CEREALI: INIZIO DI SETTIMANA CONTRASTANTE

Il clima secco in Brasile stamattina ha continuato a sostenere i prezzi del mais.

I mercati erano ancora preoccupati per la capacità del Brasile di poter soddisfare le previsioni sulle esportazioni e per la capacità degli Stati Uniti di riuscire a sopperire a questa carenza.

I prezzi, in qualche modo però, sono stati frenati dall’incertezza sulle vendite all’esportazione di mais fatte alla Cina, poiché qualche analista ha palesato il dubbio che queste potessero rimanere in qualche modo solo sui libri contabili, senza per ciò, essere spedite effettivamente in Cina.

Tuttavia, atteso che la Cina abbia acquistato tutto quel mais proprio perché ne ha di bisogno, se ciò dovesse verificarsi, ovviamente comporterà scorte di mais negli Stati Uniti sempre più limitate.

Anche il grano, dal canto suo, ha vissuto una mattinata in crescita grazie allo spillover del mais, nel mentre la soia è stata sostenuta dagli oli vegetali.

I prezzi dell’olio di palma malese, infatti, hanno parzialmente sostenuto i guadagni dell’olio di soia, registrando il più grande guadagno giornaliero in quasi un anno e ciò, grazie all’aumento delle esportazioni ed alle preoccupazioni sulla scarsità sulle scorte globali degli oli commestibili.

Gli operatori sono in attesa dei progressi sulla semina di mais, soia e grano primaverile che verranno pubblicati più tardi nel rapporto settimanale dell’USDA e che avremo modo di analizzare domani mattina.

Per la settimana terminata il 25 aprile, erano stati piantati il 17% degli acri previsti a mais e l’8% degli acri previsti a soia.

Il progresso della semina del grano primaverile era invece al 28% degli acri programmati.

Il rapporto di oggi metterà in evidenza anche le condizioni in cui versa il grano invernale.

Questi dati quindi probabilmente daranno una spinta più sostanziale rispetto ai progressi della scorsa settimana.

L’USDA a breve rilascerà anche i volumi aggiornati relativi alla schiacciata di semi oleosi per marzo 2021.

I risultati indicheranno se gli impianti di produzione sono stati in grado di riprendersi dal rallentamento dovuto alla carenza di gas naturale durante l’ondata di freddo di febbraio e se le offerte in contanti sono state abbastanza redditizie da far vendere più bushel agli agricoltori.

I prezzi di base sul mais stamattina sono aumentati, presso i terminali fluviali del Midwest degli Stati Uniti, a seguito della preoccupazione che le carenze di produzione in Brasile potessero aumentare la domanda di forniture statunitensi sul mercato delle esportazioni.

Mentre le offerte dei trasformatori, degli impianti di etanolo e degli stoccatori interni, sono rimaste da stabili a deboli.

Le offerte di base sulla soia sono rimaste per lo più invariate sia presso gli stoccatori fluviali, che presso i trasformatori e gli stoccatori interni.

Gli agricoltori, tuttavia, continuano a vendere lentamente nonostante i prezzi elevati.

Oggi sono stati pubblicati anche i dati settimanali relativi alle ispezioni alle spedizioni fatte nella settimana che si è conclusa il 29 Aprile.

Il rapporto ha mostrato ispezioni su 2.139.077 MT di mais (in aumento del 9,4% rispetto alla settimana precedente), su 235.496 MT di sorgo (in aumento del 29% rispetto alla settimana precedente), su 143.418 MT di soia (in calo del 49,51% rispetto alla settimana precedente) e su 509.932 MT di grano (in calo del 12,24% rispetto alla settimana precedente).

Un dollaro più debole ha integrato i guadagni della mattinata.

Tuttavia, nel corso della seduta pomeridiana abbiamo assistito ad una netta inversione di tendenza.

Buone notizie, infatti, almeno dal punto di vista produttivo, sono giunte dal bacino del Mar Nero.

La Russia sta accelerando con la semina primaverile.

Al 29 aprile, i cereali primaverili sono stati piantati su 3,9 milioni di ettari rispetto ai 6,8 milioni di ettari di un anno fa.

Il grano primaverile è stato seminato su 822 mila ettari rispetto a 1,3 milioni di ettari nel 2020 (-37% su base annua).

La semina è accelerata in relazione al clima più mite.

Solo una settimana prima il grano risultava piantato su 0,4 milioni di ettari (-57% su base annua).

Certamente questo gap si ridurrà ulteriormente tanto che SovEcon prevede che la superficie a grano primaverile sarà al di sopra di quella dell’anno precedente.

Attualmente, SovEcon stima l’area finale a grano primaverile della Russia a 12,7 mln ha (+0,1 mln ha su base annua).

E questo numero, potrebbe essere ancora più alto a seguito del fallimento di alcune semine invernali che comporterà un’area ripiantata più ampia nel centro ed in alcune parti della Valle del Volga dove i raccolti hanno sofferto molto nel tardo inverno.

SovEcon ha anche rivisto al rialzo le previsioni per il raccolto di grano 2021 dell’Ucraina portandole ad un record di 28,6 milioni di tonnellate rispetto alla stima precedente di 27,8 milioni di tonnellate e 24,9 milioni di tonnellate raccolte nel 2020.

