Tutti i mercati vanno in rosso sulla scia di Chicago
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, domani pubblicherà le intenzioni annuali di semina congiuntamente al rapporto trimestrale sulle scorte di cereali.
Gli analisti prevedono che i coltivatori statunitensi aumenteranno le loro semine a mais e soia rispetto allo scorso anno, in risposta alla forte esportazione ed alla crescente domanda interna.
Si stima che le piantagioni di mais possano arrivare a 93,208 milioni di acri, rispetto ai 90,819 milioni del 2020.
Gli analisti stimano che le scorte di mais negli Stati Uniti al 1 ° marzo saranno 7,767 miliardi di bushel, in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente nonché al livello più basso dal 1° marzo del 2015.
Mentre per quanto riguarda la soia gli agricoltori statunitensi dovrebbero piantare 89,996 milioni di acri, rispetto agli 83,084 milioni del 2020.
La stima media per le scorte di soia statunitensi al 1 ° marzo è di 1,534 miliardi di bushel, in calo del 32% rispetto ad un anno fa, ovvero la cifra più piccola dal 1° marzo del 2016.
Le piogge di fine marzo in Argentina hanno preparato il terreno per una semina regolare sia di grano che di orzo, anche se sono arrivate troppo tardi per aiutare i raccolti di mais e soia.
La semina del secondo raccolto di mais del Brasile, tuttavia, ha raggiunto ormai il 98% dell’area interessata, secondo un rapporto di AgRural e nonostante il ritardo nelle piantagioni, il secondo raccolto di mais del Brasile si sta sviluppando molto bene in tutta la regione.
Oggi l’USDA ha comunicato una nuova vendita straordinaria a sconosciuti per 100.800 t di mais, tuttavia gli operatori, stanno riducendo gran parte del rischio togliendo molto denaro dal “piatto” prima che l’USDA pubblichi i suoi rapporti.
I timori che una recrudescenza dei focolai di peste suina africana nell’enorme mandria cinese possa colpire la domanda di farina di soia, utilizzata nei mangimi, nei prossimi mesi hanno fatto pressione sui prezzi.
Un dirigente del gruppo cinese WH, in tal senso, oggi ha dichiarato che l’uso di vaccini non autorizzati contro la peste suina africana lo scorso anno ha portato ad un numero di infezioni talmente elevato, che ha visto una riduzione della lavorazione dei maiali del 46% nel 2020 rispetto all’anno 2019.
L’offerta del mercato cash continua a rimanere scarsa.
Il miglioramento delle condizioni dei raccolti nelle pianure meridionali degli Stati Uniti e nel Midwest, ha fatto pressione sui prezzi del grano.
Il cinquanta per cento del raccolto di grano in Kansas, è stato valutato buono o eccellente.
Nel Midwest e nel Delta, dove cresce il grano invernale rosso tenero, a breve ci si aspetta altra pioggia.
Dando uno sguardo nell’are del Mar Nero, le esportazioni di grano dell’Ucraina 2020/21 non saranno all’altezza delle aspettative, ha detto oggi un funzionario del governo.
Secondo quanto riferito dal vice ministro dell’economia ucraino Taras Vysotskiy, infatti, le esportazioni di grano dall’Ucraina nella stagione 2020/21 (luglio-giugno) non raggiungeranno il volume previsto in precedenza di 17,5 milioni di tonnellate.
Vysotskiy ha detto che dato l’attuale ritmo delle spedizioni più lento del previsto si prevede che le esportazioni saranno di 500.000 tonnellate in meno rispetto alle previsioni iniziali.
Un sondaggio della società di consulenza agricola APK-Inform, rileva che in Ucraina l’area 2021 coltivata a mais potrebbe diminuire del 14% rispetto al 2020.
Tuttavia il governo prevede che l’area seminata a mais potrebbe raggiungere comunque i 5,3 milioni di ettari quest’anno rispetto ai 5,4 milioni di ettari del 2020 e, conseguentemente, dato il tempo favorevole il raccolto potrebbe raggiungere i 33,2 milioni di tonnellate.
L’Ucraina ha raccolto 30,3 milioni di tonnellate di mais nel 2020 ed il mais è stato il cereale principale nelle esportazioni del paese.
Durante l’incontro tra il capo del servizio statale ucraino per la sicurezza alimentare e la protezione dei consumatori, Vladislava Magaletskaya e l’ambasciatore della Cina in Ucraina, Fan Xianrong, Ucraina e Cina si sono dette interessate alla liberalizzazione delle esportazioni di orzo per le aziende ucraine, poiché oltre il 60% delle esportazioni di orzo ucraine è orientato alla Cina.
La Cina è considerato un partner commerciale essenziale dall’Ucraina.
L’esportazione di merci ucraine in Cina è raddoppiata nel 2020 ed è aumentata del 63% nel 2019.
La quota della Cina è del 14,5% nell’export ucraino complessivo.
