Con l’avvicinarsi del nuovo anno, l’Unione Europea ha aggiornato, forse per l’ultima volta prima del 2021, le proprie previsioni sulle esportazioni / importazioni dei cereali.
Per quanto riguarda il grano, dal 1 ° luglio 2020, l’UE ha esportato poco meno di 12,1 milioni di tonnellate, con un calo di quasi 2,5 Mt.
Secondo gli ultimi dati comunicati da Bruxelles il 20 dicembre scorso, infatti, per quel che riguarda il grano tenero, le esportazioni (verso paesi terzi o extra UE) si sono fermate a 469.000 tonnellate, contro 1,17 milioni di tonnellate della settimana precedente, ed un cumulativo di 12,08 Mt dall’inizio dell’anno.
Nel dettaglio, la Francia rimane in testa, a 3.08 mt, davanti alla Lituania, a 1.94 mt ed alla Lettonia a 1.72 mt.
In Russia, le dogane vanno a rilento nell’emettere i certificati di esportazione per cui i prezzi del grano russo stanno avanzando in modo significativo.
Per quanto riguarda il mais, invece, L’UE avrebbe importato solo 7,9 Mt contro i 10,4 Mt dello scorso anno.
In Argentina, i funzionari delle ispezioni ed i lavoratori dell’industria della soia continuano a scioperare chiedendo un aumento dei salari per lavorare durante la pandemia.
Gli agricoltori argentini stanno rallentando la velocità con cui vendono la soia e le esportazioni di farina di soia dai porti argentini stanno rallentando.
In più, Brasile ed Argentina stanno lottando con un clima secco, che minaccia i raccolti futuri, facendo aumentare ulteriormente i prezzi.
In questo contesto sia il grano che il mais stanno cercando di approfittare dello slancio della soia, per chiudere in pareggio e forse raggranellare qualcosa, dopo aver subito sostanziose perdite nella prima parte della sessione.
Anche i prezzi della colza sono aumentati leggermente, come d’altra parte tutti i semi oleosi.
Così, poco prima alle 18:30 (GMT+1) su Euronext , una tonnellata di colza è aumentata di 2,00 euro nella scadenza di febbraio, venendo quotata a 414,75 euro e di 2,75 euro nella scadenza di maggio, venendo quotata a 408,75 euro.
I prezzi del grano, invece, hanno chiuso in sostanziale equilibrio, in un mercato molto calmo e con pochissime transazioni.
Così su Euronext , una tonnellata di frumento tenero ha guadagnato appena 1 euro nella scadenza di marzo, venendo quotata a 209,00 euro, e 75 centesimi nella scadenza di maggio, venendo quotata a 206,50 euro.
Anche il mais ha chiuso in sostanziale equilibrio, guadagnando 1,50 euro nella scadenza di gennaio, venendo quotato a 195 euro, e 25 centesimi nella scadenza di marzo, quotando 192,50 euro.
A Chicago stiamo assistendo ad una sessione mista, con la soia in leggero calo, mentre grano e mais sono in leggera ripresa.
Così, uno staio di grano (circa 27 kg) per le consegne di marzo, è quotato in questo momento [22/12/2020 18:51 (GMT+1)] a 6,1450 dollari, in rialzo di +3,25 (¢/b) .
Uno staio di mais (circa 25 kg) con consegna a marzo, è scambiato a $ 4,4.250, in crescita di 2,50 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) con consegna a gennaio, è quotato a $ 12,4200, con una perdita di 1,25 (¢/b).
In ogni caso questo prezzo resta il più alto dall’estate 2014.
