Il mercato sta sempre più rallentando con l’avvicinarsi delle feste.
Molti operatori, infatti, hanno preferito chiudere già a partire da oggi atteso che venerdì prossimo sarà Natale.
Sul mercato internazionale, abbiamo visto la Giordania acquistare 120.000 t di orzo e 120.000 t di grano da macina.
I prezzi della soia a Chicago, continuano a salire anche oggi, dopo il superamento della soglia psicologica dei 12 centesimi / staio, quotando in questo momento 12,3425.
Il dollaro rimane in una tendenza ribassista e sta trattando a 1.2259 contro l’euro ed a 74.88 contro il rublo.
Il petrolio cresce ed a New York, si sta posizionando a 49,10 $ / b .
L’attenzione degli operatori è focalizzata sull’evoluzione meteorologica in Sud America.
Il deficit idrico, se dovesse continuare, avrà certamente un impatto non indifferente sulla produzione di mais e di soia.
In Europa i cereali autunno vernini, sono attualmente considerati in uno stato molto soddisfacente dopo le condizioni di semina favorevoli, le temperature miti e le piogge regolari.
Per quanto riguarda i semi oleosi, invece, la colza si mantiene anche se in questo momento sta lottando per un pareggio pur continuando a far registrare il prezzo più alto degli ultimi 7 anni.
L’olio di palma, certamente sta supportando questo trend della colza, anche se, le tante preoccupazioni persistenti al momento della semina, oggi sembrano svanire grazie al clima piuttosto mite delle ultime settimane.
Le rinnovate misure di blocco in molti paesi, inoltre, sollevano alcuni timori sulla domanda globale e potrebbero in qualche modo limitare l’attuale rimbalzo osservato su molte materie prime.
Al contrario la soia rimane il prodotto di punta anche in questa fine d’anno.
La stabilità dei prezzi della soia è alimentata oltre che dalla domanda cinese, dai timori per il raccolto sudamericano.
Potrebbe essere sia tardivo, che ridotto, dato il deficit idrico che ha caratterizzato tutto il ciclo di crescita.
Anche i prezzi del mais stanno mostrando una certa fermezza.
Il grano, invece, tende verso un equilibrio.
Oggi, infatti, i prezzi del grano stanno cedendo leggermente, in un mercato abbastanza calmo, con alcune prese di profitto dopo un fine settimana chiuso all’insegna del rialzo.
L’avvicinarsi della “tregua” natalizia, però, sembra esser l’unico elemento a supporto di questo calo.
Pertanto, non essendoci elementi fondamentali importanti che facciano presupporre una caduta improvvisa del mercato, ci si aspetta una ripresa non appena ripartiranno le attività commerciali.
In questo contesto, venerdì i fondi sono stati acquirenti netti per 25.000 lotti di mais e 18.000 lotti di soia, mentre erano venditori netti per 2.000 lotti di grano.
Dal Mar Nero, le autorità ucraine, hanno comunicato che il raccolto di mais viene confermato a 5,3 M ha raccolti (98% della superficie) e 29,8 Mt prodotte.
La scorsa settimana il servizio statistico ucraino aveva indicato un raccolto di mais superiore a 30Mt.
Queste cifre sono generalmente incluse nella pubblicazione dell’Agenzia USA.
Pertanto, è probabile che l’Agenzia possa rivedere al rialzo la propria stima sulla produzione di mais in Ucraina, nel prossimo rapporto.
