CHICAGO RIMBALZA, PARIGI MANTIENE SALDE LE POSIZIONI

La forte domanda internazionale e le preoccupazioni sull’offerta continuano a sostenere tutte le materie prime.

Le condizioni del grano nelle pianure meridionali degli Stati Uniti, pare abbiano subito un duro colpo poiché ulteriori valutazioni stanno facendo emergere maggiori preoccupazioni per i danni causati dalla siccità e dal letargo invernale.

Il principale produttore di grano USA, il Kansas, ha visto un calo del 3% nelle valutazioni settimanali, classificando le colture al 37% da buono a eccellente alla data del 28 febbraio.

Il raccolto di grano invernale del Texas è stato valutato al 28% da buono a eccellente, in calo del 2% rispetto alla settimana precedente.

Anche i raccolti in Oklahoma hanno subito un calo del 2%, essendo classificati al 46% da buono a eccellente.

Conseguentemente, anche quando dovessimo avere un aumento del 5% della superficie annuale coltivata a grano invernale, i danni alla resa dovuti alla siccità ed all’inverno rigido degli ultimi due mesi negli USA, potrebbero limitare gravemente il potenziale di produzione 2021/22.

A queste considerazioni vanno ad aggiungersi le preoccupazioni legate al clima in Sudamerica.

Le principali regioni di coltivazione del mais in Argentina, infatti, hanno sempre più probabilità di sperimentare un periodo di clima caldo e secco.

Questo potrebbe rivelarsi sufficiente per ridurre le stime dei prossimi raccolti.

Ed ancora, in Brasile, secondo StoneX, gli agricoltori dovrebbero raccogliere 133,5 milioni di tonnellate di soia per il 2020/21, rispetto a una stima precedente di 132,8 milioni.

Tuttavia, in alcuni areali di raccolta stanno imperversando intensi temporali, con più di 150 mm di pioggia caduta in un solo giorno, rallentando notevolmente la raccolta della soia e, di seguito, la semina del mais safrina.

In un contesto in cui i bilanci di fine stagione sono abbastanza rigidi, qualsiasi notizia, positiva o negativa anche sul fronte meteorologico, porta ad un cambiamento di rotta in un verso, piuttosto che in un altro.

A supportare il trend rialzista oggi vi è stato anche il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti che ha detto che a gennaio sono stati schiacciati 197 milioni di bushel di soia, ovvero, una cifra nettamente al di sopra delle aspettative che erano pari a 195,6 milioni di bushel.

La domanda resta molto sostenuta anche in Europa, come testimoniano gli ultimi dati pubblicati lunedì sera da Bruxelles: per il grano tenero, le esportazioni sono balzate a 935.967 tonnellate (contro le 344.985 tonnellate della scorsa settimana).

Le esportazioni cumulative di grano europeo verso i paesi terzi (al di fuori dell’UE) dall’inizio della campagna 2020/21 hanno raggiunto 16,59 milioni di tonnellate (contro i 20,34 Mt dell’anno scorso).

La Francia resta in testa, con 4,88 mt, davanti alla Lituania, a 2,61 mt e la Lettonia a 2,21 mt.

Ed ancora, secondo i dati pubblicati dal ministero dell’economia ucraino, l’Ucraina ha utilizzato il 78,3% della sua quota di esportazione di grano che era stata fissata a 17,5 milioni di tonnellate per la stagione 2020/21.

Le esportazioni di grano ucraino, infatti, ammontavano a 13,7 milioni di tonnellate alla data del 1 marzo, in calo di quasi 2,86 milioni di tonnellate rispetto alla stessa data di un anno fa, ma con un ritmo decisamente superiore di quello programmato.

Solo a febbraio sono state 700.000 le tonnellate di grano esportato, mentre si prevede che le esportazioni di grano raggiungeranno le 950.000 tonnellate nel mese di marzo.

Una primaria società di consulenza russa, ha aumentato le proprie previsioni per le esportazioni di grano dalla Russia nel 2020/21 di 1,2 milioni di tonnellate, portandole a 39,1 milioni di tonnellate.

I Russi hanno esportato al 25 febbraio 33,8 Mt di grano, ovvero il 32% in più rispetto allo scorso anno.

Nonostante questi ritmi molto elevati, sulla scena internazionale, non si arresta la domanda da parte dei paesi importatori.

La Giordania oggi ha acquistato 120.000 t di orzo foraggero. La spedizione è prevista per settembre.

Le Filippine hanno indetto una gara per 145.000 tonnellate di grano.

Il gruppo sta cercando 75.000 tonnellate di frumento foraggero ed altre 70.000 tonnellate di frumento da macina.

La scadenza per la presentazione dei prezzi è per giovedì 4 marzo.

La MFIG di Taiwan mira ad acquistare circa 65.000 tonnellate di mais dall’Argentina.

La spedizione viene richiesta tra il 9 e il 28 maggio.

Il GASC egiziano, cerca almeno 30k di olio di soia e 10k di olio di girasole in una gara internazionale con consegna prevista tra l’1 e il 15 maggio.

La scadenza per le offerte è il 4 marzo.

Viene richiesta ai trader di presentare offerte per il pagamento con lettere di credito a 180 giorni ed a vista, di modo da poter scegliere tra l’offerta migliore.

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti oggi, ha reso noto che ci sono state vendite all’esportazione per 175.000 tonnellate di mais al Giappone.

La consegna è prevista per la campagna di commercializzazione 2021/2022.

Era dal 12 febbraio che non venivano comunicate dal Dipartimento USA, vendite eccezionali.

Un brief di Goldman Sachs rilasciato ieri sera a tarda notte indicava rendimenti previsti del 15,5% sulle materie prime nei prossimi 12 mesi.

Il rapporto ha suggerito che le materie prime rimarranno la migliore copertura contro l’inflazione mentre l’economia si riprenderà dalle ricadute della pandemia.

Ciò porterà indubbiamente ad una maggiore presenza di fondi monetari gestiti nello spazio delle materie prime agricole, il che potrebbe aggiungere un ulteriore livello di volatilità ai prezzi delle materie prime agricole.

In questo contesto, Euronext ha chiuso con una tonnellata di grano tenero in aumento di 1,75 euro nella scadenza di maggio, quotando 232,00 euro, e di 1,00 euro nella scadenza di settembre, quotando 200,75 euro.

Una tonnellata di mais, ha guadagnato 1,00 euro centesimi nella scadenza di giugno, quotando 222,00 euro, mentre sul contratto di agosto 0,25 euro, quotando 217,75 euro.

Una tonnellata di colza ha guadagnato 6,25 euro nella scadenza di maggio, quotando 502,50 euro, e 2,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 426,75 euro.

A Chicago, in questo momento [02/03/2021 19:08 (GMT+1)] rimbalzano tutti i prezzi con uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio che sta quotando a $ 6,6425 in aumento di 14,00 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,4675 in aumento di 8,75 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,1025 in aumento di 19,00 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni odierne.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)