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DAILY MARKET WIRE

Mercati – Aggiornamento del 27 Novembre 2023

Il commento

Venerdì i mercati agricoli statunitensi sono scesi erodendo i guadagni di inizio settimana e mandando i prezzi in rosso per la settimana.
I prezzi del grano nelle praterie canadesi hanno perso terreno durante la settimana terminata il 24 novembre, con il CWRS ed il CPRS che hanno subito diminuzioni maggiori rispetto a quelli del CWAD.
I produttori brasiliani di soia hanno già seminato il 75,1% della superficie programmata.
In Argentina, i primi germogli del raccolto di soia 2023/24 sono emersi e sembrano in buone condizioni dopo le piogge.
I prezzi del grano europeo sono scesi ai minimi di quasi due anni.
Le esportazioni di cereali dell’Ucraina, per la stagione di commercializzazione 2023/24, sono scese finora a circa 12,7 milioni di tonnellate.
Il governo russo ha ridotto significativamente le tasse sull’esportazione di grano e mais per la settimana dal 29 novembre al 5 dicembre.
La lavorazione dei semi oleosi in Cina ha segnato un record nella campagna di commercializzazione 2022/23 ed è ammontata a 133 milioni di tonnellate.
I prezzi dell’olio di palma malese hanno registrato il primo calo settimanale su tre, dopo che venerdì il contratto è sceso per la seconda sessione consecutiva.
La pioggia sull’Australia sud-orientale ha interrotto il raccolto per alcuni coltivatori ed ha suscitato preoccupazioni per il declassamento se questa settimana dovesse portare ulteriori precipitazioni.

I mercati

Il grano SRW di Chicago in consegna per dicembre è sceso di 7c/bu a 548,6c/bu;
L’HRW del Kansas è sceso di 12,4c/bu a 602c/bu;
L’HRS di Minneapolis è sceso di 14c/bu a 696,6c/bu;
Il grano MATIF è sceso di 3 €/t a 219 €/t;
L’ASX australiano in consegna per gennaio è aumentato di 1,5 A$/t raggiungendo i 390 A$/t;
Il grano del Mar Nero non viene quotato dall’11 agosto 2023;
L’US DWI Cash (indice dei prezzi spot del grano duro statunitense) è sceso di 13,13 c/bu a 911,25 c/bu;
I prezzi medi spot del 1CWAD (grano duro canadese) sono scesi di 1,07 C$/t a 464,10 C$/t;
L’EDW (grano duro UE) è rimasto invariato a 390,5 €/t;
Il mais di Chicago in consegna a dicembre è sceso di 5,4c/bu a 463,2c/bu;
Il mais MATIF di marzo è sceso di 1 €/t a 204,75 €/t;
La soia di Chicago in consegna a gennaio è scesa di 25,6 c/bu a 1.330,6 c/bu;
La canola di Winnipeg è scesa di 1,4 C$/t a 695,3 C$/t;
Il colza MATIF di febbraio è aumentato di 1,25 €/t raggiungendo i 438 €/t;
Il greggio Brent di gennaio è sceso di 0,85 dollari al barile a 80,58 dollari;
Il greggio WTI di gennaio è sceso di 1,56 dollari al barile a 75,54 dollari;
Il BADI (Baltic Dry Index-indice noli marittimi) è salito di 247 punti a 2.102;
Il Dow Jones è salito di 117,12 punti a 35.390,15;
Lo S&P 500 ha chiuso in rialzo di 2,72 punti a 4.559,34;
Il NASDAQ Composite in ribasso di 15.00 punti a 14.250,85;
L’indice del dollaro USA (dicembre ’23) è sceso di 0,521 punti a 103,304;
L’AUD/USD ha chiuso in rialzo a 0,6579 USD;
L’USD/CAD più debole a $ 1,3625;
L’EUR/USD in rialzo a $ 1,0933;
L’USD/RUB in rialzo a ₽89,2908.

Con questo è tutto, grazie.
Vi auguriamo buona giornata!

Autore: Sandro F. Puglisi

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