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I MERCATI COMINCIANO A POSIZIONARSI IN ATTESA DEL RAPPORTO USDA DI VENERDI’​

Secondo l’addetto USDA a Brasilia, i produttori brasiliani amplieranno la superficie coltivata a soia fino a 40 milioni di ettari (ha) nella stagione 2021/22, ovvero in aumento di 1,5 Mha, rispetto ai 38,5 milioni di ettari stimati piantati nella stagione 2020/21.

Pertanto, si stima che per questa stagione saranno prodotte 141 milioni di tonnellate metriche (MMT), ovvero 10 MMT in più rispetto al raccolto precedentemente stimato di 134 MMT .

L’espansione della soia è prevista in base alle attuali condizioni e tendenze del mercato, tra cui una forte domanda, prezzi elevati ed un tasso di cambio favorevole.

Si prevede che tutte queste condizioni persisteranno anche nella stagione 2021/22.

Le esportazioni di soia in questa stagione saranno pari a 85 MMT e, nella successiva raggiungeranno 87 MMT.

Per quanto riguarda il mais, alcuni analisti prevedono che le perdite di rendimento in Brasile saranno di circa il 3,6% a causa dei ritardi nel precedente raccolto di soia che hanno spinto i ritmi di semina per il secondo raccolto di mais del Brasile al di fuori della sua finestra di semina ottimale.

In tal senso quindi, l’USDA stima la produzione brasiliana di mais per il 20/21 a 105MMT, contro la sua precedente previsione di produzione pari a 114 MMT.

Queste perdite di rendimento – che potrebbero essere potenzialmente compensate da un aumento della superficie coltivata – stanno moderatamente sostenendo i prezzi del mais.

Le stime settimanali sulla produzione di etanolo rilasciate oggi dalla US Energy Information Administration hanno visto la produzione di etanolo della scorsa settimana aumentare del 4,7% rispetto alla settimana precedente a 40,5 milioni di galloni / giorno di produzione.

Il livello di produzione, tuttavia, rimane inferiore rispetto ai livelli pre-pandemici.

La domanda settimanale di benzina è aumentata del 3,2% la scorsa settimana a 373,4 milioni di galloni / giorno con tassi di miscelazione di etanolo anch’essi in aumento poiché le raffinerie aumentano la produzione per soddisfare la domanda.

L’USDA ha tagliato quasi 30 milioni di bushel di mais dalle scorte di mais del 1 ° dicembre 2020, in gran parte a causa dei rapporti tardivi provenienti da strutture di stoccaggio esterne e commerciali.

Ciò significa che il rapporto WASDE (World Agricultural Supply and Demand Estimates) di venerdì vedrà probabilmente alcuni aggiustamenti significativi nel mais.

Il grano, da parte sua, ha cercato, senza grandi pretese, di seguire il rialzo dei prezzi del mais, avendo come ulteriore livello di supporto l’indebolimento del dollaro.

Il calo dei prezzi del grano nelle esportazioni internazionali ed alcune gare annullate, tuttavia, stanno pesando un po’ sulle scelte degli operatori.

Il consumo di grano nella Repubblica Dominicana durante l’anno di commercializzazione 2021/2022 (luglio 2021 / giugno 2022) è previsto dall’addetto USDA a 455.000 tonnellate (MT), con importazioni a 590.000 MT.

L’aumento delle previsioni è dovuto ad una prevista ripresa delle esportazioni dominicane di farina e prodotti da forno, nonché ad una prevista ripresa del turismo dopo l’impatto negativo della pandemia COVID-19 sul settore della ristorazione.

Per quanto riguarda il mais si prevedono importazioni per 1.550.000 tonnellate tra ottobre 2021 e settembre 2022, a causa della forte domanda prevista dal settore avicolo, poiché la domanda di pollame e ovoprodotti continua a riprendersi dalla pandemia.

Nel mercato europeo, come conseguenza diretta di una gara indetta dalla Tunisia e delle preoccupazioni legate all’ondata di freddo che attualmente sta colpendo l’Europa, i prezzi del grano stanno salendo.

Le spighe che sono ancora allo stato embrionale negli steli, sono più sensibili alle gelate.

Secondo gli ultimi dati diffusi ieri sera da Bruxelles, le esportazioni di grano tenero dei paesi dell’UE per la stagione in corso raggiungono i 20,26 milioni di tonnellate (Mt).

La Francia resta in testa, a 5,76 mt, davanti alla Germania, a 2,64 mt e alla Lituania, a 2,63 mt.

Dal bacino del Mar Nero, oggi è giunta la notizia che il governo russo ha approvato anche per l’olio di girasole un sistema di tasse all’esportazione basato su una formula.

La tassa all’esportazione sull’olio di girasole è prevista a partire da settembre e durerà per un anno.

Il governo ha fissato il 70% della differenza tra $ 1.000 ed un prezzo indicativo per tonnellata che sarà calcolato dal ministero dell’agricoltura.

Il ministero ridurrà tale prezzo indicativo di $ 50 per tonnellata ogni mese.

Il dazio all’esportazione della Russia sui semi di girasole, salirà quindi al 50%, ma non sarà inferiore a $ 320 / tonnellata, per il periodo compreso tra il 1 ° luglio 2021 e il 31 agosto 2022.

Per lo stesso periodo è prevista una tassa sulle esportazioni di colza pari al 30%.

