Grano in cerca di equilibrio

Gara egiziana infruttuosa sia per il frumento francese che per quello russo

I mercati ieri si sono consolidati dopo l’elevata volatilità registrata nei giorni scorsi.

L’attività fisica si sta riducendo sempre più con l’avvicinarsi delle vacanze di fine anno.

Oggi, i prezzi del grano sono in cerca di equilibrio cercando di spuntare un pareggio, dopo la conclusione della gara egiziana che ha dato il posto d’onore al grano rumeno ed a quello ucraino.

L’implementazione delle tasse all’esportazione sul grano decisa dalla Russia, avrebbe dovuto incoraggiare gli operatori ad accelerare sulle vendite prima del 15 febbraio, tuttavia, la logistica sta già procedendo a pieno ritmo e questo, rappresenta un fattore limitante nelle attività commerciali atteso che i costi di accesso ai terminal di carico diventerebbero ben più onerosi.

Conseguentemente, nella gara indetta dal GASC (l’autorità di acquisto pubblica egiziana) le 235.000 tonnellate (quattro navi) di grano con consegna prevista per la prima metà di febbraio 2021, sono state aggiudicate quanto a 115.000 tonnellate dall’Ucraina, ad un prezzo compreso tra 282,31 e 283,33 dollari / tonnellata CIF (Cost Insurance Freight, prezzo finale d’arrivo all’acquirente) e, quanto a 120.000 tonnellate, dalla Romania al prezzo di 283,33 dollari / tonnellata.

In questo contesto, il grano francese non è stato abbastanza competitivo essendo stato offerto nella migliore delle proposte presentate a 286,85 dollari / tonnellata; il grano russo lo è stato ancora meno atteso che, l’offerta più bassa presentata, è stata di 297,50 dollari / tonnellata.

L’origine russa quindi, viene meno dopo 12 gare consecutive vinte.

Scelta strategica o necessità? Questo non ci è dato sapere.

Da sottolineare però, che sia su base FOB che CIF, il livello di prezzo applicato è il più alto dall’inizio della stagione.

L’introduzione delle tasse all’esportazione quindi, potrebbero apparentemente danneggiare la competitività del grano sovietico ma quanto questo sia corrispondente a verità non lo sappiamo.

Da qui a breve, vedremo come finirà anche la gara indetta dalla Tunisia per 117.000 tonnellate di grano tenero, 100.000 tonnellate di grano duro e 100.000 tonnellate di orzo foraggero.

Dall’altra parte dell’Oceano invece, ieri abbiamo assistito ad una seduta con una scarsa evoluzione dei prezzi, nel mentre le attività si sono prevalentemente incentrate sulla soia.

La Nopa (National Oilseed Processors Association) infatti, ha registrato nel mese di novembre, un’attività di frantumazione superiore alle attese, facendo registrare numeri da record.

Questo, aggiunto alle incertezze sul prossimo raccolto brasiliano, sta sostenendo i prezzi alquanto.

La canola Canadese continua a crescere anche grazie ad una esportazione sostenuta.

La colza europea, sebbene sia più competitiva degli altri semi oleosi, segue questo trend rialzista.

Il grano, invece, dal canto suo ha trovato sostegno solo nell’introduzione delle tasse di esportazione da parte della Russia e nelle gare nordafricane pertanto, mentre pur aspettandosi un rimbalzo consistente, attualmente stiamo assistendo solo a delle prese di profitto che a stento consentiranno di chiudere la sessione in pareggio.

Poco prima delle 13:30 (12:30 GMT) su Euronext, una tonnellata di grano tenero calava di 1 euro nei contratti con scadenza Marzo 2021, venendo quotata a 206,25 euro e di 0,75 euro, nei contratti con scadenza Maggio 2021, venendo quotata a 203,75 euro.

I lotti scambiati erano poco più di 8.000.

In questo momento [16/12/2020 16:21 (GMT+1)] al CME il contratto di Marzo è dato a 596.75 (¢/b) perdendo -3.00  (¢/b) il contratto con scadenza Maggio viene dato a 598.50 (¢/b) in calo di -2.75 (¢/b).

I prezzi del petrolio a New York, con le scorte settimanali in aumento, si stanno attestando a 47,62 USD/ barile.

Ciò, è dovuto ad una domanda che resta debole nel contesto dell’attuale pandemia.

Il dollaro nel frattempo è cambiato di poco, stamattina a quotava 1,2160 contro l’euro e 73,35 contro il rublo.

Ieri i fondi a Chicago sono stati acquirenti netti ieri per 1.000 lotti di mais, 11.000 lotti di soia e 3.000 lotti di grano.

Vedremo come si chiuderà la sessione.