Mais e soia tirano su i prezzi del grano
La colza va sempre più in alto
I prezzi del grano a Chicago hanno ripreso a crescere a seguito delle rinnovate preoccupazioni legate ai danni alle colture invernali negli Stati Uniti.
Il clima gelido che sta attualmente sferzando le Pianure Meridionali ed il Midwest va ad aggiungersi allo spillover di soia e mais, oggi palesemente in corsa.
Si pensa infatti, che le basse temperature possano danneggiare circa il 10% del grano invernale rosso duro.
Secondo quanto reso noto dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti alla data di domenica, era stato piantato circa il 19% del grano primaverile statunitense.
Le condizioni di crescita del grano invernale, invece, sono rimaste stabili al 53% da buono a eccellente.
Il mais, dal canto suo, sta aumentando poiché il freddo rallenta il progresso della semina nel Midwest e la germinazione delle colture messe a dimora più precocemente.
L’USDA ha reso noto che le colture a mais negli Stati Uniti sono giunte all’8% del programma di semina, ovvero appena nella stima media degli ultimi cinque anni.
La soia, invece, ha raggiunto il suo livello di prezzo più alto degli ultimi sette anni nel corso della seduta odierna.
La forte domanda interna negli Stati Uniti e quella internazionale, nonché la forte domanda globale di oli vegetali, unite alle preoccupazioni per la riduzione delle scorte finali, stanno alimentando un rally straordinario.
Alla data di domenica l’USDA ha reso noto che le colture a soia negli Stati Uniti risultano essere messe a dimora per il 3% circa.
Gli esportatori privati oggi hanno riportato vendite all’esportazione per 114.300 tonnellate di mais per la consegna in Messico da effettuarsi durante la campagna di commercializzazione 2020/2021.
In Sud America le attuali condizioni di siccità, minacciano le prospettive del mais di secondo raccolto brasiliano.
In tal senso, IHS MARKIT ha rivisto il secondo raccolto brasiliano, portandolo da 85 MMT, a 79,45 MMT.
In questo contesto, il Brasile ha sospeso i dazi all’importazione su mais, soia, farina di soia olio di soia ed altri prodotti alimentari fino alla fine dell’anno.
Ciò, è stato fatto nel tentativo di rallentare l’inflazione alimentata dall’aumento dei prezzi globali delle materie prime.
Ciò potrebbe avvantaggiare gli esportatori di grano statunitensi, che probabilmente sarebbero la fonte delle future importazioni di grano del Brasile entro la fine dell’estate se i ritmi di esportazione del paese sudamericano esaurissero le forniture interne.
I potenziali volumi di importazione dipenderanno in gran parte dal destino del raccolto di mais safrinha del Brasile che, come sappiamo, è stato piantato dopo la finestra di resa ottimale a causa delle piogge eccessive durante il raccolto di soia.
La safrinha tende ad essere la più grande delle tre colture di mais del Brasile ed è tipicamente destinata agli acquirenti di esportazione.
Ma poiché l’utilizzo del mais per l’etanolo continua ad espandersi in Brasile, il secondo raccolto dovrà fornire almeno una parte dei tassi di utilizzo del mais interno del Brasile nel prossimo futuro, altrimenti le importazioni dagli Stati Uniti potrebbero iniziare ad accumularsi.
Il Brasile, a proposito di importazioni, pare che abbia acquistato circa 21k di orzo dall’Uruguay.
Secondo quanto indicato dalla Borsa dei cereali di Buenos Aires, si prevede che la superficie a grano nel 2021/22 rimarrà a 6,5 milioni di ettari in Argentina.
Il clima e l’incertezza politica influenzano le decisioni dei produttori.
Spostandoci sul mercato europeo, è ufficiale, secondo l’Istituto nazionale di statistica (INS) la Romania con un totale di 6,41 mmt, occupa il sesto posto nell’UE per quanto riguarda la produzione di grano.
La produzione del 2020 era inferiore e pari a 3,88 mm (37,7%) su base annua a causa dell’estrema siccità.