Dall’Australia, l’addetto USDA a Camberra, stima che la produzione di semi oleosi australiani dovrebbe essere di nuovo forte nella campagna di commercializzazione 2021/22.

La produzione di canola è prevista nel 2021/22 a 3,9 milioni di tonnellate (MMT), con un calo di sole 100.000 tonnellate rispetto al raccolto eccezionale del 2020/21.

Sebbene le rese dovrebbero scendere, si prevede che i prezzi elevati e le buone prospettive di umidità aumenteranno la superficie coltivata.

L’India si sta dirigendo verso il suo quinto raccolto straordinario consecutivo di grano nella prossima campagna di commercializzazione grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli nelle principali aree di coltivazione del grano.

L’addetto USDA a New Delhi, infatti, prevede per la campagna di commercializzazione 2020/2021 (aprile-marzo) una produzione di grano a 107 milioni di tonnellate (MMT) che verrà prodotta su 31,6 milioni di ettari.

Lo scorso anno sono state prodotte 107,9 MMT.

Si prevede inoltre che la produzione totale di semi oleosi dell’India nel 2021/22 (ottobre-settembre) aumenterà del 4% portandosi a 39,9 milioni di tonnellate (MMT) e ciò, in base ad aspettative di rese quasi normali.

Il previsto aumento dell’offerta di semi oleosi aumenterà la produzione di farina del 2% portandola a 18,8 MMT, consentendo di poter esportare circa 2,9 MMT.

Allo stesso tempo, le importazioni di olio vegetale aumenteranno marginalmente dell’1% a 14,5 MMT.

L’Agenzia USA stima che il Pakistan tra ottobre e settembre 2021/22, possa importare olio commestibile per 3,7 milioni di tonnellate metriche (MMT), ovvero in aumento del 5% rispetto all’anno precedente per soddisfare l’aumento della domanda interna.

L’olio di palma continua ad essere il principale olio importato con previsioni di importazioni pari a 3,6 MMT.

Le importazioni di semi oleosi durante il 2021/22 sono previste a 3,3 MMT, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente.

In risposta ad una struttura tariffaria che favorisce l’importazione di semi di soia, l’industria di frantumazione del Pakistan ha sviluppato l’infrastruttura per passare dall’importazione di farina di soia all’importazione di semi di soia per la frantumazione.

Come risultato del crescente utilizzo della farina di soia nelle proprie razioni alimentari da parte delle industrie del pollame, del bestiame e dell’acquacoltura, le importazioni di soia nel 2021/22 sono previste a 2,6 MMT.

La Corea del Sud prevede di rimuovere temporaneamente i dazi su alcuni cereali importati, compreso il mais

Il paese prevede di importare mais commestibile e alcuni cereali senza dazi fino alla fine di quest’anno in base al sistema tariffario contingentale, sul mais importato vengono riscossi dazi del 3%.

Sulla scena del commercio internazionale, l’agenzia di stato tunisina per i cereali ha pubblicato una gara internazionale per l’acquisto di 75.000 tonnellate di grano tenero.

La gara si chiude giovedì 8 aprile.

Il grano può essere ottenuto da origini opzionali.

Il grano viene ricercato in tre partite da 25.000 tonnellate per la spedizione tra il 15 maggio e il 25 giugno a seconda dell’origine fornita.

L’agenzia ha dichiarato nella gara che si riserva il diritto di acquistare il 10% in più o in meno di 75.000 tonnellate.

Nella sua ultima gara sul grano tenero riportata il 18 marzo, l’agenzia statale tunisina per i cereali ha acquistato circa 117.000 tonnellate a $ 298,49 e $ 302,19 la tonnellata c & f.

TFMA ha rifiutato tutte le offerte di prezzo e non ha effettuato alcun acquisto!

Il prezzo più basso offerto nella gara thailandese per acquistare fino a 504.000 tonnellate di frumento uso zootecnico è stato stimato a poco meno di $ 268 la tonnellata c & f.

Altre offerte variavano tra $ 269,50 e $ 290 per tonnellata c & f.

In questo contesto, Euronext si appresta a chiudere con una tonnellata di grano tenero in aumento di 1,25 euro sia nella scadenza di maggio che in quella di settembre, quotando rispettivamente 207,00 euro, e 195,75 euro.

Una tonnellata di mais, sta guadagnando 0,75 euro nella scadenza di giugno e 1,50 euro in quella di agosto, quotando rispettivamente 213,00 euro e 210,00 euro.

Una tonnellata di colza sta perdendo 7,00 euro nella scadenza di maggio, quotando 496,75 euro, mentre guadagna 0,75 euro nella scadenza di agosto, quotando 450,25 euro.

A Chicago, al momento della redazione del presente report [ 07/04/2021 18:35 (GMT+1)] uno staio di grano (circa 27 kg) in consegna a maggio sta quotando $ 6,1925 in aumento di 3,75 (¢/b).

Uno staio di mais (circa 25 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 5,5950 in aumento di 5,25 (¢/b).

Uno staio di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 14,1000 in calo di 8,75 (¢/b).

Uno staio di farina di soia (circa 27 kg) in consegna a maggio, sta quotando $ 4,0910 in aumento di 2,70 (¢/b).

Domani avremo modo di commentare come si chiuderanno le sessioni.

“L’opportunità favorisce la mente preparata ed a volte gli audaci”.

(Louis Pasteur)

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