GLI SCONTI APPLICATI NELLE ASTE INTERNAZIONALI, TIRANO GIU’​ I PREZZI DEI CEREALI

Grano e mais a Parigi vanno in rosso, mentre a Chicago stentano a rimanere in territorio positivo

Soia e colza riprendono l’ascesa

I mercati stanno tenendo d’occhio la peste suina africana in Asia.

Un rapporto emerso durante la notte, ha evidenziato un caso positivo al virus che è arrivato a Taiwan.

L’isola asiatica, quindi, inizierà a testare le mandrie di maiali per rilevare ed impedire al virus di decimare la propria mandria di maiali.

Ma la storia principale che ha guidato i mercati nel corso di questa giornata, sono stati i continui ritardi del raccolto di soia brasiliana e la ridotta offerta a breve termine di questo prodotto.

Il clima secco nelle ultime settimane in tutto il Brasile centrale e meridionale ha favorito una accelerazione nella raccolta del mais e della soia, contestualmente è probabile che i progressi costanti del raccolto in Brasile possano esercitare delle pressioni sulle spedizioni di soia dagli Stati Uniti nei prossimi giorni poiché le esportazioni di soia della nazione sudamericana hanno aumentato il ritmo.

Tuttavia, secondo il rapporto del dipartimento del commercio estero pubblicato il 22 marzo, il Brasile nelle prime tre settimane di marzo, aveva esportato solo 7,6 milioni di tonnellate di soia, 2,9 milioni di tonnellate in febbraio e 49.498 tonnellate in gennaio.

Gli agricoltori brasiliani infatti hanno raccolto solo il 78% della soia a partire da giovedì 1 aprile, rispetto all’83% nello stesso periodo di un anno fa e questo sta facendo nuovamente salire i prezzi della soia.

Su questa scia, anche i prezzi dell’olio di soia e della farina di soia hanno continuato la loro traiettoria al rialzo, sebbene i mercati della farina di soia in contanti stiano cominciando a manifestare segnali di debolezza della domanda poiché i prezzi elevati scoraggiano molti acquirenti dal prenotare forniture in eccesso.

Nel frattempo, stamattina sono giunte anche le revisioni dell’USDA al rapporto trimestrale sulle scorte dei cereali della scorsa settimana, creando ulteriori incertezze.

Queste correzioni sono dovute in gran parte alle risposte ritardate da parte di alcune strutture di stoccaggio esterne e commerciali.

Nello specifico, sono state ridotte di 30 milioni di bushel le scorte di mais, mentre sono stati aggiunti 14 milioni di bushel alla soia.

Di solito questo tipo di errore viene regolato nella categoria “uso residuo” nel rapporto mensile immediatamente successivo.

Conseguentemente, ci si aspetta che questi valori cambieranno ulteriormente entro il 9 aprile, quando l’USDA aggiornerà le proprie stime mensili sulla domanda e sull’offerta.

Il mese scorso l’USDA aveva stimato questo numero a 5,65 miliardi di bushel.

Ma dopo la forte domanda del primo trimestre, il totale per la prima metà della campagna di commercializzazione probabilmente ammonta già al 77% delle previsioni dell’USDA per l’intera campagna.

Normalmente, ammonta al 68%.

Ciò suggerisce che la previsione dell’USDA sulla domanda potrebbe essere troppo bassa a meno che i prezzi più elevati non saranno efficaci a razionarla.

La scorsa notte l’USDA ha anche pubblicato il suo primo rapporto settimanale sullo stato di avanzamento delle colture della stagione 2021.

Le prime stime fissano il progresso della semina nazionale del mais al 2%, in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso e con la media quinquennale.

Le condizioni del grano invernale sono state in gran parte considerate buone.

Al 4 aprile, il 53% del grano invernale statunitense era in condizioni da buone a eccellenti.

Sebbene tale totale sia inferiore del 9% rispetto alla media quinquennale per lo stesso periodo di tempo, era leggermente superiore a quanto alcuni analisti si aspettavano.

