Mercati riflessivi in attesa di una settimana che si prospetta molto volatile
Le semine primaverili dei cereali in Europa occidentale stanno procedendo molto bene, anche se è previsto un calo della superficie coltivata a colture primaverili, rispetto ai livelli insolitamente alti dello scorso anno.
Il clima favorevole durante l’autunno del 2020, infatti, ha consentito un ritorno alle colture cerealicole invernali che tradizionalmente dominano in questi areali.
In Francia, il 90% della superficie prevista ad orzo primaverile alla data dell’8 marzo era stata già impiantata, rispetto al 33% dell’anno precedente.
Sempre all’8 marzo, l’88% del raccolto di grano tenero in Francia è valutato da buono ad eccellente, in linea con la settimana precedente.
E questo dato, è in netto aumento rispetto al 63% dello scorso anno per questa categoria di prodotto.
Anche in Germania, le semine primaverili stanno facendo buoni progressi con un clima decisamente favorevole.
Parimenti, in Gran Bretagna diminuiscono le semine primaverili poiché gli agricoltori sono riusciti nella coltivazione di più ampie superfici a grano invernale.
In Polonia, invece, le piantagioni primaverili potrebbero essere leggermente in ritardo rispetto agli anni precedenti poiché le temperature nel paese sono ancora molto basse.
Ma le semine rientrano ancora nei tempi normali.
È difficile dire quali cereali decideranno di piantare i Polacchi in primavera poiché praticamente tutti i prezzi dei cereali rimangono molto alti.
Probabilmente vi sarà un’ulteriore crescita della superficie coltivata a mais, ma l’orzo ed il grano primaverili, potrebbero rimanere al centro dell’attenzione.
La Cina, infatti, sta setacciando il globo alla ricerca di cereali da foraggio a buon prezzo, mentre ricostruisce la mandria di maiali più grande del mondo, devastata dalla peste suina africana.
L’APK-Inform afferma che i prezzi per le esportazioni di orzo ucraino in questo momento superano quelli del grano da macina di alta qualità.
Uno spread insolito alimentato proprio dalla forte domanda cinese.
I prezzi dei contratti a termine per l’orzo 2021, infatti, sono compresi tra $ 220 e $ 230 per tonnellata metrica compreso il trasporto sulle rive del Mar Nero, per la consegna tra giugno e luglio.
Ciò viene confrontato con i prezzi del grano di qualità superiore che oscillano tra $ 218 e $ 227 per lo stesso periodo di consegna.
Ad otto mesi dall’inizio della campagna di commercializzazione, la Cina ha acquistato ben 2,7 milioni di tonnellate di orzo dall’Ucraina, più del triplo rispetto alle 800.000 tonnellate acquistate nello stesso periodo durante la scorsa stagione.
L’Ucraina spedisce tipicamente la maggior parte del suo orzo in Nord Africa ed in Medio Oriente.
Nel 2020 l’Ucraina ha raccolto 7,8 milioni di tonnellate di orzo ed è probabile che esporti 4,2 milioni di tonnellate nella stagione 2020/21.
In tal senso il governo vede le esportazioni per la stagione 2020/21 (luglio-giugno), a 3,815 milioni di tonnellate.
Il ministero dell’economia ucraino ha inoltre previsto che il raccolto di orzo potrebbe salire fino a 9,2 milioni di tonnellate nel 2021 grazie ad una superficie di semina più elevata ed a condizioni meteorologiche migliori.
Lanciando lo sguardo Oltre Oceano, oggi i prezzi del grano primaverile stanno beneficiando di una leggera spinta proprio a seguito del recente aumento della domanda cinese.
Tuttavia, nel complesso le tre categorie di grano Statunitensi sono in calo a seguito delle favorevoli condizioni di semina del grano invernale e primaverile in Francia ed in Ucraina, delle piogge incombenti nelle Grandi Pianure Meridionali e di un dollaro più forte.
Il grano bianco è l’ultimo dei prodotti che la Cina sta acquistando dagli statunitensi, nella stagione in corso.
Secondo Reuters, le spedizioni di grano bianco in Cina nella campagna 2020/21 fino ad oggi sono seconde solo alle Filippine, che sono tradizionalmente il più grande acquirente di grano bianco statunitense.
In effetti, si prevede che le spedizioni di grano bianco dagli Stati Uniti nel 2020/21 raggiungeranno i 245 milioni di bushel, ovvero il volume più alto dal 1994.
Conseguentemente, i prezzi di esportazione del grano bianco a Portland, Oregon sono riportati a 7,50 $ / staio, ovvero in aumento del 35% rispetto ai prezzi del raccolto dello scorso luglio.
Ed è interessante fare questa osservazione per diversi motivi.
Innanzitutto, il grano bianco viene tipicamente utilizzato per preparare cibi dolciari tra cui il pan di spagna, non mangimi per animali.
In secondo luogo, lo spostamento del grano bianco negli Stati Uniti avviene in mezzo ad una disputa geopolitica in corso tra Cina ed Australia.
Il Land Down Under fornisce in genere alla Cina grano bianco che, quest’anno è straordinariamente in abbondanza.
Ma ci si chiede: l’aumento della domanda cinese per questa varietà di grano primaverile statunitense potrà essere tale da allontanare le intenzioni di superficie da mais e soia?
La maggior parte del raccolto di grano bianco degli Stati Uniti è stato piantato lo scorso autunno e si prevede di piantare qualche acro in più questa primavera.
Ma le prime chiacchiere degli agricoltori e dei commercianti di grano suggeriscono che gli acri di colture concorrenti, vale a dire mais, soia e colza, offrono ancora qual potenziale di profitto in più rispetto al grano primaverile.