I prodotti agricoli costituiscono la parte del leone nel volume totale delle esportazioni, secondo quanto affermato da V. Magaletskaya.
In questo contesto le parti hanno convenuto di ampliare l’elenco delle società ucraine autorizzate all’esportazione in Cina e di intensificare il dialogo sull’accreditamento del grano e dei legumi ucraini per l’esportazione in Cina.
Secondo le divisioni regionali del Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria (Rosselkhoznadzor), dall’inizio della stagione 2020/21 (1 luglio) al 25 marzo, la Russia ha già esportato 35,1 milioni di tonnellate di grano, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Inoltre, nel periodo in esame la Russia ha esportato 5,2 milioni di tonnellate di orzo (in aumento del 58% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente), 2,7 milioni di tonnellate di mais, 0,6 milioni di tonnellate di piselli (+ 37%) e 0,6 milioni di tonnellate di grano crusca (+ 11%).
La Russia ha anche esportato 1 milione di tonnellate di semi di soia, 1,1 milioni di tonnellate di farina di girasole, 0,6 milioni di tonnellate di colza (+ 42%), 0,6 milioni di tonnellate di semi di girasole e 0,5 milioni di tonnellate di semi di lino (+ 9%).
In generale, nel periodo in esame la Russia quindi ha fornito 50,1 milioni di tonnellate di cereali, semi oleosi e suoi sottoprodotti sui mercati esteri, segnando un + 19%.
Questo volume conteneva 44,1 milioni di tonnellate di cereali e legumi, compresi 43,2 milioni di tonnellate di cereali.
La Russia ha spedito le merci dichiarate a 134 paesi (l’anno scorso ha esportato a 131 paesi).
Il governo russo, inoltre, ha prorogato i termini dell’accordo con i produttori locali di zucchero e di olio di girasole per ridurre i prezzi dei loro prodotti alle catene di vendita al dettaglio, fino a giugno per lo zucchero e fino ad ottobre per l’olio di girasole.
Il Kazakistan ha iniziato la campagna di semina primaverile.
Gli oblast di Almaty, Jambyl, Turkistan e Kyzylorda hanno già piantato colture primaverili a grano per 68 mila ettari.
Il Kazakistan pianterà 22,8 milioni di ettari di raccolti primaverili nel 2021.
Tuttavia, la superficie coltivata a cereali e legumi diminuirà, mentre l’area coltivata a semi oleosi aumenterà.
Nello scenario del commercio internazionale, l’acquirente statale di cereali della Giordania, oggi ha acquistato 60.000 tonnellate di orzo uso zootecnico in una gara internazionale.
Il venditore è stato la COFCO International.
Il prezzo applicato è stato di $ 253 per tonnellata, compreso il costo ed il trasporto (c & f). La spedizione è prevista nella seconda metà di ottobre.
Altre due società hanno fatto offerte: Viterra a $ 262 a tonnellata c & f e Bunge a $ 272 a tonnellata c & f.
La Giordania aveva già cercato di acquistare 120.000 tonnellate in altre offerte simili senza tuttavia fare acquisti.
L’importatore statale di grano dell’Algeria OAIC ha pubblicato una gara per l’acquisto di grano da macina di origine opzionale.
La spedizione è richiesta tra aprile e maggio, a seconda della provenienza.
A maggio se il grano proviene dall’UE, Stati Uniti o Canada; ad aprile se proveniente dal Sud America o dall’Australia.
L’acquirente statale di solito acquista più delle 50.000 tonnellate nominali per cui ha indetto la gara.
Il bando si chiuderà domani mercoledì 31 marzo, con le offerte che dovranno rimanere valide per altre 24 ore.
Nella sua precedente gara, conclusa il 10 marzo, si stima che l’OAIC abbia prenotato circa 480.000 tonnellate di grano da macina per la spedizione tra marzo-aprile pagando in media 323 $ / ton CFR.
Le importazioni complessive di grano dell’Algeria dovrebbero ridursi quest’anno di circa il 9% , poiché il paese sta cercando di ridurre la sua dipendenza dal grano importato, incoraggiando la produzione interna.
Le importazioni nella campagna 2021/22 dovrebbero diminuire di un ulteriore 23% a 5 milioni di tonnellate.
In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 0,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 210,00 euro, e di 0,50 euro nella scadenza di settembre, quotando 193,50 euro.
Una tonnellata di mais, ha perso 0,75 euro nella scadenza di giugno e 0,50 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 210,75 euro e 209,50 euro.
Una tonnellata di colza ha perso 12,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 501,00 euro, e 5,75 euro nella scadenza di agosto, quotando 439,00 euro.
A Chicago, al momento della redazione del presente report [30/03/2021 18:32 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,0450 in calo di 12,25 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,3775 in calo di 9,00 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 13,7000 in calo di 23,00 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni Oltre Oceano.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