La semina del grano primaverile è iniziata la scorsa settimana nel Pacifico nord-occidentale e nelle pianure settentrionali, con il 3% della superficie prevista piantata a partire da domenica.

Il rapporto settimanale di ieri sull’ispezione dei cereali alle esportazioni ha visto i volumi di carico delle esportazioni settimanali di grano salire a 21,8 milioni di bushel, che sarebbero tra i 10 maggiori volumi settimanali di esportazione di grano nella campagna di commercializzazione 2020/21.

La domanda cinese continua a spingere le esportazioni di grano al livello più alto dal 2016/17.

Nel mercato europeo, la società di consulenza Strategie Grains ha abbassato le sue previsioni per il raccolto di colza 2021 nell’Unione Europea a 27, a 16,8 milioni di tonnellate, rispetto ai 17,05 milioni di tonnellate previste il mese scorso.

Tuttavia, la proiezione così rivista, sarebbe in ogni caso del 3,4% superiore alla stima di 16,25 milioni di tonnellate prodotte nel 2020.

I bilanci della colza, certamente continuano a rimanere molto serrati, con l’aggiunta che gli oli ottenuti dalla colza e da tutti i semi oleosi, in questo momento sono in larga misura valorizzati dalla produzione di biodiesel.

In questo contesto, quindi, i prezzi della colza hanno ripreso a salire, sostenuti anche dal petrolio e dai timori legati all’ondata di freddo che sta attraversando l’Europa.

Secondo i dati pubblicati oggi dalla Commissione Europea, le esportazioni di grano tenero dall’Unione Europea nella stagione 2020/21 iniziata lo scorso luglio, hanno raggiunto al 4 aprile 20,26 milioni di tonnellate.

Questo è in calo, rispetto ai 26,33 milioni di tonnellate esportate alla stessa settimana nella scorsa stagione.

Le esportazioni di orzo, avevano raggiunto 5,92 milioni di tonnellate, contro i 5,96 milioni di un anno fa, mentre le importazioni di mais, erano pari a 11,83 milioni di tonnellate, in calo dai 16,22 milioni dell’anno precedente.

In Tunisia, i raccolti di grano ed orzo hanno ricevuto piogge sufficienti tali da prevedere che la produzione di grano ed orzo nel 2021/22 sarà rispettivamente posizionata a 1,2 MMT e 650.000 tonnellate.

Conseguentemente si prevedono importazioni pari a 2,1 MMT e 700.000 tonnellate rispettivamente.

Secondo quanto riferito domenica dal ministro Ali Moselhi, prima dell’inizio della stagione del raccolto locale, le riserve strategiche di grano e zucchero dell’Egitto sono a 3,6 mesi di consumo.

Il ministro ha aggiunto che “l’Egitto sta cercando di procurarsi per questa stagione 4 milioni di tonnellate di grano locale dagli agricoltori egiziani”.

Le riserve strategiche di riso dell’Egitto sono sufficienti fino a ottobre, mentre le riserve strategiche di oli vegetali sono a 3,7 mesi di consumo, ha detto Moselhi.

Dal bacino del Mar Nero, gli alti costi del grano hanno portato le esportazioni di farina ucraina al minimo di 10 anni.

L’unione dei mugnai locali dell’Ucraina, in particolare, ha riferito durante la notte che sono state esportate dal paese a marzo 2021, solo 4.016 tonnellate di farina di grano, ovvero il volume più basso da gennaio 2011.

L’Ucraina ha esportato farina principalmente negli Emirati Arabi Uniti, in Moldova e in Palestina.

I prezzi all’esportazione del grano sono diminuiti nelle ultime settimane a causa del calo della domanda.

Sulla scena del commercio internazionale la Saudi Grains Organization (SAGO) ha acquistato 295.000 tonnellate di grano.

Il prezzo più basso offerto è stato di $ 268,89 la tonnellata c & f.

Le origini del grano sono facoltative (Unione Europea, Mar Nero, Nord America, Sud America e Australia).