Le condizioni del grano invernale sono ulteriormente migliorate in aprile con le abbondanti precipitazioni, la maggior parte delle regioni di grano ha ricevuto il 100-125% della norma. La tarda primavera non sembra avere un effetto negativo evidente sulle piante.

Sempre per lo stesso motivo, SovEcon stima che l’Ucraina potrebbe raccogliere un record di 36,6 milioni di tonnellate di mais, contro i 30,3 milioni di tonnellate del 2020.

SovEcon ha detto che la previsione del raccolto di mais è basata su un’area di 5,3 milioni di ettari ed una resa di 6,9 tonnellate per ettaro.

In Europa, invece, la società di consulenza Strategie Grains prevede che i prezzi della colza del nuovo raccolto supereranno quelli del 2020/21, che hanno raggiunto livelli record negli ultimi mesi a causa della contrazione dell’offerta globale e degli alti margini di frantumazione.

Nonostante un previsto aumento della produzione ed una leggera diminuzione dello schiacciamento, le scorte dell’UE diminuiranno, ha affermato la società di consulenza in un rapporto mensile sui semi oleosi.

La crescita della domanda di oli vegetali per cibo e biodiesel nel 2021/22 dovrebbe compensare un leggero calo della frantumazione della colza nell’UE.

Le importazioni dovrebbero diminuire a causa della minore disponibilità nella regione del Mar Nero, mentre la canola canadese sembra non essere competitiva nel periodo luglio-settembre.

Con un mercato mondiale della colza che rimarrà in deficit e gli equilibri mondiali degli oli vegetali che saranno ancora più stretti nel 2021/22, si ritiene che i prezzi dei nuovi raccolti in media supereranno quelli del 2020/21.

I prezzi, quindi, dovrebbero rimanere alti almeno fino a quando non ci saranno prospettive di raccolto più chiare in autunno.

Conseguentemente i prezzi della colza su Euronext sono aumentati anche oggi, con il contratto di agosto che stamattina ha raggiunto un nuovo massimo contrattuale di 517,25 euro la tonnellata, ovvero in aumento del 32%, salvo poi ridimensionarsi in fase di chiusura.

Strategie Grains, contemporaneamente ha mantenuto pressoché invariate le previsioni per il raccolto 2021 di colza nell’Unione Europea a 27 nazioni a 16,78 milioni di tonnellate, contro i 16,80 milioni previsti un mese fa.

Gli osservatori si aspettano che le gelate del mese scorso abbiano inflitto danni importanti alla colza francese.

Tuttavia, le condizioni delle colture in altri paesi dell’UE sono viste come più favorevoli.

Le previsioni per il raccolto di quest’anno sono state del 2,1% superiori a 16,43 milioni di tonnellate stimate nel 2020.

Dal Nord Africa, l’Egitto ha dichiarato domenica di aver raccolto circa 1,2 milioni di feddan di grano dall’inizio della stagione di raccolta del grano avviata a metà aprile.

In dichiarazioni alla stampa, il ministro dell’Agricoltura El-Sayed El-Quseir ha affermato che circa 1 milione di tonnellate di grano sono state già acquistate dal ministero dell’approvvigionamento.

Il Ministro ha anche detto che la produzione di grano in questa stagione è stata promettente grazie all’implementazione di pratiche agricole di sementi di qualità, grazie anche all’impegno ed alle raccomandazioni tecniche emesse periodicamente dal ministero durante il periodo di coltivazione.

L’Egitto è il più grande importatore di grano al mondo, e prevede di acquistare circa 4 milioni di tonnellate di grano dagli agricoltori locali nel corso di questa stagione.

Le sue riserve strategiche di grano sono sufficienti per 3,6 mesi.

Nello scenario del commercio internazionale la Korea Feed Association (KFA) ha acquistato circa 65.000 tonnellate di mais, da origini mondiali in una gara internazionale che si è conclusa stamattina.

Il mais è stato acquistato a circa $ 319,35 la tonnellata c & f.

Si ritiene che il venditore sia la CJ International.

L’arrivo del mais in Corea del Sud è previsto intorno al 20 novembre.

La spedizione è stata richiesta tra il 12 ottobre e il 31 ottobre se il mais proviene dalla costa nord-occidentale del Pacifico degli Stati Uniti, tra il 22 settembre e l’11 ottobre se proviene dalla regione del Golfo degli Stati Uniti o del Mar Nero / Europa orientale, tra il 17 settembre ed il 6 ottobre se dal Sud America e tra il 17 settembre e il 6 ottobre se dal Sud Africa.

Se proveniente dal Sud Africa, il fornitore ha la libertà di fornire solo 52.000 tonnellate.

In questo contesto, Euronext chiude con una tonnellata di grano tenero in calo di 14,25 euro nella scadenza di maggio, e di 3,50 euro in quella di settembre, quotando rispettivamente 243,50 euro, e 215,75 euro.

Una tonnellata di mais, ha guadagnato 2,00 euro nella scadenza di giugno e 0,25 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 243,25 euro e 231,25 euro.

Una tonnellata di colza (raccolto 2021) ha guadagnato 7,25 euro nella scadenza di agosto, quotando 511,25 euro e 5,75 euro nella scadenza di agosto, quotando 504,00 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report, [03/05/2021 18:37 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio quota $ 7,2700 in calo di 15,50 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, quota $ 7,3500 in calo di 5,00 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 15,5550 in calo di 15,50 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, quota $ 4,1830 in calo di 7,70 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderà la sessione oltre Oceano.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)