Ieri ci sono state diverse chiacchiere sulla nave portarinfuse Star Harmony, poiché si pensava che trasportasse circa 45k di grano dal porto rumeno di Constanta sul Mar Nero al porto di Dunkerque nella Francia settentrionale.
Sulla base dei dati al 1° aprile, il ministero francese stima che l’area a grano tenero, inclusa la semina primaverile, ammonta a 4,9 milioni di ettari, ovvero in aumento del 15% su base annua ed in linea con la media dei 5 anni precedenti.
L’orzo primaverile scenderà del 34% rispetto allo scorso anno, portandosi a 524k ha e generando un calo complessivo del 12% nell’orzo che totalizzerà 1,73 milioni di ha.
Dal Mar Nero, due spedizioni di colza ucraina questo mese sono state fatte ad acquirenti canadesi.
Un commercio molto insolito che indica la crescita della domanda globale di semi oleosi.
Le vendite sono state effettuate sul raccolto 2021 e la spedizione è prevista per agosto, in due trance ciascuna con un massimo di 30.000 tonnellate.
Il Canada è il più grande esportatore e produttore al mondo di canola la variante GM della colza e i suoi trasformatori raramente importano forniture da distanze così lunghe.
Tuttavia quest’anno, la crescente domanda cinese di olio vegetale e di mangimi per animali ha svuotato i magazzini delle fattorie del Nord America e fatto aumentare i prezzi della colza e della soia.
Le scorte di canola canadesi, infatti, dovrebbero ridursi ad un minimo di otto anni entro la metà dell’estate, appena prima del prossimo raccolto.
Il Canada ha esportato il 21% in più di colza tramite gestori autorizzati dall’agosto 2020, ha affermato ad aprile la Canadian Grain Commission, ufficializzando l’esaurimento delle scorte.
La società di consulenza agricola ucraina APK-Inform, ha dichiarato che i prezzi delle esportazioni della scorsa settimana per la colza ucraina di quest’anno sono aumentati di $ 35 la scorsa settimana a causa dei timori sulle condizioni dei raccolti in Europa e su una possibile area seminata più piccola in Ucraina.
Dall’Impero di Mezzo, le importazioni di mais a marzo sono state di quasi 2 milioni di tonnellate, ovvero oltre il 500% in più rispetto all’anno precedente.
La Cina infatti, ha continuato ad acquistare in relazione al continuo aumento dei prezzi ed alla riduzione delle scorte di mais interno.
Le importazioni di soia della Cina dal Brasile, invece, sono state pari a 315.334 t a marzo, ovvero in calo dell’85% rispetto a 2,1 mmt su base annua.
Queste sono state le importazioni brasiliane più basse dal gennaio 2017.
Tuttavia la Cina da 1,71 mmt su base annua, ha importato 7,18 mmt di soia dagli Stati Uniti a marzo, ovvero in aumento del 320%.
“I grandi numeri attirano sempre l’attenzione su di sé e l’aumento di oltre il 500% delle importazioni di mais e del 320% di soia dalla Cina a marzo non fa eccezione”, ha detto Commerzbank in una nota.
Il governo iraniano ha annunciato il suo prezzo di acquisto garantito per il grano prodotto localmente per la prossima stagione.
Il raccolto terminerà ad agosto.
Il governo cerca di incoraggiare quasi un milione di coltivatori di grano ad espandere la loro area di coltivazione per un raccolto ritenuto chiave.
Il ministro iraniano dell’Agricoltura Jihad Kazem Khavazi, infatti, oggi ha detto che il governo garantirà l’acquisto di grano dagli agricoltori a 50.000 rial ($ 0,28) per chilogrammo.
Questo prezzo è il doppio del tasso utilizzato dal governo per l’acquisto garantito durante la precedente stagione, poiché il grano viene considerato come “il pilastro dell’agricoltura” in Iran.
Il raddoppio del prezzo del grano incoraggerebbe anche una maggiore coltivazione di riso e canna da zucchero, ovvero le altre due colture indicate dal governo come chiave per la sicurezza alimentare in Iran.