Gli acquisti sono stati così effettuati:

  • Porto di Jeddah: 60.000 tonnellate fornitore Casillo a $ 269,49 C&F (10-20 giugno);
  • Porto di Jeddah: 60.000 tonnellate fornitore Casillo a $ 269,69 C&F (20-30 giugno );
  • Porto di Yanbu: 60.000 tonnellate fornitore Casillo a $ 271,68 C&F (1-10 giugno);
  • Porto di Yanbu: 60.000 tonnellate fornitore Casillo a $ 268,89 C&F (20-30 giugno);
  • Porto di Jizan: 55.000 tonnellate fornitore Casillo a $ 275,89 C&F (20-30 maggio);

L’acquirente statale egiziano di cereali (GASC), ha ricevuto nella singolare gara scaduta oggi, una serie di offerte.

L’offerta più bassa presentata è stata di $ 234,00 a tonnellata per 55.000 tonnellate di grano russo franco a bordo (FOB).

Il grano è da spedire dall’1 al 10 agosto con lettere di credito “a vista”.

Nessun acquisto è stato ancora effettuato e GASC ha chiesto ai trader di mantenere aperte le loro offerte per 24 ore, fino alle 16:30 ora locale del 7 aprile.

La Giordania ha rinviato la gara del 6 aprile per l’acquisto di 120.000 tonnellate di orzo da foraggio.

È stata emessa una nuova gara internazionale con scadenza il 13 aprile.

L’OAIC dell’Algeria ha pubblicato una nuova gara d’appalto per l’acquisto di frumento da macina di origine opzionale.

La spedizione è richiesta su Mostaganem e/o Tenes.

Si noti che i porti sono relativamente piccoli il che suggerirebbe che l’agenzia potrebbe effettuare acquisti limitati.

La Taiwan Flour Millers ‘Association ha pubblicato una gara internazionale per l’acquisto di 96.485 tonnellate di frumento da macina di grado 1 proveniente dagli Stati Uniti.

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte di prezzo in gara è l’8 aprile.

L’offerta prevede due partite per la spedizione dalla costa nord-occidentale del Pacifico degli Stati Uniti.

Una partita di 45.505 tonnellate è richiesta per la spedizione tra il 29 maggio e il 12 giugno. Una seconda partita di 50.980 tonnellate è richiesta per la spedizione tra il 15 giugno e il 29 giugno.

L’Agro-Fisheries & Food Trade Corp., sostenuta dallo stato della Corea del Sud, ha acquistato circa 12.000 tonnellate di soia OGM FREE, in una gara internazionale per lo stesso volume che si è conclusa il 2 aprile.

Due spedizioni da 4.000 tonnellate sono state entrambe acquistate a $ 724 la tonnellata e dalla società commerciale CJ International.

Altre 4.000 tonnellate sono state acquistate da un’altra casa commerciale a $ 733,60 la tonnellata c & f.

La gara aveva cercato semi di soia per l’arrivo in Corea del Sud tra il 15 giugno e il 20 settembre.

Secondo quanto dichiarato venerdì scorso dal National Grain Trade Center, la Cina ha venduto la scorsa settimana ad un’asta di riserve statali, 1.588 milioni di tonnellate di grano, ovvero il 39,48% del totale in offerta.

Il volume venduto, a un prezzo medio di 2.363 yuan ($ 360,36) per tonnellata, è leggermente aumentato dal circa 1 milione di tonnellate vendute la scorsa settimana.

I produttori di mangimi cinesi hanno raccolto il grano dalle riserve per sostituire il mais più costoso.

Ma la domanda per il grano si è leggermente raffreddata con il calo dei prezzi del mais.

In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in calo di 2,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 206,75 euro, e di 1,50 euro nella scadenza di settembre, quotando 195,00 euro.

Una tonnellata di mais, sta perdendo 1,25 euro nella scadenza di giugno e 1,00 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 213,00 euro e 210,50 euro.

Una tonnellata di colza sta guadagnando 9,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 503,50 euro, e 3,00 euro nella scadenza di agosto, quotando 448,25 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report [ 06/04/2021 17:58 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,2075 in aumento di 2,75 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,5525 in aumento di 2,00 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,2125 in aumento di 8,50 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 4,0710 in aumento di 0,80 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)