I MERCATI AMERICANI SCHIZZANO ALLE STELLE DOPO I RAPPORTI DELL’AGENZIA USA

La superficie coltivata a mais e soia negli USA non è abbastanza per far fronte alla domanda e ricostruire le scorte interne.

I mercati europei tentano di agganciarsi, ma con risultati meno brillanti.

Oggi pomeriggio sono stati pubblicati dall’Agenzia USA gli attesissimi rapporti che riguardano i programmi di semina 2021 e le scorte trimestrali dei cereali negli Stati Uniti.

Tutto il mondo aveva gli occhi puntati su questi due importanti rapporti e le sorprese non sono tardate ad arrivare.

I mercati, infatti, sulla base delle stime preliminari inerenti le superfici di mais e soia, da che scambiavano i due prodotti da 2 a 3 centesimi in meno nei minuti immediatamente precedenti i rapporti, hanno visto aumentare il mais di 25 centesimi e la soia di 70 centesimi, innescando il limite massimo giornaliero sui contratti.

Gli analisti si aspettavano che il rapporto mostrasse che gli agricoltori andassero a piantare 93,208 milioni di acri di mais e 89,996 milioni di acri di soia.

I risultati dei dei due rapporti, invece, sono stati ben al di sotto delle ipotesi commerciali e ciò, in un’era in cui le forniture interne americane sono storicamente basse ha determinato la corsa agli acquisti.

Entrando nell’analisi, la superficie coltivata a mais è aumentata di poco meno dell’1% rispetto al 2020.

La superficie coltivata a soia è aumentata del 5%.

La superficie coltivata a grano (di tutte le varietà) è aumentata del 5%.

La superficie coltivata a cotone è inferiore dell’1%.

Conseguentemente, la superficie coltivata a mais, per tutti gli scopi cui esso possa essere destinato, per il 2021 è stimata a 91,1 milioni acri, registrando un aumento di 325.000 acri rispetto allo scorso anno.

La superficie coltivata a soia viene stimata a 87,6 milioni di acri, ovvero in aumento del 5 per cento rispetto allo scorso anno.

La superfice coltivata a grano (di tutte le varietà) è stata stimata a 46,4 milioni di acri, ovvero in aumento del 5 per cento rispetto al 2020.

Questa estensione rappresenta la quarta superficie coltivata a grano più bassa da quando sono iniziate le registrazioni nel 1919.

L’area coltivata a grano invernale nel 2021 è stata pari a 33,1 milioni di acri, ovvero in aumento del 9% rispetto allo scorso anno e del 3% rispetto al stima precedente.

Di questo totale, circa 23,2 milioni di acri sono Hard Red Winter, 6,42 milioni di acri sono Soft Red Winter e 3,48 milioni acri sono White Winter.

L’area prevista per essere piantata a grano primaverile è stimata a 11,7 milioni di acri, ovvero in calo del 4% rispetto al 2020.

Di questo, circa 10,9 milioni di acri sono grano duro rosso primaverile.

La superficie coltivata a grano duro per il 2021 si prevede ad un totale di 1,54 milioni di acri, ovvero in calo del 9% rispetto all’anno scorso.

La superficie coltivata a cotone è stimata a 12,0 milioni di acri, ovvero in calo dell’1% rispetto allo scorso anno.

I dati trimestrali sull’utilizzo, invece sono stati ampiamente in linea con le aspettative del mercato e ciò, ha fornito ben poco stimolo rispetto alle stime sulle superfici.

Le scorte di mais sono state viste in calo del 3% rispetto a marzo 2020.

Le scorte di soia erano in calo del 31%.

Tutte le scorte di grano sono scese del 7%.

Le scorte di mais ammontavano a 7,70 miliardi di bushel con un calo nel trimestre Dicembre-Febbraio di 3,59 miliardi bushel, rispetto ai 3,38 miliardi di bushel durante lo stesso periodo dell’anno scorso.

I semi di soia ammontavano a 1,56 miliardi bushel, con un calo nel trimestre dicembre-febbraio di 1,38 miliardi di bushel, ovvero in crescita del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tutto il grano ammontava a 1,31 miliardi bushel con una erosione trimestrale di 388 milioni di bushel, ovvero del 9 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le scorte di grano duro erano pari a 42,7 milioni bushel, ovvero in calo del 17 per cento rispetto a un anno fa ed un calo trimestrale di 18,9 milioni di bushel, ovvero del 46 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le scorte di orzo ammontavano a 120 milioni di bushel, in aumento del 4%.

L’avena ammontava a 51,5 milioni di bushel, ovvero l’8 per cento in più rispetto alle scorte del 1 ° marzo 2020.

Il sorgo da granella ammontava a 137 milioni bushel, in calo del 17 per cento

Le scorte totali di girasole ammontavano a 1,07 miliardi libbre, ovvero il 40 per cento in più rispetto al 1 marzo 2020.

Di queste 888 milioni di libbre erano destinate a produrre olio, mentre 186 milioni di libbre erano per altri usi.

Queste notizie, ovviamente, hanno dominato la scena nelle sessioni pomeridiane di oggi e continueranno ancora per un bel po’ a pesare sulle scelte degli operatori, almeno fino alla pubblicazione del prossimo WASDE in programma per il 9 Aprile prossimo venturo.

