto è stato ancora effettuato ma i risultati della gara sono attesi in serata.

Gli importatori delle Filippine stanno gareggiando per acquistare circa 380.000 tonnellate di frumento da macina e di frumento uso zootecnioco.

Il termine ultimo per la presentazione dei prezzi è venerdì 16 aprile.

Il gruppo cerca una serie di partite da spedire tra giugno e settembre.

Oggi, separatamente, si è chiusa un’altra gara indetta dagli importatori delle Filippine per 165.000 tonnellate di frumento uso zootecnico, ma non è stato effettuato nessun acquisto.

In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 0,75 euro nella scadenza di maggio, mentre guadagna 1,75 euro in quella di settembre, quotando rispettivamente 220,00 euro, e 206,50 euro.

Una tonnellata di mais, sta guadagnando 0,25 euro nella scadenza di giugno e 0,75 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 221,25 euro e 216,50 euro.

Una tonnellata di colza sta salendo di 0,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 507,75 euro, e di 9,75 euro nella scadenza di agosto, quotando 477,75 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report, [15/04/2021 18:23 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio quota $ 6,5125 in aumento di 3,25 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, quota $ 5,8875 in calo di 5,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 14,1475 in aumento di 4,75 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 4,0160 in aumento di 3,40 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)

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