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DAILY MARKET WIRE

Mercati – Aggiornamento del 3 Gennaio 2024

Il commento

I mercati agricoli statunitensi hanno iniziato il 2024 in rosso, dopo che una sessione di avversione al rischio ha colpito i prezzi dei cereali, a causa del miglioramento del clima del Sudamerica, delle vendite di alcuni agricoltori e del rialzo del dollaro.
Così, il mais ha segnato nuovi minimi contrattuali; la soia è scesa al livello più basso da giugno; i prezzi del grano a Chicago sono stati tagliati del 3,4%.
Le piogge nel nord del Brasile stanno contribuendo a migliorare lentamente l’umidità e le condizioni del raccolto e si prevede che persisteranno anche questa settimana.
Nel 2023, l’area della produzione cerealicola dell’Argentina ha registrato il suo dicembre più piovoso dal 2009.
I prezzi del grano europeo hanno chiuso al ribasso, sulla scia della svendita dei cereali statunitensi.
Sebbene la dimensione esatta delle semine a grano duro per il 2024 in Turchia non sia ancora nota, gli operatori prevedono un aumento del 15-20% nelle piantagioni.
Nel periodo novembre-dicembre 2023, la rete ferroviaria dell’Ucraina ha registrato un volume mensile record di merci totali in direzione dei porti marittimi ucraini.
Proteggere i terreni agricoli e promuovere la produzione di cereali sono gli obiettivi di una nuova legge sulla sicurezza alimentare adottata dal Comitato permanente nazionale del popolo cinese.
Martedì i prezzi dell’olio di palma malese sono scesi ai minimi di oltre due settimane.
La NFL indiana ha annunciato una gara per l’acquisto di urea con data di chiusura per il 4 gennaio.

I mercati

Il grano SRW di Chicago in consegna a marzo è sceso di 21,2c/bu a 606,6c/bu;
L’HRW del Kansas è sceso di 13c/bu a 629c/bu;
L’HRS di Minneapolis è sceso di 8,4c/bu a 715c/bu;
Il grano MATIF è sceso di 1,5 €/t a 221 €/t;
L’ASX australiano è sceso di 1 A$/t attestandosi a 381 A$/t;
Il grano del Mar Nero non viene quotato dall’11 agosto 2023;
L’US DWI Cash (indice dei prezzi spot del grano duro statunitense) è sceso di 10,49 c/bu a 883,10 c/bu;
I prezzi medi spot del 1CWAD (grano duro canadese) sono aumentati di 0,3 $ C/t fino a 445,03 $ C/t;
L’EDW (grano duro UE) è rimasto invariato a 391 €/t;
Il mais di Chicago è sceso di 7,4c/bu a 463,6c/bu;
Il mais MATIF è sceso di 0,75 €/t a 197,5 €/t;
La soia di Chicago è scesa di 24,4 c/bu a 1.273,4 c/bu;
La canola di Winnipeg è scesa di 10,3 C$/t attestandosi a 643,1 C$/t;
Il colza MATIF di febbraio è sceso di 8,25 €/t a 429,75 €/t;
Il greggio Brent di marzo è sceso di 1,15 dollari al barile a 75,89 dollari;
Il greggio WTI di febbraio è sceso di 1,27 dollari al barile a 70,38 dollari;
Il BADI (Baltic Dry Index-indice noli marittimi) è sceso di 1 punto a 2.093;
Il Dow Jones è salito di 25,50 punti a 37.715,04;
Lo S&P 500 è sceso di 27,00 punti a 4.742,83;
Il NASDAQ Composite ha chiuso in calo di 245,41 punti a 14.765,94;
L’indice del dollaro USA (marzo 24) è salito di 0,862 punti a 101,891;
L’AUD/USD ha chiuso in calo a 0,6759 USD;
L’USD/CAD in rialzo a $ 1,3321;
L’EUR/USD più debole a $ 1,0939;
L’USD/RUB in rialzo a ₽90,8390.

Con questo è tutto, grazie.
Vi auguriamo buona giornata!

Autore: Sandro F. Puglisi

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