Gli operatori, in questo contesto, stanno osservando con molta attenzione il progresso della semina negli Stati Uniti che rappresenta un altro fattore chiave nella determinazione dei prezzi mondiali.
Nonostante le preoccupazioni sul mais brasiliano continuino, tra ritardi di semina senza precedenti e rendimenti argentini in calo, la preoccupazione degli investitori per un eventuale rallentamento della domanda cinese, oggi sembra aver preso il sopravvento.
Inoltre, il Brasile ha annunciato che offrirà agli agricoltori maggiori incentivi per piantare più acri di mais durante la stagione estiva, nel tentativo di compensare la superficie persa a causa dei ritardi nella piantagione della safrinha 2020/21.
Questa mossa sta pesando sui prezzi dei futures per il nuovo raccolto, facendoli abbassare.
Nessuna nuova notizia importante, quindi, ha consentito oggi ai prezzi del mais di progredire più di tanto.
La soia, in questo momento è supportata dai prezzi del petrolio, ancorché non riesce a brillare più di tanto dopo le importanti vendite avvenute durante la giornata.
Ma potrebbero esserci alcune cose in serbo per i mercati nel corso della prossima settimana.
I futures sul mais, infatti, potrebbero aumentare se le piogge in Argentina questo fine settimana non saranno sufficienti a ricostituire i livelli di umidità del suolo.
Inoltre, i primi assegni fino a $ 1.400 arriveranno nei conti bancari degli americani questo fine settimana tramite deposito diretto, come ha annunciato giovedì l’addetto stampa della Casa Bianca, Jen Psaki.
I pagamenti agli americani idonei continueranno anche nelle prossime settimane.
Gli assegni fanno parte del Piano di salvataggio americano da 1,9 trilioni di dollari di Biden firmato giovedì.
Secondo l’Economist questo pacchetto di aiuti è una “grande scommessa”.
Il piano del presidente Biden, infatti, porta a quasi $ 3 trilioni, ovvero il 14% del PIL pre-pandemia, la quantità di spesa correlata al coronavirus.
A dicembre, era già di circa 6 trilioni di dollari il totale pagato dall’inizio della crisi.
La Federal Reserve ed il Tesoro dovrebbero versare circa $ 2,5 trilioni nel sistema bancario quest’anno, ed i tassi di interesse dovrebbero rimanere vicini allo zero.
Se questa scommessa avrà successo, l’America eviterà la miserabile trappola della recessione ed i tassi bassi di crescita in cui l’Europa ed il Giappone sembrano bloccati.
Altre banche centrali potrebbero copiare il nuovo atteggiamento più tollerante della Fed nei confronti di picchi temporanei dei prezzi.
Un massiccio stimolo fiscale può diventare la normale risposta alle recessioni.
Conseguentemente ci si aspetta che gli operatori potranno negoziare più contratti sui cereali nel corso della prossima settimana, il che potrebbe aumentare la pressione sui prezzi.
Alcuni tarders hanno già mostrato un interesse all’acquisto per i contratti sulle materie prime a causa del probabile aumento dell’inflazione.
Con ogni probabilità, quindi, il rapporto sull’impegno dei trader di oggi sarà l’ultimo rapporto settimanale della CFTC a presentare volumi di trading ridotti.
Molti hanno già stabilito nuove posizioni lunghe record poiché i fattori fondamentali di domanda e offerta permangono e gli interessi dei fondi monetari gestiti, hanno portato i prezzi dei cereali a prezzi decisamente più alti di quelli visti negli ultimi anni.
Il rischio, tuttavia, è che restino debiti in aumento, un problema di inflazione ed una banca centrale che dovrà affrontare una dura prova di credibilità.
Inoltre, la prossima settimana il presidente Biden incontrerà il presidente cinese Xi Jinping.
Potenzialmente, quindi, potrebbero arrivare nuove buone notizie, con una conseguente maggiore volatilità sui mercati e, proprio in funzione di ciò, molti operatori prudenzialmente stanno uscendo da alcune posizioni prima della chiusura della settimana.
Ci si aspetta, infatti, grandi variazioni di prezzo nel corso della prossima settimana.
Nel frattempo l’OPEC, come diretta conseguenza dello stimolo statunitense e della continua ripresa delle economie asiatiche, ha aumentato le sue previsioni sulla domanda globale di petrolio vista ora fino a 200.000 barili al giorno.
L’alleanza ha anche aumentato le sue previsioni per la crescita economica globale di 0,3 punti percentuali portandola al 5,1%.
Conseguentemente i prezzi del greggio sono aumentati di oltre l’80% dai minimi di fine ottobre e quel rally è accelerato nelle ultime settimane, con l’OPEC che ha scelto di mantenere ferma l’offerta.
In questo contesto, su Euronext al momento della redazione del presente articolo [12/03/2021 17:54 (GMT+1)] una tonnellata di grano tenero è in calo di 0,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 224,00 euro, mentre perde 0,25 euro nella scadenza di settembre, quotando 199,50 euro.
Una tonnellata di mais, è in calo di 1,50 euro nella scadenza di giugno e di 1,00 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 215,25 euro e 213,50 euro.
Una tonnellata di colza sta guadagnando 3,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 522,00 euro, mentre perde 0,75 euro nella scadenza di agosto, quotando 455,25 euro.
A Chicago, uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,4100 in calo di 1,50 (¢/b).
Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,4000 in aumento di 1,50 (¢/b).
Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,1375 in aumento di 0,25 (¢/b).
Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni, facendo anche un bilancio della settimana.
“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.
(Louis Pasteur)