Il governo iraniano è disponibile ad acquistare fino a 8,25 milioni di tonnellate da una produzione prevista di 12 milioni di tonnellate di grano.
Circa 412,5 trilioni di rial ($ 1,725 miliardi) sono stati quindi messi a disposizione per l’acquisto garantito, ovvero il doppio dell’importo dello scorso anno.
La coltivazione del grano riguarda quasi l’80% dell’agricoltura a secco in Iran, mentre il raccolto viene coltivato anche in una parte significativa delle terre irrigate.
Il governo si è detto disponibile a continuare a sostenere i coltivatori di grano locali negli anni a venire, nonostante una politica volta a mantenere le importazioni dalla Russia e da altri paesi.
Gli iraniani ricevono circa il 42% delle proteine di cui hanno bisogno dal grano.
Questa, ovviamente, è una cifra considerevole.
Sui mercati macro, oggi il dollaro si è avvicinato al minimo di sei settimane contro i suoi pari, mentre l’euro ha guidato un rally sulla scia di un miglioramento delle prospettive per il programma di vaccinazione in Europa.
I prezzi del petrolio sono aumentati poiché un dollaro USA più debole ha sostenuto tutte le materie prime.
Le aspettative di scorte di greggio in diminuzione negli Stati Uniti, stanno ulteriormente spingendo in su i prezzi.
Questo aumento, tuttavia è stato parzialmente limitato dalla crescita dei casi di coronavirus in Asia.
Secondo quanto riferito oggi dalla Banca Mondiale, i prezzi globali delle materie prime dovrebbero rimanere abbastanza sostenuti e comunque sugli attuali livelli per tutto il 2021, a seguito della forte crescita economica vista in alcune aree nel corso del primo trimestre.
I prezzi dell’energia dovrebbero aumentare in media di oltre un terzo quest’anno rispetto al 2020, con una media del petrolio di $ 56 al barile.
I prezzi dovrebbero salire a 60 dollari al barile nel 2022, “sostanzialmente in linea con la loro media 2017-19”.
Si prevede che i metalli aumenteranno del 30%, mentre i mercati agricoli aumenteranno di quasi il 14%.
Tuttavia, la Banca Mondiale ha anche affermato che le sue prospettive dipendono fortemente dai progressi nel contenere la pandemia COVID-19 e dalle misure di sostegno politico nelle economie avanzate.
La Cina è al centro delle riforme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ha detto oggi il direttore generale dell’OMC Ngozi Okonjo-Iweala, parlando al Forum annuale di Boao per l’Asia.
Nel mentre, Xi ha criticato gli sforzi di alcuni paesi per “costruire barriere” e “disaccoppiare”, che secondo lui danneggerebbero gli altri e non gioverebbero a nessuno.
La Cina ha chiesto a lungo riforme del sistema di governance globale per riflettere meglio una gamma più diversificata di prospettive e valori della comunità internazionale, compreso il proprio, anziché quelli di alcune grandi nazioni.
Si è anche scontrato ripetutamente con i maggiori portatori di interessi della governance mondiale, in particolare gli Stati Uniti, su una serie di questioni, dai diritti umani all’influenza economica della Cina su altri paesi.
In questo contesto, Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in aumento di 6,50 euro nella scadenza di maggio, e di 3,25 euro in quella di settembre, quotando rispettivamente 223,00 euro, e 210,25 euro.
Una tonnellata di mais, ha guadagnato 3,50 euro nella scadenza di giugno ed in quella di agosto, quotando rispettivamente 226,00 euro e 220,75 euro.
Una tonnellata di colza è balzata di altri 16,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 547,50 euro, e di 8,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 496,25 euro.
A Chicago, al momento della redazione del presente report, [20/04/2021 19:35 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio quota $ 6,6275 in aumento di 10,50 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, quota $ 6,0850 in aumento di 16,50 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 14,7300 in aumento di 23,25 (¢/b).
Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 4,1150 in aumento di 4,00 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderà la sessione oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
