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DAILY MARKET WIRE

Mercati – Aggiornamento del 28 Novembre 2023

Il commento

Lunedì i mercati agricoli statunitensi sono stati contrastanti ma per lo più in ribasso.
I prezzi del mais sono scesi drasticamente; il grano ha subito perdite a due cifre e la soia ha seguito il ribasso degli altri cereali.
Secondo Conab in Brasile la semina della soia al 26 novembre era stata completata per il 75%.
I prezzi dei cereali europei sono crollati bruscamente, mentre la colza, nonostante non sia riuscita a fare alcun movimento evidente, è stata scambiata sopra la soglia dei 440 €/t.
Si prevede che gli agricoltori sudafricani, rispetto alla stagione precedente, raccoglieranno il 6% di mais in più nella stagione 2022/2023.
Alla fine di novembre, in Ucraina sono stati seminati quasi 6 milioni di ettari a colture invernali.
Il governo russo sta valutando la possibilità di vietare l’esportazione di cereali.
Il mercato interno della carne suina in Cina rimane volatile, con implicazioni sia per i mercati nazionali che per quelli internazionali.
Lunedì i prezzi dell’olio di palma malese hanno esteso le perdite chiudendo al livello più basso in quasi due settimane.
Nonostante i divieti di raccolto per via della pioggia, la scorsa settimana i coltivatori dell’Australia occidentale hanno registrato risultati impressionanti, consegnando alla rete più di 2,28 milioni di tonnellate.

I mercati

Il grano SRW di Chicago in consegna per dicembre è sceso di 14,4c/bu a 534,2c/bu;
L’HRW del Kansas è sceso di 12c/bu a 590c/bu;
L’HRS di Minneapolis è sceso di 12,2c/bu a 684,4c/bu;
Il grano MATIF è sceso di 6 €/t a 213 €/t;
L’ASX australiano in consegna per gennaio è aumentato di 1,5 A$/t raggiungendo i 391,5 A$/t;
Il grano del Mar Nero non viene quotato dall’11 agosto 2023;
L’US DWI Cash (indice dei prezzi spot del grano duro statunitense) è aumentato di 14,69 c/bu a 925,94 c/bu;
I prezzi medi spot del 1CWAD (grano duro canadese) sono scesi di 0,14 C$/t a 463,96 C$/t;
L’EDW (grano duro UE) è rimasto invariato a 390,5 €/t;
Il mais di Chicago in consegna a dicembre è sceso di 7,6c/bu a 455,4c/bu;
Il mais MATIF marzo è sceso di 3,75 €/t a 201 €/t;
La soia di Chicago in consegna a gennaio è scesa di 1c/bu a 1.329,6c/bu;
La canola di Winnipeg è aumentata di 7 C$/t a 702,3 C$/t;
Il colza MATIF di febbraio è aumentato di 3,75 €/t raggiungendo i 441,75 €/t;
Il greggio Brent di gennaio è sceso di 0,60 dollari al barile a 79,98 dollari;
Il greggio WTI di gennaio è sceso di 0,68 dollari al barile a 74,86 dollari;
Il BADI (Baltic Dry Index-indice noli marittimi) è salito di 157 punti a 2.259;
Il Dow Jones è sceso di 56,68 punti a 35.333,47;
L’indice S&P 500 è sceso di 8,91 punti a 4.550,43;
Il NASDAQ Composite ha chiuso in calo di 9,83 punti a 14.241,02;
L’indice del dollaro USA (dicembre ’23) è sceso di 0,199 punti a 103,105;
L’AUD/USD in rialzo a 0,6606 USD;
L’USD/CAD più debole a $ 1,3616;
L’EUR/USD in rialzo a $ 1,0954;
L’USD/RUB in calo a ₽89,0609.

Con questo è tutto, grazie.
Vi auguriamo buona giornata!

Autore: Sandro F. Puglisi

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