Nel frattempo, l’Egitto, in prossimità del raccolto locale che avrà inizio a partire da metà aprile, ha fissato il suo prezzo di acquisto per il grano locale a 705-725 sterline egiziane ($ 44,96- $ 46,24) per ardeb (150 chilogrammi).

L’Egitto mira ad acquistare circa 3,5 milioni di tonnellate di grano dagli agricoltori locali nel corso di questa stagione.

secondo il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, la produzione totale di grano dell’Egitto quest’anno sarà di 8,9 milioni di tonnellate.

L’Organizzazione mondiale del commercio oggi ha leggermente rivisto le proprie previsioni di crescita del commercio globale di beni per quest’anno, dopo che il calo del 2020 è stato molto meno grave delle aspettative.

L’OMC, infatti, ha dichiarato che prevede che il commercio di merci crescerà quest’anno dell’8,0% dopo il calo del 5,3% dello scorso.

Tuttavia, l’ente con sede a Ginevra, ha anche affermato che la crescita del commercio dovrebbe rallentare al 4,0% nel 2022, con gli effetti della pandemia che continuano a farsi sentire e con il commercio globale al di sotto della sua tendenza pre-pandemica.

A proposito di OMC, la Gran Bretagna continua a fare pressing sugli alleati del G7 per inasprire i rapporti con la Cina dato che le consuete pratiche adottate dall’Impero di Mezzo, secondo il governo inglese, minano il sistema commerciale internazionale.

La Gran Bretagna, da quando ha lasciato l’Unione europea ed ha fissato il proprio futuro economico nel panorama del commercio globale, ha sollevato diverse critiche sulle pratiche commerciali della Cina.

A tal uopo viene chiesta all’Organizzazione mondiale del commercio, una revisione delle regole ritenute obsolete ed inefficaci.

La Gran Bretagna e altri membri dell’OMC sostengono che la Cina beneficia delle eccezioni alle regole che sono state fatte decenni fa e non riflettono l’attuale status di superpotenza economica.

La Cina, membro dell’OMC dal 2001, dal canto suo nega di rubare proprietà intellettuale, di danneggiare ingiustamente l’ambiente o di commerciare impropriamente beni realizzati con il lavoro forzato.

L’Ucraina, ha reso noto che vieterà le importazioni di olio di girasole e grano dalla vicina Russia.

La risoluzione è stata approvata il 29 marzo e arriverà in forze tra 10 giorni.

In realtà l’Ucraina non importa grano dalla Russia da diversi anni.

Russia e Ucraina, infatti, sono ai ferri corti dal 2014, da quando Mosca ha annesso la penisola ucraina di Crimea ed ha sostenuto i separatisti filo-russi nell’Ucraina orientale.

Nel panorama del commercio internazionale, il più grande produttore di mangimi della Corea del Sud, Nonghyup Feed Inc (NOFI), ha pubblicato una gara internazionale per l’acquisto fino a 60.000 tonnellate di farina di soia.

Il termine per la presentazione delle offerte è oggi, mercoledì 31 marzo.

La spedizione è stata richiesta tra il 29 luglio e il 17 agosto se proviene dal Sud America, tra il 6 settembre e il 25 settembre se proviene dalla Cina, tra il 20 agosto e l’8 settembre se proviene dalla costa nord-occidentale del Pacifico degli Stati Uniti ovvero tra il 3 agosto e il 22 agosto se proviene dal Golfo degli Stati Uniti.

Conseguentemente l’arrivo è previsto a intorno al 25 settembre.

Sempre dalla Corea del Sud, un gruppo di mulini sudcoreani ha pubblicato una gara d’appalto per l’acquisto di circa 80.000 tonnellate di grano da macina proveniente da Stati Uniti e Canada.

Il termine per la presentazione delle offerte di prezzo è oggi stesso, mercoledì 31 marzo.

Si cerca una gamma di diversi tipi di grano per la spedizione tra il 1 ° luglio e il 31 luglio.

Circa 50.000 tonnellate sono state richieste dagli Stati Uniti e circa 30.000 tonnellate dal Canada.

Il gruppo sta richiedendo offerte che includano grano primaverile settentrionale, grano duro rosso invernale e grano tenero bianco.

Il gruppo tailandese TFMA, ha pubblicato una gara internazionale per acquistare fino a 504.000 tonnellate di frumento per uso zootecnico.

Anche in questo caso, il termine per la presentazione delle offerte è oggi mercoledì 31 marzo.

La spedizione è richiesta in una serie di otto partite ciascuna fino a 63.000 tonnellate tra maggio e dicembre.

Il gruppo la scorsa settimana non aveva effettuato acquisti in una gara simile poiché i prezzi sono stati considerati troppo alti.

In questo contesto, Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in aumento di 5,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 215,50 euro, e di 5,75 euro nella scadenza di settembre, quotando 199,00 euro.

Una tonnellata di mais, ha guadagnato 5,50 euro nella scadenza di giugno e 4,00 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 216,50 euro e 213,00 euro.

Una tonnellata di colza ha guadagnato 13,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 514,25 euro, e 19,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 455,75 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report [ 31/03/2021 19:26 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,2450 in aumento di 22,75 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,6425 in aumento di 25,00 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,3675 in aumento di 70,00 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 4,2320 in aumento di 25,00 (¢/b).

Domani avremo molto su cui commentare.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)