I prezzi di grano, soia e mais continuano la loro ascesa dopo che il governo degli Stati Uniti ha abbassato le stime sulle scorte e sulla produzione dei prodotti agricoli negli Stati Uniti

L’aumento è stato così forte sul mais che a Chicago i prezzi dei contratti principali sono stati sospesi per eccesso di rialzo prima della fine della sessione, dopo aver raggiunto il livello tecnico di + 25 centesimi in un giorno e ciò, abbondantemente un’ora prima della chiusura.

Nel suo rapporto mensile sulla domanda e l’offerta di prodotti agricoli a livello mondiale, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha infatti abbassato drasticamente le aspettative per la produzione di mais, portandole a gennaio a 360,3 milioni di tonnellate, contro i 368,5 Mt di dicembre.

Anche la soia è stata rivista al ribasso, con 112,6 Mt, contro i 113,5 Mt di dicembre.

Il ministero ha anche abbassato le previsioni per le scorte di fine stagione sui cereali americani fissandole a 39,4 Mt, contro i 43,2 Mt precedenti.

I semi oleosi sono stati indicati a 3,8 Mt, contro i 4,8 Mt del precedente rapporto e ciò, soprattutto in relazione alla forte domanda, in particolare quella proveniente dalla Cina.

Ed anche per il grano, sono state indicate scorte inferiori con un 22,8 Mt, contro i 23,5 Mt precedenti.

Quest’ultimo ha beneficiato, oltre che del calo delle scorte trimestrali, soprattutto del buon andamento del mais e della soia, accentuando così i suoi guadagni.

Anche livello globale, le stime di produzione per i principali prodotti agricoli sono state riviste al ribasso.

La revisione al ribasso della produzione mondiale di cereali e la revisione al rialzo della domanda cinese potrebbero ulteriormente mettere a dura prova, le scorte mondiali.

La produzione mondiale di mais, infatti, è stata rivista al ribasso di quasi 10 milioni di tonnellate (Mt) fissandola a 1,13 miliardi di tonnellate.

L’aumento delle importazioni cinesi di mais (+ 1 Mt) ha, un carattere molto rialzista per il mercato americano.

Anche la revisione al ribasso della produzione in Argentina ed in Brasile, colpiti dallo stress idrico, sta contribuendo alla contrazione delle scorte mondiali, atteso che qui si stimano scorte per 283,8 Mt, ovvero – 5,1 Mt.

Per quanto riguarda il grano, le scorte mondiali sono in calo rispetto alle proiezioni di dicembre, ma in misura minore rispetto al mais, avendo subito “solo” un – 3,3 Mt ed essendo fissate a 313,2 Mt.

La causa principale è attribuibile in particolar modo ad Argentina e Cina, a seguito dei minori raccolti.

Al contrario, la produzione russa viene rivista al rialzo e raggiungerebbe un livello record di 85,3 Mt, ovvero un + 1,3 Mt.

Tuttavia, le scorte di questo importante esportatore sono riviste al rialzo di 1,8 Mt, essendo state fissate a 12,5 Mt ed atteso che, le restrizioni all’esportazione messe in atto da Mosca per contenere l’inflazione dilagante nel mercato interno, stanno riducendo di fatto le attività verso l’export.

Il rapporto rivede leggermente al rialzo lo stock di fine stagione per la Cina, ma il trend negativo, rimane ugualmente.

Anche i semi di soia hanno subito una drastica riduzione negli ultimi mesi, soprattutto negli Stati Uniti, dove, a causa della forte domanda cinese, le scorte americane si stanno “sciogliendo”.

Queste, infatti, stanno scendendo da 14 Mt all’inizio della stagione a 3, 8 Mt.

Anche oggi, infatti, il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, ha registrato un’altra vendita record di 464.000 tonnellate metriche di soia verso una destinazione sconosciuta di cui 393.300 t da consegnare nel 2020/2021 e 68.000 t nel 2021/2022.

In questo contesto, a Chicago alle 17:41 (GMT+1) di oggi 13/01/2021, uno staio di grano (circa 27 kg) per la consegna a marzo sta trattando a $ 6,60 in calo di 5 (¢/b), per la consegna di maggio è in calo di 6 (¢/b), quotando $6,59.

Uno staio di mais (circa 25 kg) nella consegna di marzo sta quotando a $ 5,23 in aumento di 6,25(¢/b), nel contratto di maggio sta quotando $ 5,2650, in aumento di 7,50 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) nella consegna di marzo sta quotando $ 14,19, con un calo di 3,00(¢/b), nella consegna di marzo, sta quotando $14,09, in calo di 9,25 (¢/b).

Su Euronext, una tonnellata di grano tenero è in aumento di 2,75 euro nella scadenza di marzo, quotando 227,25 euro, e di 1,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 222,25.

Una tonnellata di mais è aumentata di 2,25 euro nella scadenza di marzo, quotando 210,75 euro e di 1,75 euro in quella di giugno, quotando 208,25 euro.

Una tonnellata di colza sta aumentando di 0,50 euro nella scadenza di inizio febbraio, quotando 442,00 euro e di 0,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 433,75 euro.

Nel mais e nel grano, quindi, abbiamo raggiunto “il massimo dal 2013 o 2014”.

E’ evidente che i cali che stiamo visualizzando, sono principalmente dovuti a delle prese di profitto dopo il forte rally avuto sia ieri che oggi.

Anche sul mercato fisico si stanno cominciando a visualizzare aumenti su tutti i prezzi.

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