CHICAGO E PARIGI BALLANO LA CONTRADDANZA

Il grano su Euronext ha subito una battuta d’arresto dato l’aumento dell’offerta russa, mentre la colza è stata trascinata in rosso dalla palma malese.

Oggi è stata una sessione relativamente scarsa in termini di informazioni.

Il grano si presenta particolarmente zavorrato a causa delle vendite precipitose dei produttori e degli esportatori russi prima dell’applicazione, a partire dal 15 febbraio, della tassa all’esportazione.

Le esportazioni dalla Russia verso i paesi terzi hanno già raggiunto i 30 Mt dall’inizio della campagna.

E questo è un nuovo record per questo periodo dell’anno!

Le previsioni del tempo prevedono nuove nevicate nel bacino del Mar Nero il che, escluderebbe molti rischi sul prossimo raccolto.

Anche i prezzi del mais su Euronext hanno subito perdite in assenza di ulteriori vendite statunitensi alla Cina.

Le scorte di etanolo negli Stati Uniti sono aumentate di 700.000 barili la scorsa settimana (24,3 milioni di barili), il che ha ulteriormente supportato questa tendenza.

La colza europea, invece, è scivolata in territorio negativo sulla scia degli altri semi oleosi.

La palma malese, in particolare, alla borsa di Kuala Lumpur è crollata a causa del calo delle esportazioni nazionali che, secondo alcuni operatori locali, sarebbe del 36%.

Oltre Oceano, invece, si è assistito ad un leggero rimbalzo su tutti i prodotti, con il mais americano che ha guidato la ripresa.

Dopo le forti piogge nel Mato Grosso, la principale area di coltivazione del mais brasiliano, infatti, si teme che le piantagioni qui saranno le più tardive degli ultimi 10 anni!

Conseguentemente, è probabile che i rendimenti della coltivazione del mais, che avverrà dopo la raccolta della soia, ne risentano.

La  raccolta della soia, dal canto suo, è bloccata.

Ad oggi sarebbero state raccolte in Basile solo 2,5 Mt, contro gli 11,7 Mt dello scorso anno.

Ciò, ovviamente, sta rafforzando i prezzi in una campagna già magra sia negli Stati Uniti che nel continente sudamericano.

Conseguentemente a Chicago uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a marzo è terminato a $ 6,4775 in aumento di 3,00 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a marzo è terminato a $ 5,5175, in aumento di 8,75(¢/b).

Uno staio di semi di soia (circa 27 kg) in consegna a marzo è terminato a $ 13,7100, in aumento di 16,25(¢/b).

Su Euronext, invece, una tonnellata di grano tenero è scesa di 1,25 euro nella scadenza di marzo, quotando 224,75 euro, e di 1,00 euro nel contratto di maggio, quotando 219,75 euro.

Una tonnellata di mais è scesa di 0,75 euro nella scadenza di marzo, quotando 216,25 euro, e di 0,50 euro nel contratto di giugno, quotando 212,75 euro.

Una tonnellata di colza è scesa di 2,50 euro nella scadenza di maggio, quotando 436,50 euro e di 1,50 euro nella scadenza di agosto, quotando 398,75 euro.

Domani avremo modo di commentare la seduta di Chicago e non solo…